Festival di Venezia 2017: Jennifer Lawrence sbarca al Lido per “Mother!”

È la giornata di Jennifer Lawrence al Festival di Venezia 2017, giunta al Lido per presentare “Mother!”, l’ultima fatica del regista Darren Aronofsky, affiancata da Javier Bardem e Michelle Pfeiffer. Ecco cosa hanno detto durante la conferenza stampa.

Festival di Venezia 2017: “Ci saranno persone che non vorranno avere un’esperienza del genere”

MADRE! copertina

Accolto dalla stampa con fischi e tiepidi applausi, “Mother!” rivitalizza il Festival di Venezia 2017 che, fino ad oggi, ha visto la presentazioni di buoni prodotti cui non sono dispiaciuti al pubblico e alla critica.

La più attesa, però, era lei: Jennifer Lawrence ritorna per la sua seconda volta al Lido dopo aver vinto nel 2008 il Premio Marcello Mastroianni per “The Burning Plain – Il confine della solitudine”.

“E’ stato un personaggio totalmente diverso da quelli che ho fatto prima. È  un altro lato di me che non conoscevo prima d’ora. Abbiamo fatto delle prove rigorose per ben tre mesi e c’era una parte di me che Darren mi ha aiutato a tirar fuori. È stato molto difficile”, afferma la Lawrence in conferenza stampa.

“Molti dei miei film richiedono molti anni per venire alla luce. Avevo molta rabbia e ho scritto una versione del film in 5 giorni, poi l’ho fatta leggere a Jennifer e a lei è piaciuta. Ad un tratto ci siamo ritrovati a lavorare insieme”, afferma il regista Aronofsky.

Sulla musica del film, continua: “Abbiamo sperimentato per mesi la musica, io e Jóhann Jóhannsson. La musica indica al pubblico come sentire. “Mother!” è un mistero, ti sorprende sempre, non si sa dove sta andando. Non volevamo far sentire il pubblico al sicuro, come il personaggio interpretato da Jennifer. Volevo che il pubblico sentisse questa invasione”.

Alla conferenza è intervenuta anche Michelle Pfeiffer che sul suo ruolo ha detto: “Il mio personaggio è una guglia su una cattedrale che guarda, che spia tutto. È effettivamente un essere che invade ma, secondo me, è l’angelo custode del personaggio di Jennifer, è il suo specchio. Lei arriva e capisce che ci sono dei problemi in Paradiso”.

Festival di Venezia 2017: “Senza i miei fan non sarei in grado di fare il mio lavoro”

“Ci sono molte letture del film e tu devi scegliere quella che ti sembra più giusta. È un rapporto tra un creatore e la sua creazione. È molto complesso, ha vari strati ed è proprio questo la ricchezza della storia”, interviene Bardem.

Sulle critiche ricevute: “L’intrattenimento ha vari aspetti. C’è sempre un livello di gusto. Ci saranno sicuramente persona che non vorranno avere un’esperienza di questo” .

Un consiglio da dare a un giovane regista? “La persistenza è la cosa importante. Andare avanti e accettare una storia che, secondo te, è originale e importante. Non c’è mai un preconcetto di essere controverso. È qualcosa che viene da dentro”, dice Aronofsky.

Sul tema della fama, uno degli aspetti che il film affronta, la Lawrence afferma: “Senza i miei fan non potrei fare quello che faccio. Non sarei utile alla società. Sono felice di essere venuta a questo evento e di firmare autografi, ma in certi casi è importante avere dei limiti nell’ambito privato”.

 

Silvia D’Ambrosio

05/09/2017

 

 

 

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