Festival Internazionale del Film di Roma: i vincitori Il giornalista Rai Vincenzo Mollica ha aperto la cerimonia di consegna dei premi ufficiali del Festival di Roma chiamando sul palco il presidente Gian Luigi Rondi, il quale ha voluto ringraziare sentitamente il pubblico, più numeroso rispetto alle passate edizioni, e la giuria internazionale di critici. Successivamente è toccato al maestro dell’animazione italiana Bruno Bozzetto consegnare i premi della sezione “Alice nella città”. Il riconoscimento votato dalla giuria di bambini fino ai 12 anni è andato al francese “Magique!” di Philippe Muyl. Non potendo essere presente alla cerimonia il regista ha chiesto al piccolo e vivace protagonista della pellicola Louis Dussol di leggere un suo messaggio, cosa che ha suscitato grande ilarità nel pubblico in sala. Dussol si è persino esibito in un’imitazione del suo idolo dei cartoni animati Paperino. Il premio “Alice nella città”, votato dalla giuria sopra i 12 anni, è andato invece a “Summer” di Kenneth Glenaan: in questo caso è stato il regista a ritirare personalmente la statuetta. Vincenzo Mollica ha invitato inoltre sul palco la giura di critici composta da Edoardo Bruno, Michel Ciment, Tahar Ben Jelloun, Emanuel Levy e Roman Gutek per annunciare i premi maggiori. Dapprima sono state lette le due menzioni speciali al film portoghese “A Corte do Norte” di Joao Botelho e al francese “Aide Toi, Le Ciel T’Aidera” di Francois Dupeyron. Botelho ha ritirato la sua pergamena citando le bellezze della città di Roma ma soprattutto le due mostre sugli etruschi e sul pittore Vincenzo Bellini, che ha avuto modo di ammirare da turista nella capitale. Assente invece Dupeyron, il suo riconoscimento è stato consegnato all’ambasciatore francese a Roma De La Sablier. Preannunciata la vittoria della brava Donatella Finocchiaro, che ha ricevuto il Marc’Aurelio d’Argento alla Migliore Interprete Femminile per “Galantuomini” di Edoardo Winspeare. Emozionata l’attrice siciliana, in abito lungo color argento, ha esaltato la magia del Salento, in cui è stato girato il film e infine ha voluto dedicare alla madre il prezioso riconoscimento. Il Marc’Aurelio d’Argento al Miglior Interprete maschile è stato consegnato dal presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti al simpatico Bohdan Stupka per “Serce na dloni”, di Krzystof Zanussi. L’attore, dopo essersi inginocchiato davanti alla giuria, si è detto entusiasta di ricevere un onorificenza nella città di Roma. È andato a “Opium War”, di Siddiq Barman, il Marc’Aurelio d’Oro al miglior film decretato dalla giuria. Francesco Gesualdi ha consegnato il premio direttamente al filmmaker afgano. In conclusione sono saliti sul palco il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente di BNL Gruppo BNP Paribas Luigi Abete per premiare con il Marc’Aurelio d’Oro decretato dal pubblico il miglior film “Resolution 819”, di Giacomo Battiato. Il regista ha ringraziato il pubblico ricordando le vittime del massacro di Srebrenica al quale è dedicata la sua pellicola. I premi Marc’Aurelio alla carriera sono stati assegnati all’Actors Studio (già ritirato da Al Pacino) e all’attrice e scultrice Gina Lollobrigida. Nel corso della cerimonia è stato proiettato “Gina Lollobrigida – Un simbolo italiano nel mondo”, film documentario diretto e montato dalla stessa attrice, la quale in abito nero lungo ha ritirato il riconoscimento alla sua lunga carriera.
Ilaria Capacci
01 / 11 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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