Festival di Cannes 2011: tra il trionfo di Moretti e pellicole dai temi forti
Al Festival di Cannes è grande trionfo per Moretti, accolto con una standing ovation: secondo Michel Piccoli, vista la sua grande soddisfazione per “Habemus Papam”, per lui potrebbe essere anche l’ultimo film della carriera.
Il Festival di Cannes ha ammirato Nanni Moretti e il suo “Habemus Papam”, ma, insieme ai grandi applausi per l’Italia, sono volati venti di tempesta. Il neo ministro Galan non ha perso l’occasione di ricordare a tutti che in Italia c’è soltanto un Festival cinematografico degno di questo nome e all’altezza di Cannes: il festival di Venezia.
Non sono mancate le risposte da parte del rivale Festival di Roma, i cui addetti ai lavori, Piera Detassis in testa, hanno partecipato a un English Tea sulla Croisette per lanciare la prossima edizione tutta dedicata alla Gran Bretagna.
Sono di tutt’altro tipo le bordate lanciate dai “Pirati dei Caraibi-Oltre i confini del mondo”, capitanati dallo scombinato Jack Sparrow, alias Johnny Depp, in coppia con Penelope Cruz, film presentato fuori concorso. Stesso tenore per il secondo film della stessa sezione: “Bollywood: The greatest Love Story Ever Told” di Rakesh Omprakash Mehra, docufilm sulla capitale indiana del cinema.
Molto più serie le due pellicole in competizione. La prima è “Michael” di Markus Schleinzer, che racconta degli ultimi mesi di vita di un ragazzino di 10 anni e di un uomo molto giovane. La seconda è ”Hearat Shulayim” del regista israeliano Joseph Cedar, su due docenti universitari in continua competizione, che, in realtà, sono padre e figlio.
Temi forti anche per la sezione “Quinzaine des Rèalisateurs”. Il protagonista di “Porfirio” di Alejandro Landes è un paraplegico che per sopravvivere vende conversazioni a tempo dai cellulari. Segue “La fin du silence” di Roland Edzard, che racconta le vicende drammatiche di un ragazzino cacciato di casa, accusato di crimini atroci. La sezione si conclude con la storia di Kelli, giovane donna americana che cerca di cambiare la sua vita in “Return”, di Liza Johnson.
Tra gli eventi “Special” spicca un docufilm dal totolo emblematico, “This is not a Film”, di Jafar Panahi e Mojtaba Mirtahmash con lo stesso Jafar Panahi che racconta una delle tante giornate da lui trascorse in attesa del verdetto della corte d’appello di quella condanna che alla fine è arrivata. Un film per non dimenticare la drammatica situazione del cinema iraniano. E chiudiamo con un documentario dedicato al grande pianista jazz francese, Michel Petrucciani, scomparso a soli 36 anni. Ne traccia un bel ritratto il regista Michael Radford in “Michel Petrucciani - Body & Soul”.
I due soliti idioti Cast: Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli- Genere: Commedia – Produzione: Italia 2012 – Distribuzione: Medusa – Data di uscita mercoledì 31 ottobre 2012...
Note
Legali: questo sito web è di proprietà di Eco del Cinema
a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email redazione@ecodelcinema.com -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese
da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla
redazione del sito -
Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.