Festival di Cannes - Diario Al Festival di Berlino il cinema italiano non aveva avuto buone critiche, anzi, ce ne hanno dette di tutti i colori. Ma il riscatto arriva dai cugini d’oltralpe grazie a un film che purtroppo dipinge il nostro lato peggiore, senza manierismi ed edulcorazioni. È “Gomorra” di Matteo Garrone , tratto dal best seller di Roberto Saviano, che strappa applausi e ottime critiche dei vari Le Monde, Le Parisien, Le Figaro e Nice Matin che addirittura azzarda una Palma d’Oro. Ma Saviano ha dovuto evitare la Croisette e godersi un po’ di meritata vanità per motivi di sicurezza. Al suo posto il tappeto rosso è stato calcato da tutto il cast di “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo”: Indy - Harrison Ford a braccetto con la segaligna compagna Calista Flockart, Cate Blanchett eterea e soave in Armani privè, Karen Allen, Jim Broadbent che hanno potuto godere di un tifo da stadio eccezionale. Con loro anche Michael Moore, Dennis Hopper, Salma Hayek, Goldie Hawn, Adrian Brody, Clotilde Courau (in Cavalli) e la giurata Alexandra Maria Lara (in Alberta Ferretti). Oggi invece verrà consegnato una Palma d’Oro speciale a Manoel de Oliveira che a dicembre spegnerà 100 candeline. Per l'occasione il Festival di Cannes ha organizzato la proiezione di "Un jour dans la vie de Manoel de Oliveira", documentario realizzato dal presidente del festival Gilles Jacob. Sarà inoltre proiettato il suo primo film "Douro, Faina Fluvia".
Paola Mattu Furci
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