Festival di Berlino 2017: le proiezioni di oggi, 14 febbraio

Le 83 proiezioni del sesto giorno del Festival di Berlino 2017 spaziano tutte le categorie, rendendolo uno dei giorni più prolifici.

Festival di Berlino 2017: la competizione tra arte e realtà

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L’artista Joseph Beuys.

La competizione oggi porta in scena al Berlinale Palast un documentario e un film. Il primo,”Beyus” di Andres Veiel, tratta la personalità di Joseph Beuys, artista tedesco e figura chiave della rivoluzione artistica degli anni ’60, periodo in cui si dedica alla creazione di sculture e installazioni ed operazioni artistiche volte a sollecitare una coscienza critica all’interno dello stesso pubblico fruitore. Molto amico di Andy Warhol, insieme a lui rappresenta le linee principali dell’arte visiva del secondo dopoguerra. L’artista ha visitato spesso anche l’Italia, svolgendo varie attività artistiche e venendo a contatto con molti intellettuali del Belpaese, tra cui Arturo Schwarz e Achille Bonito Oliva. Il film vuole mostrare come le linee guida di Beyus abbiano avuto un riscontro nell’arte contemporanea.

Il film “The other side of Hope” del finlandese Aki Kaurismäki è molto attuale e mostra l’incrocio dei destini di due uomini. Un siriano che cerca invano asilo ad Helsinki e un viandante venditore di cravatte, che vince al gioco e acquista un ristorante nella città. Quest’ultimo offrirà il suo aiuto al giovane, accogliendolo e, a differenza di altri, non mostrandosi razzista verso la sua etnia. È una storia molto in linea con i tempi contemporanei: per la richiesta di asilo dei rifugiati siriani, ma ancor di più per la segregazione e l’intolleranza che gran parte di queste persone sono costretti a subire a causa dell’ignoranza e della paura generata dall’ISIS. Kaurismäki è noto per ambientare i suoi lavori negli strati sociali meno fortunati.

Festival di Berlino 2017: le donne di Provost e la musica dei Tangerine Dream

La pellicola di oggi proiettata fuori concorso è “Sage Femme” di Martin Provost, dove l’ostetrica Claire, abbandonato il suo lavoro, incontra dopo anni l’amante del padre defunto. La donna l’ha contattata per rivelarle delle segrete verità. Provost, il regista francese delle donne, pone da sempre sotto diverse luci le personalità femminile, facendo risaltare le loro doti e la loro femminilità, come ha già fatto in “Violette” e “Séraphine”. In “Sage Femme” dirige due grandi interpreti del panorama cinematografico francese: la diva Catherine Deneuve, volto affascinante di Severine in “Bella di giorno” di Louis Buñuel, e Catherine Frot, un decennio più giovane della prima, ma ugualmente celebre, in particolare a teatro.

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I Tangerine Dream i una foto d’epoca, con a sinistra il fondatore Edgar Froese.

La categoria Panorama Dokumente omaggia con “Revolution of Sound” la band tedesca dei Tangerine Dream, soffermandosi particolarmente sul loro founder Edgar Froese, morto il 20 gennaio 2015. Il gruppo ha il merito di aver creato con le sue tendenze innovatrici degli stili musicali della elettronica, come il Krautrock e la Space Music. Inoltre, ha influito molto su tutta la musica a loro successiva. I Tangerine Dream hanno esercitato una certa influenza anche su Radiohead, M83, Ulrich Schnauss, Kasabian e in generale sull’ambient e sulla scena trance degli anni novanta e duemila. La loro presenza nel documentario nella sezione Panorama del Festival di Berlino 2017 è giustificata anche dalla loro attività nella composizione di colonne sonore di grandi pellicole, come “La fortezza” e “Strade violente” di Michael Mann e cult “Risky Business” con Tom Cruise.

Festival di Berlino 2017: Forum con Kohki Yoshida

Tantissime le proiezioni di oggi per Forum, che proietta opere sperimentali, reportage politici e cinematografiche, in breve è la sezione più audace della Berlinale. Tra queste “Three Lights” di Kohki Yoshida, nel quale tre persone con problemi quotidiani di diversa natura si ritrovano uniti dalla passione per la musica. Improvvisando studio di registrazione un magazzino, iniziano a sperimentare sul suono (un po’ come hanno fatto gli stessi Tangerine Dream!). Nel suo quarto lavoro Kohki Yoshida cerca di esplorare quei meccanismi mentali che portano l’essere umano a creare artisticamente, soprattutto in momenti in cui si trova frustrato, sofferente o stressato.

Festival di Berlino 2017: James Gray porta in scena la storia di Percy Fawcett

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Il vero Percy Fawcett mentre analizza una mappa del Sud America

La categoria Berlinale Special propone “Z – La città perduta” di James Gray. Il regista si è proposto di ripercorre nel film la vera storia dell’esploratore britannico Percy Fawcett, che agli inizi del Novecento si trasferì in Amazzonia con l’intento di ricercare l’antica città perduta Z, credendola El Dorado, nella giungla brasiliana. L’uomo scomparve del tutto nel 1925 assieme al figlio. “Z – La città perduta” è un adattamento del romanzo del giornalista David Grann, che studio il caso di Fawcett. Il cast del film è ricco di attori popolari, tra cui Charlie Hunnam, Sienna Miller e Robert Pattinson.

Erika Micheli

14/02/2017

 

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