Festival del Cortometraggio di Capalbio - Serata conclusiva
Siate Brevi - Il Presidente del Capalbio Short Film Festival, Tommaso Mottola ieri ha elargito premi nelle varie categorie della rassegna che da quindici anni inorgoglisce questo paesino pieno di storia, arte e cultura della Maremma. La giuria internazionale, presieduta dal regista brasiliano Julio Bressane, l’autore norvegese Erik Fosnes Hansen, Vittorio Giacci, Citto Maselli, Luciano Tovoli hanno lavorato in questi giorni per scegliere i migliori corti dell’anno. Guidati dal ricordo del grande maestro Michelangelo Antonioni, che qui era di casa, hanno dato il loro riconoscimento più importante a “Dora” di Sergio Basso, con la fotografia della giovane Debora Vrizzi che ritira il premio. Momenti intimisti e poetici grazie a due piccoli capolavori: “La deuxieme vie du sucrier” di Didier Canaux, un nonno illustra alla nipotina non vedente la favola di Mowgli e de “Il libro della giungla” attraverso una singolare scelta di oggetti, tra cui una zuccheriera e poi il corto animato “Mon petit frere de la lune” di Frederic Philibert, delizioso racconto di una bambina che parla del fratellino autistico che verrà doppiato in italiano e portato negli ospedali pediatrici. Decisamente più forte la scelta di proiettare l’islandese “Smafuglar” di Runar Runarsson, qui la poesia non c’è più, anzi si lascia spazio alla perdita dell’ingenuità e dell’innocenza attraverso un’iniziazione amorosa molto forte e riservata ad un pubblico adulto. La maggior parte dei lavori sono legati ai problemi relativi alla diversità e alla possibilità di penetrare mondi altrimenti imperscrutabili. Profondità e uno sguardo attento verso i più giovani hanno trasfrmato questa kermesse una ci si rivede l’anno prossimo sempre in Piazza Magenta con
Paola Mattu Furci
paolamattu@gmail.com
02 / 07 / 2008