Festival cinema gay di Torino Al Festival di cinema gay di Torino “Da Sodoma a Hollywood” arrivano tra oggi e domani, Joe Oppedisano, il fotografo newyorkese autore di “Testosterone”, un celebre libro di nudi maschili molto venduto nel mondo (la Fnac ha rifiutato la presentazione che si terrà stasera a La Feltrinelli), Colton Ford, l'attore hard diventato cantante, e il regista Giuliano Montaldo che presenterà il suo film “Gli occhiali d'oro”(1987). Il concorso apre invece con due lungometraggi che raccontano il mondo dell'America Latina: “La Leon” di Santiago Otheguy (presentato a Berlino) storia di un pescatore solitario, omosessuale e emarginato, girato nel Delta del fiume Paranà, una zona una volta paradisiaca, poi colonizzata dagli spagnoli e oggi attraversata da un radicale cambiamento climatico, e “Spinning”, opera prima del regista spagnolo Use (Eusebio Pastrana), con sottotitolo “6 Billion Different People”, storia di Garate e Omar, coppia gay che desidera avere un bambino. Per la categoria documentari i due film in gara sono entrambi biografici: il primo è “Plaudette” di Sylvie Cachin, storia di una sessantenne ermafrodita, sposata e nonno di una famiglia felice, entusiasta e fiera di fare la prostituta. Vive la sua vita con eleganza, e promuove una campagna pubblica per i diritti delle prostitute con il rischio che famiglia e amici scoprano il suo vero lavoro. Poi “Remix”, autoritratto di Dustin Robertson, gay vessato e picchiato da ragazzo alle gare di body building, fino a quando realizza i suoi sogni e va a lavorare con la cantante Madonna.
Paola Mattu Furci
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