Festa del Cinema di Roma 2017: il regista Justiniano presenta “Cabros de Mierda”

Justiniano ha portato alla Festa del Cinema di Roma 2017 un film forte, un vero e proprio monito per non dimenticare gli orrori del passato.

Cabros de Mierda film

Cabros de mierda: il passato che non va dimenticato

I due protagonisti di “Cabros de mierda”, presenti con lui alla conferenza stampa, Nathalia Argonese (Gladys) e Daniel Contesse (Samuel) sembrano avere un carattere diametralmente opposto: la prima più estroversa e sorridente, il secondo, d’altro canto, più riservato.

Il regista, davanti alla stampa, racconta di aver voluto trattare determinate tematiche per evitare che il ricordo delle vicende criminose, avvenute nel suo paese poco più di 30 anni fa, si ‘sbiadisca’ con troppa facilità.

Aveva già affrontato questo argomento per la televisione francese, è vero, ma la necessità di tornarci nuovamente su si è manifestata in modo dirompente per un motivo assai semplice: aveva vissuto sulla sua pelle gli orrori di quegli anni; e i suoi ricordi, in tal senso, sono stati la traccia su cui hanno lavorato i giovani interpreti.

Cabros de mierda: un film dal forte impatto emotivo, con due giovani attori e tante belle facce prese dalla strada

Lo dice la bella Nathalia, che illumina la sala stampa con il suo sorriso come nella pellicola. La sua Gladys non voleva essere un archetipo, bensì una persona del popolo che lotta senza voler necessariamente apparire come un’eroina.

È molto interessante il contributo di Daniel Contesse, che racconta come la sua stessa famiglia fosse metà di destra e metà di sinistra, esattamente come il popolo cileno. Suo nonno è stato ucciso negli anni della dittatura. Il suo personaggio, ricordiamo, è un osservatore nei panni di un sacerdote che resta coinvolto nella vita e nella lotta di questa strana famiglia matriarcale rappresentata da Gladys.

“Cabros de mierda” è un film ‘emozionale’, ha raccontato il regista, che ha voluto rappresentare con pochi tocchi personali il clima di paura che si respirava in quegli anni.

Mancava alla conferenza stampa il piccolo Elias Collado (Vladi), uno dei personaggi più riusciti. Gonzalo lo ha incontrato insieme a tutti gli altri attori presi dalla strada. E il piccolo ha voluto a tutti i costi essere nel cast, lasciando senz’altro il segno.

Ivana Faranda

28/10/2017

 

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