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Festa del Cinema di Roma 2017: Natalia Beristain presenta “Los adioses”

Presentato dalla regista Natalia Beristain, alla Festa del Cinema di Roma 2017 arriva il biopic “Los adioses”, incentrato sulla figura della scrittrice e femminista messicana Rosario Castellanos. Presenti in conferenza stampa anche due degli attori protagonisti del film.

Los adioses: il femminismo di Rosario Castellanos tra vita e arte

Presentato dalla voce della regista Natalia Berisatin, “Los adioses“, è un film che ripercorre la vita e l’opera di una delle figure chiave del Messico del secolo scorso, Rosario Castellanos: “Abbiamo fatto ricerche approfondite di tutta la sua opera”, dichiara la Beristain in conferenza stampa, “La Castellanos non ha mai scritto una sua vera e propria autobiografia, ma da tutta la sua opera di scrittrice è come se ne venisse fuori una radiografia”.

“Abbiamo fatto inoltre molte interviste a coloro che la conoscevano e che avevano vissuto il rapporto tra lei e suo marito, a coloro che le erano vicine. Da questo siamo partiti per ricreare l’intimità di coppia tra i due, che è frutto della nostra creazione. Il loro rapporto è un’invenzione, una libertà che ci siamo presi nella costruzione di questo film”, conclude la regista.

“Los adioses” pone l’accento su molte questioni fatte proprie dal femminismo, tra queste il bisogno o meno per una donna di scegliere tra la propria vita e la propria arte, come nel caso di Rosario Castellanos. A riguardo l’attrice Karina Gidi, interprete della Castellanos ‘adulta’, dice: “Assolutamente no. Non credo che sia necessaria una scelta. Non voglio dire che sia facile volere una vita completa o piena. Ma personalmente non sarei mai disposta a fare una scelta, un sacrificio di questo tipo in un senso o nell’altro.” Della stessa opinione l’attore Pedro de Tavira Egurrola, interprete del ‘giovane’ Ricardo, marito della Castellanos.

Nella caratterizzazione della protagonista ovviamente c’è tanto anche della realtà femminile dell’epoca in cui ha vissuto, sostiene la Beristain: “Il mio punto di partenza, al di là di un omaggio a questa figura, era il bisogno personale di indagare temi per me molto importanti. Dalla femminilità al come la donna viene formata e influenzata dal contesto socio-culturale nel quale cresce, infine la maternità“. “La figura di Rosario Castellanos calzava a pennello per rispondere a queste esigenze, a fornire le risposte che cercavo”, dice la regista, che osserva come negli ultimi anni ci sia stato un grande progresso rispetto alla parità di genere, tuttavia non ancora pienamente raggiunta. “Ma i progressi, i passi in avanti”, dice, “sono soprattutto culturali. In ambito domestico o burocratico il percorso è molto più lento e siamo ancora lontane”.

Rosario Castellanos: donna determinata e insieme fragile

Karina Gidi, che in “Los adioses” presta la sua interpretazione alla Rosario Castellanos nella sua versione adulta, sul suo modo di approcciarsi al personaggio ritiene determinante “la possibilità di aver incontrato in diverse riunioni la regista con la quale abbiamo parlato molto della figura di Rosario e del suo rapporto con il marito. Era una donna certamente forte e determinata, ma al contempo fragile“. “La sua opera in questo senso è rivelatrice. Nella sua scrittura viene fuori la sua vita. Per me è stato fondamentale studiarne anche la poetica, perché non volevo cadere nell’imitazione” dichiara.

Quanto invece al rapporto con la sua versione ‘giovane’, interpretata dall’attrice Tessa Ia, si è affidata totalmente ai consigli e alla visione della regista: “È stata lei a creare i vincoli e gli intrecci tra noi. Più che accordarci su dei tratti da conservare in comune abbiamo fatto un lavoro di pulizia nella recitazione, eliminando tutti quei fronzoli o tic che potessero appesantire la rappresentazione del personaggio”.

Percorso simile ma in accordo con l’altro attore interprete di Ricardo, Daniel Giménez Cacho, quello di Pedro de Tavira Egurrola: “Con Daniel abbiamo parlato molto e ci siamo scambiati opinioni e consigli durante tutta la lavorazione del film, anche quando io non dovevo girare alcuna scena sul set. Abbiamo scelto e costruito dei gesti comuni, che servissero da filo conduttore tra la versione giovane e quella adulta di Ricardo. Su questo ho basato la mia parte, anche partecipando al momento delle riprese che vedevano coinvolto Daniel”, dichiara l’attore.

Infine una riflessione sul valore del femminismo, sulle conquiste che ha permesso di raggiungere alle donne: “Innanzitutto occorre fare la premessa che in generale viviamo ancora oggi in un mondo patriarcale“, sostiene la Beristain, “e per molto tempo l’aspirazione delle donne è stata quella di far parte del ‘club dei maschi’. Io stessa da ragazzina vivevo come una conquista la possibilità di raggiungere le posizioni dell’universo maschile. Uno dei grandi risultati che abbiamo raggiunto è stato l’abbattere questa visione. Oggi si può, io posso, rivendicare con lo stesso orgoglio l’essere donna o l’essere femminista”.

“Los adioses” è ancora orfano di una distribuzione italiana. Nel frattempo la regista confida di star già lavorando al prossimo progetto.

Gianluca Panico