Eva (2018)

  • Regia: Benoît Jacquot
  • Cast: Isabelle Huppert, Gaspard Ulliel, Julia Roy, Marc Barbé, Richard Berry
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 100 minuti
  • Produzione: Francia, 2018
  • Distribuzione: Teodora Film
  • Data di uscita: 3 maggio 2018

Eva poster

Presentato al 68° Festival di Berlino, "Eva" è un film drammatico diretto dal regista Benoît Jacquot ("Tre cuori", "Journal d'une femme de chambre").

"Eva" si basa sulla storia di un giovane scrittore, Bertrand (Gaspard Ulliel) che tenta di fare della sua passione una professione. Il suo incontro con Eva (Isabelle Huppert) lo condurrà in un vortice profondo. La donna è una prostituta d’alto bordo con un passato alquanto tenebroso. Bertrand la seduce in ogni modo e tenta di rubarle il cuore, usando la storia come ispirazione per i suoi scritti. La fidanzata dello scrittore, Caroline (Julia Roy) sembra essere ingenua e il loro rapporto viene messo seriamente a rischio.

Eva non cede facilmente, non al contrario trascina Bertrand in una spirale di bugie, violenza e tradimento.

Eva: la seduzione della scrittura

"Eva" è tratto dal romando James Hadley Chase che nel 1962 era stato d'ispirazione a Joseph Losey per il suo film con Jeanne Moreau.

Prodotto da Macassar Productions e coprodotto da EuropaCorp, Arte France Cinéma, NJJ Entertainment e Scope Pictures, il film vede nuovamente la collaborazione tra Jacquot e la Huppert. I due infatti hanno lavorato insieme già in cinque pellicole.

Sulla protagonista, il regista afferma: “È una persona reale o una fantasia? È forse una proiezione dell’immaginazione di Bertrand? Nessuno può rispondere alla domanda su chi sia Eva ed è questo che rende il suo personaggio così intrigante. È oscura, duplice, velenosa. In parte è simile allo stesso Bertrand: sono due impostori che si raccontano a vicenda delle storie immaginarie sulle proprie vite”.

Isabelle Huppert aggiunge sul rapporto tra i due: “È come se fossero gemelli e questa eco provocasse una specie di riconoscimento reciproco. Per Bertrand, Eva rappresenta qualcosa di inevitabile, la persona verso cui deve spingersi per riuscire a salvarsi”.

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