Emilio Estevez, entrato giovanissimo nel mondo dello spettacolo, assume diversi ruoli nel cinema e nella televisione, ma senza ottenere mai un grande plauso dal pubblico e dalla critica...
(New York City, 12 Maggio 1962)
Nato a New York il 12 maggio del 1962, Emilio Estevez è il primo figlio dell’attore Martin Sheen.
Come tutti i suoi fratelli, Charlie Sheen, Ramon Estevez, e Renée Estevez, entra da subito nel mondo dello spettacolo, come membro del noto Brat Pack de “I ragazzi della 56ª strada” (1983) di Francis Ford Coppola.
Come accade anche ai suoi altri colleghi del “branco”, seguono alcune pellicole meno famose ma comunque note al grande pubblico: “Nightmares, incubi” (1983) e “Repo Man - Il recuperatore” (1984). Nel 1985 torna ad avere un grande successo con “The Breakfast Club” di John Hughes, e “St. Elmo's Fire”, ma la sua carriera, seppur brillante, sembra destinata a finire nell’ombra.
Estevez cerca quindi di affermarsi come autore, oltre che come attore, mettendo mano a “Wisdom” (1986), esordio alla regia, in cui dirige la bella Demi Moore.
Poi è di nuovo attore in “Young Guns - Giovani pistole” (1988) con Kierfer Sutherland e “Young Guns II - La leggenda di Billy the Kid” (1990).
Ritorna dietro la macchina da presa con il mediocre “Il giallo del bidone giallo” (1990), dove è anche interprete, al quale seguono prove d’attore in “Freejack – In fuga nel futuro” (1992) con Anthony Hopkins; “Palle in canna” (1993) con Samuel L. Jackson e “Mission: Impossible” (1996) di Brian De Palma. Negli ultimi anni ha mostrato il suo impegno nella regia e nella politica con “Bobby” (2006), presente al Festival di Venezia 2006, dedicato alla figura di RobertKennedy. Sentimentalmente è stato legato, seppur per breve tempo, a Demi Moore.
Claudia Resta
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