Eli Roth - Biografia
Eli Roth, attore specializzato nel genere Horror e grande amico di Tarantino!
(Boston, 18 aprile 1972)
Eli Raphael Roth nasce a Boston nel Massachusetts il 18 aprile del 1972. Figlio di una nota pittrice e un rinomato psichiatra e psicologo nonché professore dell’università di Harvard, riceve una educazione di stampo ebraico. Ha la sua vocazione giovanissimo: all’età di 8 anni vede “Alien” di Ridley Scott e ne rimane affascinato; durante il periodo universitario gira con l’aiuto dei fratelli 50 cortometraggi e nel 1994 si laurea in regia alla New York University.
Dai 20 anni in poi orbita costantemente nell’universo del cinema senza però trovare una adeguata e stabile collocazione, fa l’assistente di produzione per Frederick Zollo e scrive delle sceneggiature che non riesce però a tradurre in un prodotto finito. Il trasferimento da NY a Los Angeles porta dei benefici al suo talento inespresso, trova infatti posto come regista, sceneggiatore e disegnatore in una serie di animazione “Chowdheads”(1999), assieme al suo amico Noah Belson. Disgraziatamente, per dei disguidi con la produzione, la serie non viene mai trasmessa, ma gli episodi girati servono poi per realizzare una serie in stop motion chiamata “The Rotten Fruit” (che Roth girerà nel 2000).
La svolta nella sua carriera si chiama “Cabin Fever”. È un film horror uscito nel 2002, che racconta la vicenda di alcuni studenti che affittano un capanno nel bosco per fare una festa, ma i loro piani vengono sconvolti dall’incursione di un uomo sfigurato e appestato da uno strano virus che, ovviamente, infetta i ragazzi e dà il via all’azione splatter. Pur non avendo ottenuto ottimi giudizi dalla critica, la pellicola riscuote un certo successo tra gli appassionati del genere incassando 30 milioni di dollari in tutto il mondo con un budget stimato intorno al milione e mezzo di dollari. Il film lo fa apprezzare tra gli altri anche a Quentin Tarantino che si offre come sponsor per il prossimo: “Hostel”. Esce nel 2006 ed è un autentico successo, sbanca i botteghini di tutto il mondo con 80 milioni di dollari guadagnati a fronte di un investimento di 4.500.000. Cruento ai limiti della sopportazione, “Hostel” racconta la storia di 3 ragazzi in viaggio per l’Europa che, arrivati in Slovacchia, si imbattono in un ostello dove conosceranno oltre a 2 splendide ragazze “esca”, gli orrori della tortura e del sadismo di alcuni uomini facoltosi. Nel 2007 sempre prodotto da Tarantino esce “Hostel 2” che non ottiene il successo del precedente capitolo ma si attesta comunque come un buon horror movie.
L’amicizia tra Eli e Quentin si intensifica così come le loro collaborazioni: in “Grindhouse” (2007) diretto proprio da Tarantino insieme a Robert Rodriguez, viene richiesto a Roth di girare un fake-trailer (letteralmente: un finto trailer). Il risultato è “Thanksgiving”, uno “slasher” concentrato di scene di sesso e violenza che inevitabilmente deragliano nella parodia. Il 2009 è l’anno di “Bastardi senza gloria” dell’amico e maestro nel quale Roth interpreta il sergente Donny Donowitz leggendario killer di nazisti conosciuto come “l’orso ebreo” che ha la peculiarità di uccidere i propri nemici con una mazza da baseball, ma non si limita solo a questa interpretazione, è infatti anche il regista del cortometraggio documentaristico proiettato all’interno del film, “Stolz der Nation” che celebra il Reich. È proprio Tarantino a chiedere all’amico di origini ebraiche di girare il cortometraggio, parodiando il cinema di propaganda nazista della Leni Riefenstahl. Eli Roth è sicuramente una novità nel panorama horror attuale, ha quantomeno il merito, come asserito dal New York Magazine, di aver creato un sottogenere dell’horror il “Torture Porn” o “Gorno” (gore + porno), usando scene di violenza estrema per eccitare le platee come durante l'atto sessuale. Una parte importante nella formazione cinematografica del regista l’ha avuta il cinema italiano, ha dichiarato infatti di aver sempre apprezzato il neorealismo nostrano e di essere un vero patito per l’horror italico da Lucio Fulci a Dario Argento, da Lenzi a Deodato. La sua ultima prestazione d’attore è una sintesi ironica del suo cinema, lo troveremo infatti questa estate nei panni del presentatore di un concorso “miss maglietta bagnata” nello splatter “Piranha 3D”.
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