Eddie Murphy, l’uomo dalla risata più contagiosa di Hollywood è un newyorkese doc, e proprio nella Grande Mela muove i primi passi all’interno nel mondo dello spettacolo.
A soli diciannove anni partecipa al Saturday Night Live, il programma in diretta dal Rockefeller Center di New York, vero e proprio trampolino di lancio per moltissime star. Eddie si fa notare all’interno dello show per la sua spigliata disinvoltura di fronte alle telecamere e per le battute comiche che da sempre lo distinguono.
Lasciato il programma, esordisce sul grande schermo nel 1982 con la pellicola “48 ore” di Walter Hill, affianco ad un Nick Nolte in forma smagliante. I battibecchi fra i due, e l’azione mista alla commedia della pellicola la rendono un vero successo, tanto da far candidare Murphy ai Golden Globe come Miglior Attore esordiente. L’anno seguente è nell’irresistibile commedia natalizia “Una poltrona per due” di John Landis, con il simpatico Dan Aykroyd. La sua interpretazione, di un astuto truffatore che si redime ed aiuta il malcapitato Aykroyd, gli vale la seconda candidatura ai Golden Globe a soli ventidue anni. Il 1984 è l’anno del suo personaggio più famoso, Eddie presta il volto al poliziotto AxelFoley in “Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills” di Martin Brest. La pellicola diventa un successo, e la parte sembra scritta per le doti istrioniche di Murphy, che sdrammatizza il ruolo del poliziotto, rendendolo simpatico ed accattivante. La sua interpretazione viene candidata di nuovo ai Golden Globe, senza però vincere. Dopo l’esperienza di un ruolo serio in “Il bambino d'oro” (1986), si rilancia nella commedia interpretando di nuovo Axel Foley in “Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II” (1987), per poi dedicarsi al teatro con “Nudo e crudo” (1987). Ripreso dalle telecamere e distribuito al cinema, lo spettacolo è incentrato sul ragazzo di New York che racconta i suoi aneddoti preferiti, con l’interruzione ogni tanto di qualche personaggio famoso. Nel 1988 dà vita a quattro personaggi diversi ne “Ilprincipe cerca moglie” di John Landis. Il film è la storia del principe di Zamuda, che insieme al suo servitore, sbarca nel Queens in cerca di una moglie, dopo essersi ribellato al matrimonio combinato dei genitori. Ignaro del fatto che il Queens sia una dei quartieri più poveri di New York dovrà adattarsi alla normalità di una realtà diversa dalla sua. Sebbene la sua realizzazione sia travagliata da battibecchi e scene da prime donne, la simpatica storia e le interpretazioni di Eddie e Arsenio Hall lo rendono un cult degli anni ’80. Verso la fine degli stessi anni il poliziotto più scanzonato del grande schermo si cimenta nella sua prima regia, con il film “Harlem Nights” (1989), che purtroppo non si rivela un successo.
Successivamente si affida al sequel “Ancora 48 ore” (1990), per poi dedicarsi a “Il distinto gentiluomo” (1992). Nel 1992 torna ad esercitare il suo fascino da latin lover nella pellicola “Il principe delle donne” di Reginald Hudlin, con protagonista una delle sue presunte compagne Halle Berry. Gira ancora un sequel, il terzo ed ultimo episodio del piedipiatti Foley, in “Beverly Hills Cop III - Un piedipiatti a Beverly Hills III” (1994). Successivamente la carriera del mago della risata viene inclinata da alcuni flop come “Vampiro a Brooklyn” (1995), e la sua vita privata si macchia di una nota dolente, con l’arresto per atti osceni in luoghi pubblici, dopo essere stato trovato in compagnia di una squillo. Dopo un avvio critico gli anni Novanta sono anche quelli della ripresa, tenta infatti larivalsa con la pellicola “Il professore matto” (1996), che gli vale la sua quarta nomination ai Globes, e “Uno sbirro tuttofare” (1997). Conquista di nuovo l’affetto del grande pubblico con la family-comedy “Il dottor Dolittle” (1998), nelle vesti di un veterinario in grado di parlare con gli animali, e al fianco di Steve Martin in “Bowfinger” (1999), ironizzando sulla figura da star. Entra a far parte del mondo dei doppiatori con il Disney “Mulan” (1998), prestando la voce al draghetto Mushu.
Successivamente gira i sequel “La famiglia del professore matto” (2000) e “Il dottor Dolittle 2” (2001). Nello stesso anno caratterizza il Ciuchino di “Shrek” con una voce accattivante e simpatica, che sarà la sua per tutti e cinque gli episodi della serie. Nel 2001 affianca Robert De Niro nella commedia “Showtime” di Tom Dey, in cui sono due poliziotti totalmente differenticostretti a collaborare per uno show televisivo. Gira “L'asilo dei papà” (2003) e “La casa dei fantasmi” (2003), per poi approdare nel 2006 alla sua splendida interpretazione nel musical “Dreamgirls” di Bill Condon, dove Murphy interpreta James "Thunder" Early, un musicista drogato, vizioso dalla carriera rovinata. La sua parte viene candidata come Miglior Attore ai premi Oscar, e vince, finalmente, il suo primo Golden Globe nella stessa categoria. Negli ultimi anni si cimenta di nuovo nel ruolo che più si confà ad un umorista come lui, con le pellicole “Norbit” (2007) e “Piacere Dave” (2008). Tra il 2009 e il 2011 altri tre titoli per Murphy, "Immagina che" (2009), "A Thousand Words" (2010) e "Tower Heist" (2011)
Se la carriera di questo attore è stata costellata da alti e bassi, la vita privata non è stata da meno, dopo numerosi flirt nel 1993 sposa Nicole Mitchell, con la quale forma una numerosa famiglia, dando alla luce ben cinque figli. Divorziato dalla Mitchell, incontra Melanie B, ex Spice Girls, con la quale ha una relazione e dalla quale ha una figlia illegittima che non riconoscerà. Nel 2008 sposa nei pressi di Tahiti Tracey Edmonds, dalla quale successivamente chiederà la separazione.
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