
Tutto è iniziato durante la conferenza stampa al Festival di Cannes, per la presentazione del film “Miracle at St Anna” di Spike Lee, durante la quale il regista aveva accusato Clint Eastwood di aver sbagliato a non includere soldati neri nei due lungometraggi “Flags of Ours Fathers” e “Iwo Jima”, nei quali veniva ripercorso, attraverso due punti di vista diversi, l’episodio della Seconda Guerra Mondiale, svoltosi appunto sull’isola Iwo Jima. Eastwood ha replicato solamente venerdì scorso, nel corso di un’intervista al quotidiano britannico The Guardian, affermando a sua volta che Lee non conosce la storia e che farebbe meglio “a chiudere il becco”. Ed è così che il cineasta afroamericano non si è fatto sfuggire l’occasione, rispondendo a tono e invitando il collega a incontrare alcuni soldati neri che hanno preso parte alla battaglia per dirgli in faccia che il loro contributo non ha avuto alcun valore. Ha inoltre aggiunto che a Hollywood si è sempre omessa la partecipazione di un milione di afroamericani alla Seconda Guerra Mondiale.