Diario Cannes: prima giornata
Ieri ha preso il via la 61esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Cannes, grandi star hanno sfilato sul tappeto rosso per la gioia di fans e fotografi: Eva Longoria, star di “Casalinghe Disperate” in tv e madrina di ogni tipo di evento in giro per il mondo; Ornella Muti, sempre splendida in versione sirena costellata di paillettes, Dennis Hopper, la rossa Julianne Moore, Faye Dunaway, Cate Blanchett appena divenuta mamma per la terza volta, Gael Garcia Bernal, e poi tutta la giuria presieduta del regista attore Sean Penn, accompagnato anche dei patron del festival Gilles Jacob e Thierry Fermaux. Nel discorso di apertura Penn si è detto estremamente felice per avere in concorso dei film straordinari che spera verranno anche ben distribuiti. Il film d’apertura è stato il brasiliano “Blindness” di Fernando Meirelles, angosciante metafora politica sulla cecità tratto dal romanzo del premio Nobel Jose Samarago. Una intera comunità non ci vede più senza un perché, il male contagia tutti tranne Julianne Moore che non rivela di essere l’unica vedente e guida gli altri in un ospedale fatiscente in cui i valori umani perdono ogni senso. Impegno sociale, politico e choc aprono quindi questa che sembra essere una rassegna di lungometraggi che faranno discutere. Oggi verranno presentati l’argentino “Leonera” e l’israeliano d’animazione “Waltz With Bashir” diretto da Ari Folman che mostrerà le immagini della strage del 1982 di Sabra e Chatila, campi profughi in cui morirono centinaia di rifugiati massacrati dalle milizie cristiane libanesi.
Paola Mattu Furci
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