Debra Winger (Cleveland, Ohio, 16 maggio 1955)
 Negli anni ’80 Debra Winger era una delle attrici più acclamate del cinema mondiale, esaltata per l’eleganza e la bravura. Indicata come donna di grande fascino e attrice impeccabile sembrava destinata a una lunga carriera. Ma Hollywood non aveva fatto i conti con il carattere della Winger, spigoloso e poco incline ai compromessi e le cose andarono diversamente. Nata a Cleveland in una famiglia ebrea, Debra si appassionò alla recitazione già negli anni del liceo. Dopo il servizio militare in Israele, rientra negli Stati Uniti e si iscrive all’università perché vuole diventare criminologa. Ma un terribile incidente la lascia paralizzata e cieca per molti mesi e durante la lunga convalescenza decide di interrompere gli studi per dedicarsi alla recitazione. La sua breve ma intensa carriera inizia nel 1976 con il debutto nel film di William Lovey “Slumber Party 57” a cui seguì una gavetta fatta di spot, telefilm e altre due pellicole: nel 1978 “Grazie a Dio è venerdì” e l’anno successivo “Baci da Parigi”. Arriva poi la parte importante che le darà la notorietà mondiale: è il 1980 e recita, a fianco di John Travolta, in “Urban Cowboy” nel ruolo che era stato rifiutato da Sissi Spacek. Con il successo inizia anche la roulette dei suoi amori da Nick Nolte a Al Pacino fino al matrimonio con il collega Timothy Hutton da cui avrà un figlio. Nel 1982 gira con Richard Gere “Ufficiale e gentiluomo” che le porterà la nomination all’Oscar come miglior attrice protagonista. Anche l’anno successivo arriverà a un passo dalla statuetta con “Voglia di tenerezza” con Jack Nicholson e Shirley McLaine. L’Oscar andrà a quest’ultima e per Debra inizia un periodo di alti e bassi segnato da film non sempre azzeccati: ”Mike’s Murder” (1984), “Pericolosamente insieme” (1986) con Robert Redford e Daryl Hannah, “La vedova nera” (1987) con Theresa Russell, “Accade in Paradiso” (1987), “Betrayed” (1988) di Costa-Gavras. Dice no a ruoli in film che lanceranno tante sue giovani colleghe: “Attrazione fatale”, “I favolosi Baker”, “Dentro la notizia”. Il nostro Bernardo Bertolucci la dirige con John Malkovich in “Il tè nel deserto” nel 1990 e tre anni dopo con Sir Richard Attenborough e Anthony Hopkins gira “Viaggio in Inghilterra” per il quale riceve la terza nomination dall’Academy. Seguiranno “Una donna pericolosa” (1994) e “Forget Paris” (1995) accanto a Billy Crystal. Ma i rapporti con lo show business sono ormai completamente deteriorati. In ogni occasione la Winger si scaglia contro il mondo del cinema che definisce falso, avido e orribile. Non risparmia le critiche e accusa lo star system di averla volutamente allontanata offrendole solo copioni di scarso valore. Furibonda sarà la sua reazione al film-documentario di Rosanna Arquette “Searching for Debra Winger” del 2002. Dopo il divorzio da Hutton, Debra si è risposata con il regista Harlis Howard, conosciuto sul set di “Triangolo di fuoco” (1993) e ha avuto altri due figli. Oggi si dedica alla famiglia con qualche incursione nel mondo dello spettacolo come produttrice ma senza evidente nostalgia per le luci della passerella.
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