David Fincher

Regista apprezzato per coraggio e sfrontatezza, le stesse che ritroviamo in una delle sue migliori opere, "Fight Club", David Fincher è noto per essere un perfezionista, nichilista underground, tra i registi più apprezzati del nuovo millennio.

David Fincher: regista del "Fight Club"

(Denver, 28 agosto 1962)

David Fincher photoshoot

Se cominci la tua carriera da regista alla corte di George Lucas, da grande non puoi che diventare un grande della macchina da presa.

E così è stato per David Fincher, nato a Denver in Colorado il 28 agosto del 1962. Sì, perché il giovane David, dopo aver studiato presso la Ashland High School in Oregon riesce a entrare subito nelle grazie di Lucas, diventando assistente agli effetti speciali per i film “Il ritorno dello Jedi” (1983) e “Indiana Jones e il tempio maledetto” (1984). Finita questa importante esperienza Fincher si dedica al mondo della pubblicità e durante gli anni Novanta realizza degli spot di successo.

L'avvicinamento al mondo dei videoclip come parentesi dal cinema

Da questo momento il cinema si allontana per un po’ dai progetti del giovane e ambizioso regista, mentre si avvicina il mondo del videoclip. Tutte le più grandi star vogliono essere dirette da lui e contattano la casa di produzione “Propaganda Films” che Fincher ha fondato insieme a Dominic Sena, Greg Gold e Nigel Dick. Madonna, George Michael, Aerosmith, Rolling Stones… sono solo alcuni dei cantanti che lavorano con il regista. E, anzi, se proprio lo si vuole considerare un documentario, la prima vera prova cinematografica di David Fincher è “Madonna. The Immaculate Collection” (1991), pellicola che ripercorre le tappe dei concerti della regina del pop.

La suspance di "Seven" e "The Game - Nessuna regola"

Nel 1993 il regista debutta al cinema con il fantascientifico “Alien 3”, pellicola che non ottiene un grande consenso rispetto ai suoi più illustri predecessori. Il successo di critica e di pubblico per David Fincher arriva qualche anno dopo. Nel 1995 realizza “Seven” un thriller sui sette peccati capitali tratto da un romanzo di Andrew Kevin Walzer: un’ottima sceneggiatura, un’eccellente regia e le straordinarie interpretazioni di Brad Pitt e Morgan Freeman, trasformano il lavoro subito in un cult. Nel 1997 David Fincher chiama, nel cast del drammatico “The Game – Nessuna regola”, Michael Douglas e Sean Penn, a cui affida le parti di un facoltoso consulente finanziario e del fratello, per una pellicola dalla suspense eccitante e il mistero incalzante.

La 'trilogia' della violenza con le pellicole di fine anni novanta, prima su tutte "Fight Club", il suo più grande successo

Certamente però il più grande successo del regista di Denver rimane “Fight Club” (1999), pellicola sulla violenza fine a se stessa che ruota intorno al mondo benestante degli Stati Uniti, ancora con Brad Pitt affiancato egregiamente da Edward Norton e da una bravissima e originale Helena Bonham Carter. “Fight Club” fa balzare le quotazioni a Hollywood di Fincher che da ora in avanti può contare sugli attori più importanti (e famosi) e su produzioni ad alto budget. Nel 2002 si confronta con un thriller claustrofobico, il riuscito “Panic Room” con Jodie Foster, mentre nel 2007 porta sul grande schermo la storia di un serial killer con “Zodiac”.

La parentesi romantica con Benjamin Button, l'introspezione telematica in "The Social Network"

Il 2008 è l’anno del suo primo film romantico, in cui la violenza lascia molto più spazio a una storia d’amore, nel particolare “Il curioso caso di Benjamin Button” che purtroppo deve confrontarsi (perdendo in partenza) con il capolavoro a fumetti scritto da Francis Scott Fitzgerald.

A fine 2010 è nelle sale con “The Social Network”, una delle prime pellicola che cerca di indagare sul mondo di Facebook, raccontando la storia dei due ragazzi che lo hanno inventato. Il 2011 è l'anno del thriller "Millennium - Uomini che odiano le donne", adattamento cinematografico del romanzo di Stieg Larsson, "Uomini che odiano le donne", che ha ottenuto l'Oscar per il Miglior Montaggio, nel 2012.

Il Golden Globe per "L'amore bugiardo - Gone Girl", Fincher miglior regista

Parte il progetto del film "L'amore bugiardo - Gone Girl"(2014), con protagonisti Ben Affleck e Rosamund Pike. La pellicola è l'adattamento cinematografico del romanzo "L'amore bugiardo", scritto nel 2012 da Gillian Flynn, che cura anche la sceneggiatura del film, per il quale, nel 2015 Fincher riceverà il Golden Globe come miglior regista.

Fabiana Girelli

David Fincher FilmografiaDavid Fincher filmografie

  • The Beat of the Live Drum (Documentario) (1985)
  • Alien³ (1992)
  • Seven (1995)
  • The Game - Nessuna regola (1997)
  • Fight Club (1999)
  • Panic Room (2002)
  • Zodiac (2007)
  • Il curioso caso di Benjamin Button (2008)
  • The Social Network (2010)
  • Millennium - Uomini che odiano le donne (2011)
  • House of Cards (Serie TV 2 episodi) (2013)
  • L'amore bugiardo - Gone Girl (2014)

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