Cristina Comencini - Biografia
Cristina Comencini, attenta osservatrice e narratrice delle piccole tematiche legate alla famiglia..
(Roma, 8 maggio 1953)
I sentimenti taciuti, la realtà al di là di ogni apparenza e la famiglia con tutte le sue problematiche sono sicuramente le tematiche su cui è incentrata la filmografia della regista e sceneggiatrice Cristina Comencini, nata l’8 maggio del 1953 a Roma, figlia del noto Luigi, e sorella di Francesca (anche lei regista e sceneggiatrice) e di Paola (costumista). Il suo esordio avviene come attrice, diretta naturalmente dal padre: è infatti il 1969 quando la troviamo nel film “Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano”.
Il destino ha però in serbo per lei ben altra strada; infatti dopo la laurea in Economia e Commercio decide di affiancare il padre e, dopo aver lavorato con lui come sceneggiatrice, esordisce alla regia nel 1988 con una sorta di favola, ambientata nel giardino zoologico di Roma, dal titolo “Zoo”, con la giovanissima Asia Argento. Due anni più tardi con “I divertimenti della vita privata” si trova a dirigere Vittorio Gassman e Giancarlo Giannini in una storia ambientata agli inizi della Rivoluzione Francese. Segue nel 1993 “La fine è nota” con Fabrizio Bentivoglio e Mariangela Melato e nel 1996 il successo di pubblico “Va’ dove ti porta il cuore”, tratto dall’omonimo romanzo di Susanna Tamaro, con una bravissima Virna Lisi e Margherita Buy. Successivamente si dedica a “Matrimoni” (1998) con Stefania Sandrelli, Francesca Neri e Diego Abatantuono e “Liberate i pesci” (2000) con Laura Morante e Michele Placido come protagonisti. Corale e sempre incentrato sulla famiglia è “Il più bel giorno della mia vita” (2002) con il quale ottiene il Nastro d’Argento per la sceneggiatura e dove ritrova Margherita Buy e Virna Lisi, in un cast che comprende al suo interno Ricky Tognazzi e Luigi Lo Cascio, nel ruolo del figlio omosessuale che nasconde ai suoi cari la sua vera natura.
Nel 2005 invece dirige Giovanna Mezzogiorno, che per l’occasione ottiene la Coppa Volpi a Venezia, ne “La bestia nel cuore” col quale riceve la nomination per Miglior Film Straniero agli Oscar e dove esplora ancora una volta i rapporti famigliari con i loro segreti, al di là delle apparenti normalità. Nel 2006 è rappresentata al Teatro Valle di Roma la commedia “Due partite” di cui la Comencini è autrice e regista.
In qualità di scrittrice ha realizzato romanzi come “Pagine strappate” (1991), “Passione di famiglia” (1994), “Il cappotto del turco” (1997), “Matrioska” (2004) e “L'illusione del bene” (2008), con il quale è stata finalista per il Premio Bergamo. Nel 2008 con “Bianco e nero”, interpretato da Fabio Volo e Ambra Angiolini, la ritroviamo intenta a esaminare le dinamiche famigliari, arricchendo la storia con il tema del razzismo.
Filipponi Tiziano
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