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CRC al Mercato Internazionale del Film

Intervista a Cristina Priarone, direttrice di Roma & Lazio Film Commission
“In Europa la coproduzione è diventata indispensabile, al contrario di quanto avveniva in passato è ormai impossibile, per un produttore, realizzare un film autonomamente. Se prima la coproduzione era una scelta, ora è diventata una necessità”. Lo afferma decisamente la direttrice della Roma & Lazio Film Commission, Cristina Priarone, che abbiamo incontrato nella mattinata di venerdì 24 ottobre all’Hotel Majestic, in occasione degli incontri CRC (Capital Regions for Cinema), giunti alla loro 12ª edizione, in pieno svolgimento durante il Festival Internazionale del Cinema di Roma. Mentre un nutrito gruppo di produttori europei si dà da fare per cercare partner per eventuali produzioni (la mattinata è dedicata appunto alla sola Europa, mentre nel pomeriggio sarà il Brasile il protagonista dei meeting), Cristina ci racconta quando e perché è nato il CRC Network. “Il CRC delle Film Commission è stato presentato nel 2005, e nasce con la vocazione di creare delle occasioni per i produttori di realizzare progetti che altrimenti non sarebbe stato possibile, per loro, dare alla luce. Ultimamente siamo riusciti a favorire la realizzazione di tre coproduzioni: “I fiori di Kirkuk”, della Faraut, una coproduzione fra Italia, Francia e Iraq; “Il prossimo tuo”, della Trincea, una coproduzione fra Italia, Francia e Finlandia, e “Apartment in Athens”, di Francesco Di Paolo, coprodotto da Italia, Germania e Grecia”. Salta all’occhio la gran quantità di coproduzioni fra Italia e Francia: “I due mercati sono molto affini, in effetti, ma la produzione italiana è molto aperta anche nei confronti di altri partner. Basti pensare alle coproduzioni televisive con la Germania, come ad esempio “Il Commissario Rex”, che nel nostro Paese ha avuto un grandissimo riscontro”. La risposta dei produttori europei è sempre stata buona, nelle 12 edizioni di CRC - Capital Regions for Cinema, “ed in particolare il mercato di Cannes, che è il più grande di tutti, è quello che riceve la risposta migliore. Però devo dire che, di occasione in occasione, noto dei miglioramenti sostanziali”. Cristina Priarone, che lavora al CRC dal 2003 e che ha sempre profuso un impegno costante in questa avventura, ha grandi progetti per questo programma: “Possiamo contare sul sostegno della Comunità Europea, e questa è già una bellissima cosa, ma in futuro vorremmo che fosse istituito un fondo europeo per la nostra iniziativa. Adesso i produttori che vi partecipano possono contare su fondi regionali, mi piacerebbe che in futuro i fondi arrivassero anche dalla Comunità. Comunque, ci stiamo lavorando”. Dopo gli incontri mattutini dedicati alla sola Europa, nel pomeriggio si svolgeranno quelli di coproduzione fra Italia e Brasile. “La Business Street ha chiesto la nostra collaborazione perché, innanzitutto, il Brasile è il Paese ospite della manifestazione di quest’anno – ha chiosato Cristina Priarone – Abbiamo accettato di buon grado perché, al di là di questo, il Brasile è un Paese molto evoluto sia per la sua cinematografia sia, soprattutto, per il mercato. Hanno il tax credit già da 10 anni e possono contare su una posizione molto solida nel panorama internazionale. Inoltre è un Paese molto interessante per i produttori italiani per l’affinità culturale che lega i due Paesi. Non dimentichiamo ad esempio che “Birdwatcher”, in concorso all’ultima Mostra di Venezia, è una coproduzione italobrasiliana”.


24 / 10 / 2008

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