Cowboys & Aliens – Recensione Cast di rilievo, alto l’impegno, alto il budget ma inefficace il risultato finale
Quanti di voi a scuola si saranno sentiti dire, almeno una volta nella vita, “potrebbe fare di più”? Sicuramente sarà capitato al regista Jon Favreau dopo l’uscita di “Cowboys & Aliens”. Da un director scelto dalla Marvel per dirigere il primo adattamento di “Iron Man” ci si aspettava molto di più, così come da Harrison “Indiana Jones” Ford e Daniel “007” Craig.
Purtroppo qualcosa non è andato per il verso giusto tanto che “Cowboys & Aliens” sembra un rifacimento malconcio, seppur più tecnologico, di “Predators”.
Ci si aspettava di più anche da un cast di sceneggiatori di tutto rispetto (Roberto Orci, Alex Kurtzman e Damon Lindelof) provenienti da serie di successo come “Lost” o da film campioni d’incassi al botteghino come “Star Trek”.
La narrazione, lenta e macchinosa, ha arginato le pecche stilistiche e irreali del fumetto, ma rimane comunque poco digeribile, nonostante il supporto in produzione di Steven Spielberg e Ron Howard. I personaggi sono poco sviluppati e le scene d’azione contro gli extraterrestri sono prevedibili e banali, nonostante la cura per i visual effect.
Un film che fa insomma acqua da tutte le parti, dove la trama cede il passo alla spettacolarità degli effetti visivi, ma dove anche quest’ultimi risultano scarni e privi di mordente.
Eva Carducci
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