Colin Farrell per “Triage” sulla guerra serbo bosniaca Dopo Richard Gere un altro attore americano si confronta con le atrocità della guerra serbo bosniaca. Mentre sta per uscire sugli schermi italiani “The Hunting Party”, film del regista Richard Shepard che Gere ha presentato alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, Colin Farrell, il bell’attore irlandese, ha iniziato una vera e propria full immersion nella storia del conflitto per prepararsi a girare "Triage". E' il nuovo lavoro del regista bosniaco Danis Tanovic che nel 2001 vinse l'Oscar per il miglior film straniero con “No Man's Land". La trama ruota attorno alla figura di Mark Walsh (Colin Farrell), fotoreporter che, dopo aver documentato guerre in molte parti del mondo, si trova ad affrontare l'assedio di Srebrenica e questa esperienza lo cambierà come uomo e come fotografo. Per meglio capire il proprio personaggio Farrell ha visitato la città che fu teatro di un sanguinoso massacro, quando nel luglio del 1995, 8.000 tra uomini e ragazzi musulmani furono uccisi dall'esercito serbo-bosniaco che aveva invaso la città. Per Farrell è stato schioccante “Mi sono sentito disgustato” ha raccontato “in questa città si sente un senso di panico e di perdita e ciò mi rende davvero triste”. Il cast, di cui fanno parte anche Paz Vega e Christopher Lee, ha appena iniziato le riprese sul set spagnolo di Alicante. Si girerà poi anche in Irlanda.
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