Cinema italiano 30% degli incassi complessivi Al convegno “Dove va il cinema italiano?” promosso dall'Osservatorio Cinema diretto da Roberto Faenza per l'Università La Sapienza di Roma, è stato rilevato che la quota di mercato del cinema italiano sembra stabilizzata oltre la soglia del 30 % degli incassi complessivi annuali. In questa sede il cinema italiano si interroga sul suo avvenire e mette a confronto analisti, produttori, osservatori, autori. Ad ascoltare le diagnosi sul mondo del cinema e della fiction c'erano molti studenti universitari, ansiosi di un rapporto diretto con quella fabbrica dell'immaginario che spesso conoscono solo dai resoconti della stampa e della tv. Tra i molti temi toccati dalla fitta giornata di relazioni e interventi, fa spicco il dibattito sul futuro, possibile pubblico a cui sono affidate le sorti del nostro cinema, specie quello d'autore che nell'ultimo periodo ha subito una autentica trasformazione genetica. "Con quasi 120 milioni di spettatori a disposizione - riflette Severino Salvemini, ordinario di organizzazione aziendale alla Bocconi di Milano e autentico guru dell'economia dello spettacolo - il cinema italiano si sta avviando verso un oggettivo irrobustimento della sua dimensione industriale nonostante il perdurante carattere di industria artigianale vista la grande frammentazione delle società di produzione. In pochi anni si è affinata la sensibilità produttiva a coniugare arte e mercato, si sono sviluppate le tecniche moderne di marketing culturale, si è rinforzato lo star system nazionale, sono apparse società a vocazione”.
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