Christopher Plummer

Nato come attore shakespeariano, Christopher Plummer ha trovato la sua celebrità a Hollywood in pellicole sempre di buon livello. Dopo una lunghissima carriera è riuscito a vincere il suo unico Oscar nel 2012, diventando il più vecchio premiato dall’Academy Awards… E sembra che il meglio debba ancora venire, visto che i film migliori li ha girati negli ultimi dieci anni.

Christopher Plummer, un gentleman canadese in bilico tra cinema e teatro

(Toronto, 13 dicembre 1929)

christopher-plummerChristopher Plummer nasce a Toronto il 13 dicembre del 1929 da una famiglia altolocata, suo padre è figlio di un primo ministro canadese. Dopo il divorzio dei genitori si trasferisce con la madre Isabella nel Canada francofono. È lei a introdurlo allo studio della musica che sembra diventare il suo lavoro prima di innamorarsi del teatro, che non abbandonerà mai, preferendolo al cinema. In realtà, i primi passi sul palcoscenico Plummer li fa giovanissimo nei locali malfamati di Montreal.

È la regista Eva La Gallienne a notarlo a e portarlo a Broadway nel 1954. È solo l’inizio di una carriera che gli varrà negli anni ben otto Tony Awards, di cui uno nel 1962 con il musical “Cyrano” di Elia Kazan. Nel corso della sua carriera è stato membro del Royal National Theatre di Lord Laurence Olivier e della Royal Shakespeare Company di Sir Peter Hall. Ha contribuito al successo del Stratford Festival canadese, diventando protagonista sulla scena dal 1956 al 1967. Ci tornerà molti anni dopo da star conclamata per rilanciarlo. Non si è limitato nella sua carriera alle storie del Bardo ma ha spesso interpretato pieces di Becket.
Nel 1956 Plummer si sposa per la prima volta con Tammy Grimes, da cui divorzierà nel 1960. Dalla loro unione nasce una figlia che diventerà attrice.

Il grande successo con il musical “Tutti insieme appassionatamente”, il film meno amato dall’attore di tutta la sua carriera

Dopo tanto teatro e mille esperienze in radio e televisione , arriva il grande debutto nel 1958 con “Fascino del palcoscenico” di Sydney Lumet e “Il paradiso dei barbari” di Nicholas Ray. Nel 1964, Christopher Plummer fa parte del cast stellare del kolossal storico di Anthony Mann “La caduta dell’impero romano”. Solo un anno dopo recita nel musical “Tutti insieme appassionatamente” di Robert Wise con Julie Andrews, un film che dirà di non aver mai amato più di tanto, perché troppo zuccheroso. Eppure sarà proprio questa pellicola a dargli la celebrità grazie al ruolo dell’austero comandante Georg von Trapp, innamorato dell’istitutrice dei figli Maria/Julie Andrews.

Nel 1965 in “Lo strano mondo di Daisy Clover” di Robert Mulligan Plummer interpreta un cinico produttore di Hollywood che distrugge la vita di una giovane cantante che ha il volto di Natalie Wood. Seguiranno “Agli ordini del Führer e al servizio di Sua Maestà” (1967) “La notte dei generali” (1967) e “Edipo re” (1968) con Orson Welles.
In questi stessi anni, l’attore divorzia per la seconda volta dalla seconda moglie Patricia Lewis sposata nel 1962. Si risposerà nel 1970 con l’attrice Elaine Taylor. Gli anni ’70 lo vedono attivo in molte produzione, di cui tuttavia solo alcune risultano memorabili. È bello il suo primo ruolo comico nel secondo capitolo della saga della Pantera Rosa (“La Pantera Rosa colpisce ancora”) accanto a Blake Edwards nel 1975. Lo stesso anno è nel cast dell’imponente “L’uomo che volle farsi re” di John Huston accanto a Sean Connery e Michael Caine, suo grande amico.

La televisione lo premia con un Emmy per il telefilm “Arthur Hailey's the Moneychangers” nel 1976. L’anno successivo Plummer è diretto da Zeffirelli nello sceneggiato tv “Gesù di Nazareth”. Il regista Bob Clark regala a Christopher Plummer il ruolo di Sherlock Holmes, sulle tracce di Jack lo squartatore in “Assassinio su commissione” del 1978. Le fattezze dell’attore canadese diventano familiari agli spettatori televisivi, italiani e non, nel 1983 per la sua parte accanto a Richard Chamberlain nella serie tv “Uccelli di rovo”, in cui lui è l’arcivescovo che vigila silente sui turbamenti del bel prete.
Pur girando tanti film negli anni a venire Plummer resta sempre e comunque un comprimario, seppur diretto da registi importanti. Dal 1992 fa parte del cast di “Malcom X” di Spike Lee, che lo richiamerà nel 2006 per “Inside Man”.

Christopher Plummer, il periodo d’oro di un attore che sembra migliorare sempre più con gli anni

Nel 1996 viene diretto dal visionario regista inglese Terry Gilliam ne “L’esercito delle dodici scimmie”.
Dal 1999 Plummer è nel cast di molte opere, tra cui il film politico “Insider – Dietro la verità” (1999) con Russell Crowe e Al Pacino; il riuscitissimo “A Beautiful Mind” di Ron Howard (2001), sempre con Russell Crowe; “Ararat – Il monte dell’Arca” (2002) di Atom Egoyan sul genocidio armeno; il kolossal storico “Alexander” (2004) di Oliver Stone; “Syriana” (2006) con George Clooney e “The New World – Il nuovo mondo” di Terrence Malik (2006).
Nel 2009 con “Parnassus - L’uomo che voleva ingannare il diavolo”, dove ritrova Gilliam inizia un nuovo periodo magico. L’attore canadese è il dottor Parnassus, capo di una stravagante compagnia teatrale che porta in giro uno strano spettacolo con la giovane figlia. L’arrivo del piccolo truffatore Tony/ Johnny Depp e Haeath Ledger porterà scompiglio nella vita di una famiglia che ha tanto da nascondere. Plummer buca lo schermo con il suo personaggio misterioso, e avvince anche con “The Last Station” di Michael Hoffman dello stesso anno, in cui è uno straordinario Tolstoy in lotta con la sua famiglia.

È del 2011 “Millennium - Uomini che odiano le donne” di David Fincher. Tratto da un best seller di Stieg Larsson, il film è un noir potentissimo che vede per protagonista la giovane Lisbett Salander, cyber punk dal passato travagliato alla ricerca della nipote di un ricco e potente imprenditore/Plummer.
Dopo tanta onorata carriera arriva il suo primo Oscar a 82 anni con il film “Beginners” (2011) di Mike Mills. Il nostro è un uomo anziano che confessa al figlio di essere gay e gravemente malato. È l’inizio di un viaggio verso nuove frontiere, in cui Christopher è il protagonista assoluto in un inno alla vita e all’amore. Il discorso di Plummer, in gran forma e fascinoso come mai, alla consegna del premio come Miglior Attore non Protagonista è memorabile. Si rivolge alla statuetta dicendo: "Hai soltanto due anni più di me, cara… Dove sei stata tutta la mia vita?"; e conclude con un ringraziamento alla terza moglie Elaine per essersi meritata lei stessa il Nobel per la Pace, per averlo aiutato ogni giorno della sua vita.

Nel 2015 Plummer è impegnato con l’intenso “Remember”, presentato al festival di Venezia, dove viene ancora diretto da Atom Egoyan. Lui è un anziano sopravvissuto dell’olocausto che benché affetto da demenza senile vuole intraprendere un viaggio alla ricerca degli aguzzini suoi e del suo miglior amico.

Nel 2017 recita in "Tutti i soldi del mondo" thriller diretto da Ridley Scott, in cui sostituisce Kevin Spacey una volta che l'attore viene allontanato dalla produzione per le sue accuse di molestie; tutto il materiale viene rigirato proprio con Christopher Plummer al posto di Spacey.

Come detto da lui stesso non ha nessuna voglia di fermarsi: il suo lavoro è anche la sua passione, insieme a quella del buon bere.

Ivana Faranda

Christopher Plummer Filmografia – Cinema

 Christopher Plummer

  • Fascino del palcoscenico, regia di Sidney Lumet (1958)
  • Il paradiso dei barbari, regia di Nicholas Ray (1958)
  • La caduta dell’impero romano, regia di Anthony Mann (1964)
  • Tutti insieme appassionatamente, regia di Robert Wise (1965)
  • Lo strano mondo di Daisy Clover, regia di Robert Mulligan (1965)
  • Agli ordini del Führer e al servizio di Sua Maestà, regia di Terence Young (1967)
  • La notte dei generali, regia di Anatole Litvak (1967)
  • Edipo re, regia di Philip Saville (1968)
  • Arrest!, regia di Ralph Thomas (1968)
  • Lock Up Your Daughters!, regia di Peter Coe (1969)
  • I lunghi giorni delle aquile, regia di Guy Hamilton (1969)
  • La grande strage dell’impero del sole, regia di Irving Lerner (1969)
  • Waterloo, regia di Sergey Bondarchuk (1970)
  • Una squillo scomoda per l’ispettore Newman, regia di Harvey Hart (1973)
  • Delitto in silenzio, regia di Peter Collinson (1975)
  • La Pantera Rosa colpisce ancora, regia di Blake Edwards (1975)
  • Un colpevole senza volto, regia di Michael Anderson (1975)
  • Quel rosso mattino di giugno, regia di Veljko Bulajic (1975)
  • L’uomo che volle farsi re, regia di John Huston (1975)
  • La battaglia delle aquile, regia di Jack Gold (1976)
  • Uppdraget, regia di Mats Arehn (1977)
  • …unico indizio, un anello di fumo, regia di Stuart Cooper (1977)
  • Una corsa sul prato, regia di Bryan Forbes (1978)
  • L’amico sconosciuto, regia di Daryl Duke (1978)
  • Star Crash – Scontri stellari oltre la Terza Dimensione, regia di Luigi Cozzi (1978)
  • Assassinio su commissione, regia di Bob Clark (1978)
  • Una strada, un amore, regia di Peter Hyams (1979)
  • Ovunque nel tempo, regia di Jeannot Szwarc (1980)
  • Uno scomodo testimone, regia di Peter Yates (1981)
  • Computer per un omicidio, regia di Charles Jarrott (1981)
  • Scontro al vertice, regia di Peter Carter (1982)
  • Prova d’innocenza, regia di Desmond Davis (1984)
  • Dreamscape – Fuga nell’incubo, regia di Joseph Ruben (1984)
  • Lily in Love, regia di Károly Makk (1984)
  • Nato per vincere, regia di Charles Jarrott (1986)
  • La moglie del capo, regia di Ziggy Steinberg (1987)
  • I Love N.Y., regia di Alan Smithee (1987)
  • La retata, regia di Tom Mankiewicz (1987)
  • Nosferatu a Venezia, regia di Augusto Caminito e Mario Caiano (1988)
  • Shadow Dancing, regia di Lewis Furey (1988)
  • Souvenir, regia di Geoffrey Reeve (1989)
  • Vuoto mentale, regia di Jean-Claude Lord (1989)
  • Kingsgate, regia di Jack Darcus (1989)
  • Dalla parte del cuore, regia di John Boorman (1990)
  • Red Blooded American Girl, regia di David Blyth (1990)
  • Sguardi di fuoco, regia di Peter Yuval (1991)
  • Money, regia di Steven Hilliard Stern (1991)
  • Star Trek VI: Rotta verso l’ignoto, regia di Nicholas Meyer (1991)
  • Liar’s Edge, regia di Pierre Boutron (1991)
  • Impolite, regia di David Hauka (1992)
  • Malcolm X, regia di Spike Lee (1992)
  • Wolf – La belva è fuori, regia di Mike Nichols (1994)
  • Furia esplosiva, regia di Michael Mazo (1994)
  • L’ultima eclissi, regia di Taylor Hackford (1995)
  • L’esercito delle 12 scimmie, regia di Terry Gilliam (1996)
  • The Conspiracy of Fear, regia di John Eyres (1996)
  • Blackheart, regia di Dominic Shiach (1998)
  • Ultimo atto, regia di Jean Pellerin (1999)
  • Il mistero del floppy disk, regia di Iain Paterson (1999)
  • Insider – Dietro la verità, regia di Michael Mann (1999)
  • Dracula’s Legacy – Il fascino del male, regia di Patrick Lussier (2000)
  • Rivelazione finale, regia di John Bradshaw (2001)
  • Lucky Break, regia di Peter Cattaneo (2001)
  • A Beautiful Mind, regia di Ron Howard (2001)
  • Ararat – Il monte dell’Arca, regia di Atom Egoyan (2002)
  • Nicholas Nickleby, regia di Douglas McGrath (2002)
  • Blizzard – La renna di Babbo Natale, regia di LeVar Burton (2003)
  • Oscure presenze a Cold Creek, regia di Mike Figgis (2003)
  • Il mistero dei Templari – National Treasure, regia di Jon Turteltaub (2004)
  • Alexander, regia di Oliver Stone (2004)
  • Partnerperfetto.com, regia di Gary David Goldberg (2005)
  • Syriana, regia di Stephen Gaghan (2006)
  • The New World – Il nuovo mondo, regia di Terrence Malick (2006)
  • Inside Man, regia di Spike Lee (2006)
  • La casa sul lago del tempo, regia di Alejandro Agresti (2006)
  • Man in the Chair, regia di Michael Schroeder (2007)
  • Closing the Ring, regia di Richard Attenborough (2007)
  • Emotional Arithmetic, regia di Paolo Barzman (2007)
  • La stanza della vendetta, regia di Joe Otting (2007)
  • Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo, regia di Terry Gilliam (2009)
  • The Last Station, regia di Michael Hoffman (2009)
  • Beginners, regia di Mike Mills (2011)
  • Priest, regia di Scott Stewart (2011)
  • Barrymore, regia di Erik Canuel (2011)
  • Millennium – Uomini che odiano le donne, regia di David Fincher (2011)
  • Muhammad Ali’s Greatest Fight, regia di Stephen Frears (2013)
  • Hector and the Search for Happiness, regia di Peter Chelsom (2014)
  • The Forger, regia di Philip Martin (2014)
  • Danny Collins, regia di Dan Fogelman (2015)
  • Remember, regia di Atom Egoyan (2015)
  • Tutti i soldi del mondo, regia di Ridley Scott (2017)
  • Dickens, regia di Bharat Nalluri (2017)

Christopher Plummer Filmografia – Televisione

  • Johnny Belinda, regia di George Schaefer – film TV (1958)
  • A Doll’s House, regia di George Schaefer – film TV (1959)
  • The Philadelphia Story, regia di Fielder Cook – film TV (1959)
  • Captain Brassbound’s Conversion, regia di George Schaefer – film TV (1960)
  • Time Remembered, regia di George Schaefer – film TV (1961)
  • Cyrano De Bergerac, regia di George Schaefer – film TV (1962)
  • Hamlet at Elsinore, regia di Philip Saville – film TV (1964)
  • The Secret of Michelangelo, regia di Milton Fruchtman – film TV (1968) – narratore
  • After the Fall, regia di Gilbert Cates – film TV (1974)
  • I boss del dollaro, regia di Boris Sagal – miniserie TV (1976)
  • Gesù di Nazareth – sceneggiato TV (1977)
  • Silver Blaze, regia di John Davies – cortometraggio TV (1977)
  • Riel, regia di George Bloomfield – film TV (1979)
  • The Shadow Box, regia di Paul Newman – film TV (1980
  • Desperate Voyage, regia di Michael O’Herlihy – film TV (1980)
  • When the Circus Came to Town, regia di Boris Sagal – film TV (1981)
  • Dial M for Murder, regia di Boris Sagal – film TV (1981)
  • Gloria Vanderbilt, regia di Waris Hussein – miniserie TV (1982)
  • Scarlatto e nero, regia di Jerry London – miniserie TV (1983)
  • Uccelli di rovo, regia di Daryl Duke – miniserie TV (1983)
  • Parade of Stars, regia di Clark Jones – film TV (1983)
  • Prototype, regia di David Greene – film TV (1983)
  • Crossings, regia di Karen Arthur – miniserie TV (1986)
  • Spearfield’s Daughter, regia di Gilbert M. Shilton – miniserie TV (1986)
  • I Robinson, serie TV, 1 episodio (1987)
  • Passione sotto la cenere, regia di John Hough – film TV (1987)
  • Nabokov on Kafka, regia di Peter Medak (1989) – cortometraggio
  • Un fantasma a Monte Carlo, regia di John Hough – film TV (1990)
  • Counterstrike – serie TV, 65 episodi (1990-1993)
  • E Caterina… regnò, regia di Michael Anderson – miniserie TV (1991)
  • A Marriage: Georgia O’Keeffe and Alfred Stieglitz, regia di Edwin Sherin – film TV (1991)
  • The First Circle, regia di Sheldon Larry – film TV (1992)
  • Il segreto, regia di Peter H. Hunt – film TV (1992)
  • A Stranger in the Mirror, regia di Charles Jarrott – film TV (1993)
  • Harrison Bergeron, regia di Bruce Pittman – film TV (1995)
  • We the Jury, regia di Sturla Gunnarsson – film TV] (1996)
  • The Arrow, regia di Don McBrearty – film TV (1997)
  • Skeletons, regia di David DeCoteau – film TV (1997]
  • Winchell, regia di Paul Mazursky – film TV (1998)
  • Virus mortale, regia di Steven E. de Souza – film TV (2000)
  • Il processo di Norimberga (Nuremberg), regia di Yves Simoneau – film TV (2000)
  • The Dinosaur Hunter, regia di Rick Stevenson – film TV (2000)
  • American Tragedy, regia di Lawrence Schiller – film TV (2000)
  • Leo’s Journey, regia di Shel Piercy – film TV (2001)
  • On Golden Pond, regia di Ernest Thompson – film TV (2001)
  • Night Flight, regia di Nicholas Renton – film TV (2002)
  • Agent of Influence, regia di Michel Poulette – film TV (2002)
  • Our Fathers, regia di Dan Curtis – film TV (2005)
  • Four Minutes, regia di Charles Beeson – film TV (2005)
  • Caesar and Cleopatra, regia di Des McAnuff – film TV (2009)
  • The Tempest, regia di Des McAnuff e Shelagh O’Brien – film TV (2010)

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