Christopher Lloyd - Biografia
Christopher Lloyd è stato il celebre scienziato pazzo di "Ritorno al futuro"
(Stamford, Connecticut, 22 ottobre 1938)
Il pubblico lo conosce come Emmet “Doc” Brown, scienziato pazzo e geniale, inventore della macchina del tempo più famosa del grande schermo, con la quale viaggia insieme al suo amico Marty McFly, nella trilogia comico-fantascientifica di grande successo: “Ritorno al Futuro”.
Tra le sue interpretazioni migliori e più celebri anche il Comandante Klingon Kruge in “Star Trek III: alla ricerca di Spock”, lo zio Fester in “La famiglia Addams” e “La famiglia Addams 2” e il giudice Morton nel film a metà tra cartone e realtà “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”, con il quale si aggiudica numerosi Oscar.
Christopher Allen Lloyd, eclettico attore oggi ultrasettantenne, nasce a Stamford (Connecticut – USA) il 22 ottobre 1938. All’età di19 anni si trasferisce a Manhattan e, dopo aver seguito un corso di recitazione a New York, debutta a Broadway, esordio di un’intensa attività teatrale.
Ancor più nota la sua carriera cinematografica e televisiva. Il suo primo ruolo importante sul grande schermo risale al 1975 nel film “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, diretto da Milos Forman. Negli anni successivi si divide tra cinema e tv; partecipa alle pellicole “Un altro uomo, un’altra donna” (1977) di Claude Lelouch, “Three Warriors” (1977) di Kieth Merrill, “Verso il Sud” (1978) di Jack Nicholson, “Il ritorno di Butch Cassidy e Kid” (1979) di Richard Lester, “The Lady inRed” (1979) di Lewis Teague, “Il campo di cipolle” (1979) di Harold Becker.
Compare nelle miniserie televisive “The Adams Chronicles” (1976) di Fred Coe e “The Word” (1978) di Richard Lang; lavora ai film per la tv “Lacy and the Mississippi Queen” (1978) di Robert Butler e “The Fantastic Seven” (1979) di John Peyser.
A metà degli anni ’80 arriva il grande successo. Dapprima lo vediamo nelle pellicole “The Black Marble” (1980) di Harold Baker, “Schizoid” (1980) di David Paulsen, “Il postino suona sempre due volte” (1981) di Bob Rafelson, “The Legend of the Lone Ranger” (1981) di William A. Fraker, “National Lampoon’s Movie Madness” (1982) di Bob Giraldi ed Henry Jaglom, “Mister mamma” (1983) di Stan Dragoti, “Essere o non essere” (1983) di Alan Johnson. Nel 1984 è diretto dal regista Leonard Nimoy in “Star Trek III – Alla ricerca di Spock”.
Nello stesso anno è impegnato al cinema in “Joy of Sex” di Martha Coolidge e “Buckaroo Banzai” di W.D. Richter. Nel 1985 esce nelle sale il primo capitolo dell’avvincente saga cinematografica “Ritorno al futuro” che lo vede protagonista insieme al collega Michael J. Fox in avventurosi viaggi nel tempo sotto la regia di Robert Zemeckis.
Nello stesso anno compare ancora in “Signori, il delitto è servito” di Jonathan Lynn, e negli anni successivi in “Miracles” (1986) di Jim Kouf, “Bobo, vita da cani” (1987) di Melvin Frank, “Leggenda del cavallo bianco” (1987) di Jerzy Domaradzki e Janusz Morgenstern e “Mille pezzi di un delirio” (1988) di Nicolas Roeg. Tra i film per la tv: “Pilgrim Farewell” (1982) di Michael Roemer, “Money on the Side” (1982) di Robert E. Collins, “September Gun” (1983) di Don Taylor, “Old Friends” (1984) di Michael Lessac, “Il cowboy e la ballerina” (1984) di Jerry Jameson, “Tales from the Hollywood Hills: Pat Hobby Teamed with Genius” (1987) di Rob Thompson.
Nel 1988 ancora una famosa pellicola che lo ricorda tra i protagonisti: “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”, di nuovo diretto da Robert Zemeckis. A seguire, tra i suoi impegni cinematografici: “Otto uomini fuori” (1988) di John Sayles, “Quattro pazzi in libertà” (1989) di Howard Zieff.
Nel 1989 e nel 1990 Zemeckis lo dirige ancora in “Ritorno al futuro – Parte II” (1989) e “Ritorno al futuro – Parte III” (1990). Dopo i film “Perché proprio a me?” (1990) di Gene Quintano e “Cose dell’altro mondo” (1991) di Burt Kennedy, presta in modo convincente il suo volto a zio Fester in “La famiglia Addams” (1991) e “La famiglia Addams 2” (1993) di Barry Sonnenfeld. Negli stessi anni compare nelle pellicole “Un pezzo da 20” (1993) di Keva Rosenfeld, “Dennis la minaccia” (1993) di Nick Castle, “Angels” (1994) di William Dear, “Camp Nowhere” (1994) di Jonathan Prince, “Benvenuti a Radioland” (1994) di Mel Smith, “Pagemaster – L’avventura meravigliosa” (1994) di Pixote, Maurice Hunt e Joe Johnston, “Cosa fare a Denver quando sei morto” (1995) di Gary Fleder, “Codillac Ranch” (1996) di Lisa Gottlieb, “Changing Habits” (1997) di Lynn Roth, “Una bionda naturale” (1997) di Tom DiCillo, “Dinner at Fred’s”(1999) di Shawn Thompson, “Martin il marziano” (1999) di Donald Petrie, “Un genio in pannolino” (1999) di Bob Clark, “Convergence” (1999) di Gavin Wilding e “Man on the Moon” (1999) di Milos Forman.
Parallelamente continua la carriera televisiva con i film “Libertà di reato” (1992) di Lewis Teague, “Catastrofe in mare – Il disastro dell’Exxon Voldez” (1992) di Paul Seed, “In Search ok Dr. Seuss” (1994) di Vincent Paterson, “Bambini a noleggio” (1995) di Fred Gerber, “The Right to Remain Silent” (1996) di Hubert C. de la Bouillerie, “Quicksilver Highway (1997) di Mick Garris, “Angels in the Endzone” (1997) di Gary Nadeau, “The Ransom of Red Chief” (1998) di Bob Clark, “Alice nel Paese delle Meraviglie” (1999) di Nick Willing e “Piovutodal cielo” (1999) di Jack Bender. Nel nuovo Millennio, vantando ormai una grande esperienza, viene ancora chiamato sul grande schermo per “Kids World” (2001) di Dale G. Bradley, “Interstate 60” (2002) di Bob Gale, “Wish You Were Dead” (2002) diValerie McCaffrey, “Admissions” (2004) di Melissa Painter, “Bad Girls” (2005) di John T. Kretchmer, “Enfants terribiles” (2005) di Terry Nemeroff, “Flakes” (2007) di Michael Lehmann.
Negli anni successivi lavora in due pellicole in 3D: “Il richiamo della foresta” (2009) di Richard Gabai e “Piranha” (2010). Tra i film per la televisione ancora “La forza della mente” (2001) di Mike Nichols, “Cashing Destiny” (2001) di Tim Boxell, “On the Edge” (2001) di Helen Mirren, “When Good Ghouls Go Bad” (2001) di Patrick Read Johnson, “The Big Time” (2002) di Paris Barclay, “Detective” (2005) di David S. Cass Sr., “A perfect Day” (2006) di Peter Levin, “Meteor: Distruzione finale” (2009) di Ernie Barbarash, “Supercuccioli a Natale” (2009) di Robert Vince e “Snowmen” (2010) di Robert Kirbyson.
Tra le partecipazioni alle miniserie più note si annoverano “Malcolm” (2002), “Tremors” (2003), “Numb3rs” (2007), “Law & Order: Criminal Intent” (2008) e “Chuck” (2010). In inglese presta la voce ai “cattivi animati” di “Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta” (1999) e “Anastasia” (1997). La bravura, i personaggi eccentrici ed una lunga, ricca e completa carriera permettono a “Doc” di conquistare la simpatia degli spettatori e di lasciare un’impronta indelebile nell’immaginario collettivo dello spettacolo.
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