Chris Columbus

Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, Chris Columbus ha saputo costruire i suoi successi portando sullo schermo ragazzini ribelli e sognanti in commedie dall'assicurato happy ending, garantendo cosi' un notevole impatto emotivo.

Chris Columbus: il regista che ha perso l'aereo

(Spangler, 10 settembre 1958)

Chris Columbus fotoColumbus è nato a Spangler, in Pennsylvania, ma è cresciuto nell’Ohio dove i suoi genitori lavoravano come operai nell’industria manifatturiera. Il padre era di origini italiane ed è al legame sentimentale con la madrepatria che il piccolo Chris deve il suo nome così imponente.

Fin da giovane si rivela un ottimo studente; all’età di soli 15 anni vede “Il Padrino” di Francis Ford Coppola e istantaneamente decide che il suo destino è lavorare nel cinema.

Chris Columbus: i primi passi verso la popolarità

Grazie ai sacrifici della famiglia, riesce a iscriversi alla prestigiosa Tisch School of Arts della New York University, dove conosce il suo amico e futuro grande sceneggiatore Charlie Kaufman. Appena laureato riesce a vendere una sua sceneggiatura a Steven Spielberg, una bozza di quello che nel 1984 diventerà “Gremlins”, commedia-horror diretta da Joe Dante che si rivela un successo al botteghino e lo lancia nell’empireo della giovane scuderia spielberghiana.

Sue sono le sceneggiature di film di largo successo negli anni Ottanta, come “I Goonies” , una scatenata caccia al tesoro che vede protagonisti un gruppo di intrepidi ragazzini di provincia, o “Piramide di paura” (1985) che reinventa in maniera molto fantasiosa l’infanzia di Sherlock Holmes e del futuro dottor Watson.

Chris Columbus: l'arte della sceneggiatura

Grazie al suo lavoro di sceneggiatore, Columbus comincia a elaborare una sua caratteristica visione del cinema e della vita. I suoi protagonisti sono spesso bambini o ragazzini che si imbarcano in una serie di mirabolanti avventure e riescono a diventare maturi imparando dalle loro vicende una lezione positiva che li aiuterà nel resto della loro vita.

Verso la fine degli anni Ottanta, il suo amico Steven Spielberg lo ritiene maturo per la regia. Columbus esordisce con “Tutto quella notte” (1987), interpretato dalla giovane e quasi-esordiente Elizabeth Shue, e con “Heartbreak Hotel” (1988) due commedie adolescenziali abbastanza tipiche del periodo che però non si fanno particolarmente notare dal pubblico.

Chris Columbus: un successo internazionale

Chris Columbus sul set Gli anni Novanta cominciano invece con una grande svolta: viene scelto per portare sullo schermo “Mamma, ho perso l’aereo” (1990) una sceneggiatura elaborata dal veterano John Hughes e prodotta dalla Fox. Il film si incentra sulle disavventure di un pestifero ragazzino che, rimasto solo a casa per errore, riesce a respingere l’intrusione di due imbranati scassinatori, intenzionati a rubare nel suo appartamento. La pellicola si rivela uno degli incassi più alti di tutti i tempi per un live-action, arrivando a guadagnare più di 400 milioni di dollari in tutto il mondo e lanciando la brevissima carriera del bambino prodigio Macaulay Culkin.

Nel 1992 Columbus realizza anche il sequel “Mamma, ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York” anche se con meno successo.

Nel 1993 dirige uno scatenato Robin Williams, allora all’apice della sua fama, in panni femminili nella commedia “Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre”. Il sodalizio con Williams porta anche a un secondo, più deludente, lavoro, “L’uomo bicentenario” (1999) questa volta con Williams nei panni di un robot che lentamente si umanizza.

L'esordio della saga di "Harry Potter" al cinema porta la firma di Chris Columbus

Nel frattempo nel 1998 gli viene messo a disposizione un grande cast, composto da Julia Roberts, Susan Sarandon ed Ed Harris per la realizzazione del drammatico "Nemiche amiche". Gli anni Novanta sono densi di soddisfazioni per Columbus che si qualifica come un professionista, ottimo direttore di attori, specie se bambini e un esecutore prezioso per progetti importanti.

Probabilmente è proprio questa reputazione di serietà che gli permette di sbaragliare l’agguerrita concorrenza e aggiudicarsi la regia del primo adattamento della serie cult dedicata al maghetto Harry Potter. “Harry Potter e la pietra filosofale” (2001) è, come prevedibile, un nuovo enorme successo e Columbus è l’unico regista americano ad aver avuto l’onore di dirigere ben due episodi di questa serie così “all British”.

"Pixels" l'ultimo lavoro di un regista ormai affermato

Dopo aver diretto “Harry Potter e la camera dei segreti” (2002), Columbus si dedica alla ricerca di nuovi progetti, ma né l’adattamento del musical “Rent” (2005), né il romantico “Una notte con Beth Cooper” (2009), né il recentissimo kolossal fantasy “Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: il ladro di fulmini” (2010) gli danno le soddisfazioni sperate.

Nel 2015 uscirà l'ultimo lavoro di Chris Columbus come regista, "Pixels", film liberamente ispirato all'omonimo cortometraggio francese del 2010 di Patrick Jean, che mostra New York invasa da personaggi di videogiochi classici come Space Invaders, Pac-Man, Tetris e Arkanoid divenuti giganti.

Chris Columbus ha sposato con la coreografa Monica Devereux da cui ha avuto tre figli.

Fabio Benincasa

Chris Columbus Filmografia - Cinema

Chris Columbus filmografia

  • Tutto quella notte (1987)
  • Mamma, ho perso l'aereo (1990)
  • Cara mamma, mi sposo (1991)
  • Mamma, ho riperso l'aereo - Mi sono smarrito a New York (1992)
  • Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre (1993)
  • Nine Months - Imprevisti d'amore (1995)
  • Nemiche amiche (1998)
  • L'uomo bicentenario (1999)
  • Harry Potter e la Pietra Filosofale (2001)
  • Harry Potter e la camera dei segreti (2002)
  • Rent (2005)
  • Una notte con Beth Cooper (2009)
  • Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini (2010)
  • Pixels (2015)

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