Charlotte Gainsbourg

Generazioni di artisti, scrittori, attori e cantanti, questi i componenti della famiglia dell'attrice Charlotte Gainsbourg, francese da parte di padre, inglese da parte di madre. Con un background artistico così consistente, non poteva che essere una promessa della recitazione e del cinema, scommessa riuscita di Lars Von Trier, che l'ha voluta per due delle sue pellicole più controverse, ''Antichrist'' e ''Nymphomaniac".

Charlotte Gainsbourg, la musa di Lars Von Trier

(Londra, 21 luglio 1971)

Charlotte Gainsbourg bianco e neroL’affascinante Charlotte Gainsbourg nasce a Londra il 21 luglio del 1971 da una famiglia di artisti: il padre è infatti il noto cantante e poeta Serge Gainsbourg, mentre la madre è la famosa attrice Jane Birkin.

Con questi natali è ovvio che la strada di Charlotte sia segnata fin da giovanissima. Oltre a parlare francese e inglese, studia russo nel collegio svizzero dove a 12 anni chiede di andare e dove impara a sciare benissimo e frequenta la sinagoga di nascosto per cercare le proprie radici. È appena tredicenne quando canta con il padre “Lemon Incest” ed esordisce sul grande schermo con “Amore e musica” (1984), con Christopher Lambert e Catherine Deneuve. Con il padre canterà ancora alcune canzoni dell’album “Charlotte Forever”, che diverrà la colonna sonora dell’omonimo film del 1986 diretto da Serge.

Una carriera che porterà all'attrice note di internazionalità

Nel 1986 Charlotte Gainsbourg vince il Premio César come Miglior Promessa per “L'effrontée - Sarà perché ti amo” (1985) di Claude Miller, che la vuole di nuovo davanti alla sua macchina da presa per “La piccola ladra” (1988) con cui ottiene il consenso della critica. Lavora invece con la madre, diretta da Agnès Varda, nel biografico “Jane B. per Agnès Varda” (1987) e “Kung-fu Master” (1988), tratto da un racconto della Birkin. Nel 1990 affianca Nastassja Kinski nell’italiano “Il sole anche di notte” dei fratelli Taviani, per poi tornare in Francia con “Merci la vie” (1991) di Bertrand Blier.

Dopo “Il giardino di cemento” (1992), realizza un’ottima performance nei panni della protagonista in “Jane Eyre” (1995) di Franco Zeffirelli, tratto dal romanzo di Charlotte Brontë. Conosce e sposa l’attore e regista Yvan Attal da cui ha due figli: Ben nel 1997 e Alice nel 2002 e che la dirige in “Mia moglie è un’attrice” (2001). La sua carriera prosegue con “Love, etc” (1996), dove recita con il marito; con il drammatico “Anna Oz” (1996); “The Intruder” (1999); “Pranzo di natale” (1999), con cui vince nel 2000 un César come Miglior Attrice non Protagonista; e “Felix et Lola” (2001) di Patrice Leconte.

Charlotte Gainsbourg, la francese che piace a Von Trier

Charlotte Gainsbourg canta con la madre "Di Doo Dah", scritta dal padre prima della morte; "Un autre monde" del gruppo Téléphone; "La chanson des restos" di Jean-Jacques Goldman; e duetta con Madonna in "What it feels like for a girl" (dall'album "Music"). Nel 2003, oltre a cantare per beneficenza nell’album "L'odyssée des enfoirés", interpreta la compagna insoddisfatta di Sean Penn in cerca di una gravidanza a tutti i costi in “21 grammi” di Alejandro González Iñárritu.

Recita accanto a Charlotte Rampling in “Due volte lei” (2005) e con Gael Garcia Bernal nel particolarissimo “L’arte del sogno” (2006) dell’eccentrico Michel Gondry. Onirico è il “Nuovomondo” (2006) dell’italiano Emanuele Crialese in cui interpreta la bella Lucy che incanta il protagonista; così come fuori dagli schemi è “Io non sono qui” (2007) di Todd Haynes. Sempre nel 2007 è con Anthony Hopkins in “City of Your Final Destination” di James Ivory. Il 2009 è l’anno di “Persécution” e del tanto discusso “Antichrist” di Lars Von Trier, per il quale vince il premio come Miglior Attrice al Festival di Cannes che dedica ai genitori, al marito e ai figli.

Nel 2011 è tornata a lavorare con Von Trier nel fantascientifico “Melancholia". Nel 2012 è Brigitte, la vedova piacente di "Confession of a Child of the Century" di Sylvie Verheyde e al contempo interpreta la commedia francese "Do Not Disturb"di Yvan Attal. Nel 2013 torna ad essere diretta da Lars Von Trier nel drammatici volumi I e II di "Nymphomaniac". Seguono nel 2014 "Incompresa" di Asia Argento, con Giulia Salerno e Gabriel Garko; "Tre cuori" di Benoît Jacquot; "Samba" di Olivier Nakache e Eric Toledano, al fianco di Omar Sy.

Nel 2015 è protagonista insieme a James Franco nel ritorno al grande schermo di Wim Wenders con "Ritorno alla vita". Un anno dopo è nel cast di "Indipendence Day - Rigenerazione", sequel della pellicola fantascientifica anni Novanta, firmato da Roland Emmerich.

Isabella Gasparutti

 

Charlotte Gainsbourg Filmografia

Charlotte Gainsbourg in Nymphomaniac volume 2

Charlotte Gainsbourg e Jamie Bell in "Nymphomaniac Volume II" (2013) di Lars Von Trier.

 

  • Amore e musica, regia di Élie Chouraqui (1984)
  • La tentation d'Isabelle, regia di Jacques Doillon (1985)
  • L'effrontée - Sarà perché ti amo?, regia di Claude Miller (1985)
  • Charlotte for Ever, regia di Serge Gainsbourg (1986)
  • Kung-Fu Master, regia di Agnès Varda (1988)
  • Jane B. par Agnès V., regia di Agnès Varda (1988)
  • La piccola ladra, regia di Claude Miller (1988)
  • Il sole anche di notte, regia di Paolo e Vittorio Taviani (1990)
  • Merci la vie, grazie alla vita, regia di Bertrand Blier (1991)
  • Aux yeux du monde, regia di Éric Rochant (1991)
  • Contre l'oubli, regia di Jacques Doillon (1991)
  • Amoureuse, regia di Jacques Doillon (1992)
  • Il giardino di cemento, regia di Andrew Birkin (1992)
  • Il sosia, regia di Michel Blanc (1993)
  • Jane Eyre, regia di Franco Zeffirelli (1995)
  • Anna Oz, regia di Éric Rochant (1995)
  • Love, etc., regia di Marion Vernoux (1996)
  • The Intruder, regia di David Bailey (1999)
  • Pranzo di Natale, regia di Danièle Thompson (1999)
  • Passionnément, regia di Bruno Nuytten (2000)
  • Il processo di Norimberga, regia di Yves Simoneau (Film TV) (2000)
  • I miserabili, regia di Josée Dayan (Serie TV) (2000)
  • Felix et Lola, regia di Patrice Leconte (2001)
  • Mia moglie è un'attrice, regia di Yvan Attal (2001)
  • La merveilleuse odyssée de l'idiot Toboggan, regia di Vincent Ravalec (2002) - voce
  • 21 grammi, regia di Alejandro González Iñárritu (2003)
  • Ils se marièrent et eurent beaucoup d'enfants, regia di Yvan Attal (2004)
  • L'un reste, l'autre part, regia di Claude Berri (2005)
  • Due volte lei - Lemming, regia di Dominik Moll (2005)
  • L'arte del sogno, regia di Michel Gondry (2006)
  • Nuovomondo, regia di Emanuele Crialese (2006)
  • Prestami la tua mano, regia di Eric Lartigau (2006)
  • Io non sono qui, regia di Todd Haynes (2007)
  • Quella sera dorata, regia di James Ivory (2009)
  • Antichrist, regia di Lars von Trier (2009)
  • Persécution, regia di Patrice Chéreau (2009)
  • L'albero, regia di Julie Bertuccelli (2010)
  • Melancholia, regia di Lars von Trier (2011)
  • Confession of a Child of the Century, regia di Sylvie Verheyde (2012)
  • Do Not Disturb, regia di Yvan Attal (2012)
  • Nymphomaniac: Volume I, regia di Lars Von Trier (2013)
  • Nymphomaniac: Volume II, regia di Lars Von Trier (2013)
  • Incompresa, regia di Asia Argento (2014)
  • Tre cuori, regia di Benoît Jacquot (2014)
  • Samba, regia di Eric Toledano e Olivier Nakache (2014)
  • Ritorno alla vita, regia di Wim Wenders (2015)
  • Independence Day - Rigenerazione, regia di Roland Emmerich (2016)
  • Norman: The Moderate Rise and Tragic Fall of a New York Fixer, regia di Joseph Cedar (2016)

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