Catherine Hardwicke - Biografia
Catherine Hardwick: dopo "Twilight" è l'idolo delle teenagers
(Cameron, Texas, 21 ottobre 1955)
Una voce dal tono pacato e gentile, il volto sempre sorridente e una carica da teenager, sono tra le principali caratteristiche che un attore dovrebbe augurarsi di trovare in chi lo dovrà dirigere e tra le qualità più note, per l'appunto, della regista e scenografa del primo film della saga di "Twilight": Hellen Catherine Hardwicke.
Nata a Cameron, nello stato americano del Texas, il 21 ottobre del 1955, la Hardwicke studia arte in Messico e inizia la propria carriera come architetto dopo la laurea alla University of Texas di Austin.
Passione che la aiuterà nelle sue numerose collaborazioni come scenografa, l'architettura non è però la sua più intima vocazione, per questo decide presto di trasferirsi a Los Angeles e di iscriversi alla Scuola di Cinematografia della UCLA, dove firma il suo primo cortometraggio.
Vincitrice del Nissan Focus Award, nonostante la poca esperienza, inizia a lavorare come scenografa e designer per diverse produzioni, che includono più di una ventina di titoli, tra cui: "Tombstone" (1993), con Kurt Russell, uno degli attori più in vista di quell'epoca, "Mad City - Assalto alla notizia" (1997), di Costa Gravas con John Travolta e infine "Vanilla Sky" (2001), che tutti ricorderemo grazie al trio Cruise - Cruz - Diaz.
Dopo la storia con un uomo che già è padre di una figlia, avuta dal precedente matrimonio, la Hardwicke si sente talmente ispirata dall'amicizia con questa curiosa bambina, che decide di mettersi alla prova scrivendo la sua prima sceneggiatura. Quando Nikki Reed, la bambina di cui stiamo parlando, compie tredici anni, la Hardwicke, che prova per lei un affetto particolare e che la segue ormai da tempo, assiste ad una drammatica trasformazione che la vede improvvisamente chiudersi e diventare poco comunicativa oltre che introversa. Determinata a realizzare uno dei suoi sogni, e cioè di scrivere e dirigere un film ed essendo convinta di volere affidare una delle parti alla giovane e problematica Nikki, la Hardwicke fa di tutto per trovare un produttore che appoggi il suo progetto, prima che la ragazza compia più anni di quelli previsti per il personaggio.
"Thirteen - 13 anni" (2003), storia dell'adolescenza travagliata e morbosa di una giovane studentessa del liceo Portola di Los Angeles, viene girato quando Reed ha ancora solo quattordici anni e a lei viene assegnato il ruolo dell'amica della protagonista, affidato invece alla più esperta Evan Rachel Wood.
Dopo l'esperienza di "Thirteen", è la volta del suo secondo lungometraggio, "Lords of Dogtown" (2005), ispirato anch'esso all'universo giovanile, che la regista ama tanto rappresentare, in questo caso legato alla cultura dello skateboarding.
Dopo la direzione nel 2006 di "Nativity", girato proprio nella nostra Matera, in cui si cimenta a dar voce ai personaggi della Natività, come descritti nella Bibbia, è il momento di raggiungere il successo internazionale con il progetto che di certo più di tutti sembrerebbe averle regalato la fama: "Twilight" (2008), basato sull'omonimo romanzo per ragazzi della scrittrice americana Stephenie Mayer, a cui la regista offrirà un piccolo cameo all'interno della pellicola. È nella cura e nell'attenzione agli ambienti interni in cui il film viene girato, che è possibile notare come la Hardwicke attinga alla propria conoscenza delle architetture degli spazi, ottenendo peraltro notevoli effetti, si pensi alla casa dalle pareti di cristallo, immersa nella foresta, della famiglia Cullen.
Criticato da molti per la mancanza di ritmo, nonostante si tratti del capitolo con più di azione di tutta la saga,il film ottiene ugualmente un successo planetario, con un incasso di oltre 379 milioni di dollari al botteghino, una risonanza dovuta soprattutto alla scelta della coppia formata da Robert Pattinson, nel ruolo del vampiro vegetariano Edward e da Kristen Stewart, perfetta per la parte di Bella, l'adolescente che di lui si innamora e che per lui rinuncerebbe persino alla propria mortalità.
Nella prima stesura della sceneggiatura da parte della MTV Paramount, il ritratto di quest'ultima non piace alla nuova nominata dalla Summit, che chiede di riscriverlo lei stessa per renderlo più fedele all'originale della Meyer. È qui, inoltre, che rincontriamo Nikki Reed, questa volta nel ruolo della vampira Rosalie. Il risultato, come abbiamo detto, è dei migliori e i dirigenti della Summit, che l’avevano scelta dopo averla incontrata come giurata al Sundance Film Festival, rimangono soddisfatti.
Tale progetto vale alla Hardwicke la richiesta di dirigere "Red Riding Hood" con Gary Oldman, la cui uscita nelle sale viene prevista per marzo 2011 e moltissimi altri lavori, almeno quattro di un certo rilievo, che ovviamente la regista accetta con entusiasmo.
Una carriera forse tardiva, ma molto promettente, quella di questa volenterosa addetta al settore, da cui ci aspettiamo nuove conferme di un talento non relegato solo ad alcuni episodi e che siamo sicuri non mancheranno di arrivare.
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