Carlo Vanzina: addio al grande regista e produttore italiano

Carlo Vanzina, grande regista, produttore e sceneggiatore italiano è morto all’età di 67 anni. A dare la notizia sono stati la moglie e il fratello.

Il cinema italiano dice addio a Carlo VanzinaCarlo Vanzina foto con fratello Enrico

Il regista Carlo Vanzina, che, insieme al fratello, ha raccontato in oltre 60 film un’Italia spensierata e da commedia, si è spento a Roma all’età di 67 anni. A dare la notizia sono stati la moglie Lisa e il fratello Enrico. “Nella sua amata Roma, dov’era nato, ancora troppo giovane e nel pieno della maturità intellettuale, dopo una lotta lucida e coraggiosa contro la malattia – si legge nella nota della famiglia – ci ha lasciati il grande regista Carlo Vanzina amato da milioni di spettatori ai quali, con i suoi film, ha regalato allegria, umorismo e uno sguardo affettuoso per capire il nostro Paese”.

Regista, sceneggiatore e produttore, insieme a Enrico Vanzina dedito più alla scrittura, Carlo Vanzina ha vissuto nel mondo del cinema fin dall’infanzia (già a un anno era il piccolo Filippo in ‘Totò e le donne’ diretto dal padre). Nonostante però fosse stato favorito, per le sue origini, nella carriera nel mondo del cinema Carlo Vanzina non se ne vergognava affatto. Anzi ricordava spesso, riconoscente, la figura del padre e il fatto che nella sua casa avesse avuto la possibilità di conoscere personaggi come Totò, Ugo Tognazzi, Mario Monicelli, Ennio Flaiano, Mario Camerini e Dino Risi.

Autore di famose commedie popolari come “Eccezzziunale… veramente”, “Vacanze di Natale” e “Sapore di Mare”, scritte assieme al fratello Enrico, Carlo Vanzina aveva colto e descritto con energia e divertimento un cambiamento sociale nato all’incirca nei primi anni ottanta. Mutamenti socio-economici che hanno portato ad una scalata sociale degli strati più bassi della popolazione. Proprio questo ceto sociale si vede protagonista nelle commedie dei grandi registi italiani come Carlo Vanzina, attenti però a non indulgere in riferimenti politici o ideologici.

Le sue intuizioni più famose (“Vacanze di”) hanno dato il via al florido e criticato filone del “cinepanettone”  arrivato all’apice degli incassi al box office durante gli anni ’90 e 2000 grazie a  Neri Parenti altro importante regista e sceneggiatore italiano.

Oggi purtroppo il mondo del cinema italiano saluta uno dei suoi più grandi registi ricordandolo per il suo straordinario talento.

 

Laura Carucci

08/07/2018

 

 

 

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