Caravaggio – l’anima e il sangue: presentato in conferenza stampa il nuovo film d’arte

Il 12 febbraio si è svolta la conferenza stampa sul film d’arte “Caravaggio – l’anima e il sangue”, in uscita in Italia solo il 19, 20 e 21 febbraio in oltre 330 sale, un record assoluto per l’arte al cinema.

Sono intervenuti Manuel Agnelli, voce di Caravaggio nel film, il regista Jesus Garces Lambert, la sceneggiatrice Laura Allievi, la direttrice artistica Cosetta Lagani, l’autore delle musiche Matteo Curallo e lo storico d’arte, consulente scientifico per il film, Claudio Strinati.

Caravaggio: la tecnologia più evoluta al servizio dell’arte classica

 

La responsabile e direttrice artistica di Sky Arte, Cosetta Lagani, presenta il film nella sua principale peculiarità, ossia quella di mettere le tecnologie moderne più avanzate  al servizio dell’arte di Caravaggio, per poter presentare le opere d’arte del pittore in una forma mai vista prima. Il film è stato girato in 8K, e presenta un uso massiccio di rielaborazioni digitali delle immagini. Essendo Caravaggio un artista unico, misterioso, controverso e “rock”, è stato già molte volte rappresentato cinematograficamente. La sfida raccolta dalla produzione è quella di mostrarlo così come non era mai stato fatto prima.

Caravaggio: dare voce agli stati d’animo di un artista del ‘600

La scelta di Manuel Agnelli come voce di Caravaggio, spiega Cosetta Lagani, è stata dettata dal fatto che il cantante è la voce contemporanea più affine a quella del Caravaggio. Agnelli sottolinea che Caravaggio era un uomo pieno di contraddizioni, ed in questo lui si rispecchia molto. Il suo lavoro è consistito nell’esprimere emozioni attraverso la sua voce, compito non dissimile da quello che svolge normalmente quando canta con il suo gruppo. Inoltre, all’epoca di Caravaggio, era consueto che un artista lavorasse a tutto tondo, e non solamente in un settore specifico, perciò il fatto che lui, un cantante, abbia svolto la professione dell’attore, è in qualche modo coerente con il contesto che il film vuole raccontare.

In questo senso, coerente è stata anche la scelta di Emanuele Marigliano, che nel film dà corpo all’anima di Caravaggio, e che nella realtà non è un attore ma l’elettricista della troupe napoletana. Esattamente come Caravaggio che, ai suoi tempi, usava per modelli uomini e donne del popolo.

Caravaggio: come dargli un’ottica attuale senza snaturarlo

Claudio Strinati prende la parola per far notare come Caravaggio sia un personaggio ricco di potenzialità narrative. Infatti gli è stata dedicata una filmografia molto vasta. Lo storico d’arte fa notare come questa versione, così moderna, della sua storia, sia paragonabile al rinnovamento del personaggio di Batman interpretato da Christopher Nolan. Caravaggio, come Batman, ha perso i genitori da piccolo, ed entrambi, a seguito del trauma subito, sono ossessionati dal male e dall’oscurità. Suscitando un sorriso nella platea, Strinati fa notare che i quadri di Caravaggio sembrano quasi ambientati a Gotham City, e che i tagli di luce del Caravaggio ricordino il Bat-segnale che taglia, con il suo raggio di luce bianca, il buio della notte. Inoltre entrambi i personaggi non posseggono superpoteri: Batman con i suoi gadget e Caravaggio con la sua arte, sono sostenuti solo dalla loro capacità artistica e dal loro afflato morale. Come nei moderni film di Nolan, questa pellicola vuole mettere in risalto la psiche di Caravaggio, ponendo i suoi stati d’animo al centro dell’azione.

Proprio per questo è stato fondamentale il lavoro di Laura Allievi nel immaginare e scrivere le battute di Caravaggio, tentando di dar voce alle sue emozioni senza tradire la correttezza storica. La sceneggiatrice afferma di aver trovato un aiuto inestimabile nelle varie fonti storiche alle quali ha avuto accesso, e di aver tentato di condire il tutto con la sua sensibilità personale.

Il regista messicano Jesus Garces Lambert ha tentato dunque con questo film non solo di raccontare la vita dell’artista, ma anche di creare un’opera filmica che potesse vivere di vita propria. Inoltre ci mostra chi fosse davvero Caravaggio, unendo la sua arte con contaminazioni contemporanee, che possano farci comprendere meglio i suoi stati d’animo, traducendoli in un linguaggio più attuale e moderno.

Nicola De Santis

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