Captain Fantastic

Captain Fantastic – Recensione: pellicola on the road che indaga i luoghi dell’anima

Captain Fantastic

“Captain Fantastic” ci porta all’interno di una famiglia americana decisamente fuori dal comune: Ben e la moglie hanno cresciuto i propri sei figli nella foresta, isolati dal resto del mondo, curandosi personalmente anche della loro istruzione.

L’uomo insegna loro l’arte della sopravvivenza, cacciare il cibo del quale nutrirsi, coltivare le piante, sapersi difendere, tenere un fisico allenato, e i ragazzi sono felici della loro diversità: una tragedia romperà l’incantesimo e porterà Ben a chiedersi se veramente è il buon genitore che vorrebbe essere.

Con “Captain Fantastic” Matt Ross, che ha scritto e diretto il film, sembra interrogarsi su come un genitore possa rimanere coerente con se stesso e al contempo rispettare il diritto dei figli ad avere un orizzonte ampio sul mondo, per poter decidere in autonomia cosa vogliono davvero essere.

Per il nostro protagonista è impensabile mentire ai propri figli, anche quando questa menzogna serve a ‘preservare’ l’innocenza dei ragazzi. Non è poi vero che uno dei mali del nostro tempo è l’aver cresciuto una generazione deresponsabilizzata che fatica a raggiungere la propria autonomia?

Ben, padre amorevole, dà ai figli tutti gli strumenti loro necessari per mettere a frutto i propri talenti, insegnandogli anche ad asservire la natura. Ma basta l’amore di un padre a compensare il vuoto relazionale che una vita nei boschi ovviamente crea?

Captain Fantastic: un viaggio attraverso le contraddizione della società moderna

Il lutto porterà la famiglia in viaggio, attraverso un’America delle contraddizioni, che darà al regista l’opportunità di affrontare temi di grande attualità quali ad esempio la mancanza di una vera educazione alimentare in molti cittadini, il consumismo esasperato che porta allo spreco, la mancanza di rispetto per chi fa scelte di vita fuori dal comune, o ha una spiritualità diversa. Ma “Captain Fantastic” è soprattutto un viaggio interiore, che porterà Ben a mettersi in discussione.

Viggo Mortensen è interprete di talento, in questo caso padrone assoluto dello schermo, che dà al nostro protagonista quello spessore umano necessario alla riuscita del film, ma bravi sono anche gli attori che prestano il volto ai suoi sei figli.

I temi toccati sono tanti e Ross, con grande sensibilità, ed un tocco di ironia, riesce ad amalgamare tutto con equilibrio, portando Ben all’inevitabile resa dei conti, con se stesso e con i propri figli.

Il film è stato presentato e premiato in numerosi festival, tra i quali ricordiamo il Festival di Cannes 2016, nella Sezione Un Certain Regard, dove Ross ha ottenuto il premio per la Miglior Regia. E’ stato protagonista anche della Festa del Cinema di Roma 2016, in collaborazione con Alice nella Città, che ha dedicato ampio spazio al film ed al suo protagonista.

Maria Grazia Bosu

  • Regia: Matt Ross
  • Cast: Viggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler, Annalise Basso, Nicholas Hamilton, Shree Crooks, Charlie Shotwell, Trin Miller, Kathryn Hahn, Steve Zahn, Elijah Stevenson, Teddy Van Ee, Erin Moriarty, Missi Pyle
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 120 minuti
  • Produzione: USA, 2015
  • Distribuzione: Good Films
  • Data di uscita: 7 Dicembre 2016

captain fantastic"Captain Fantastic" ha per protagonista un uomo che ha deciso di crescere i suoi sei figli, due maschi e quattro femmine, nelle foreste del Nordovest degli States.

La famiglia è abituata a cacciare per vivere ed è dotata di una mentalità quasi militare, inabile alle relazioni sociali per aver vissuto troppo isolata.

Quando la madre, malata da tempo, muore, il gruppo dovrà tornare in città per il funerale. I ragazzi si dovranno scontrare con la vita di una società conformista e con una famiglia che li vuole allontanare dal padre eccentrico.

 

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *