Buon compleanno John Malkovich, un grande attore e poliedrico
9 Dicembre – Buon compleanno John Malkovich! Compie oggi gli anni il bravissimo attore, il cui fascino ambiguo e quasi mefistofelico lo ha portato a interpretare personaggi carismatici proprio per la loro psicologia impenetrabile, come per esempio l’indimenticabile Sébastian de Valmont de “Le relazioni pericolose” (1988), di Stephen Frears.
Dopo aver recitato con successo a Broadway passa al cinema con una parte (di una scena poi tagliata) in “Un matrimonio” (1978), di Robert Altman e alla televisione con il film “World of Honor” (1981). Con“Le stagioni del cuore” (1984) di Robert Benton ottiene una nomination all’Oscar come Miglior Attore non Protagonista, interpretando un cieco. A questa splendida prova ne seguiranno molte altre in film importanti tra cui ricordiamo: “Urla del silenzio” (1984), di Roland Joffè; “Morte di un commesso viaggiatore” (1985), di Volker Schlöndorff, con Dustin Hoffman; “Lo zoo di vetro” (1987) di Paul Newman; “L’impero del sole (1987) di Steven Spielberg; “Gli irriducibili” (1988)e “Uomini e topi” (1992), entrambi dell’amico Gary Sinise. Gli anni Novanta si aprono con il ruolo da protagonista ne “Il tè nel deserto” (1990), di Bernardo Bertolucci al quale seguono: “Ombre e nebbia” (1991) di Woody Allen; “Nel centro del mirino” (1993) di Wolfgang Petersen, con il quale ottiene la seconda nomination all’Oscar sempre come Miglior Attore non Protagonista; “Al di là delle nuvole” (1995), di Michelangelo Antonioni; “Ritratto di Signora” (1996), di Jane Champion; “Mary Railly” (1996), di Stephen Frears con Julia Roberts; “Il convento” (1996), “Ritorno a casa” (2000) e “Un film parlato” (2003), tutti di Manoel De Oliveira.
Singolare è l’interpretazione di se stesso in “Essere JohnMalkovich” (1999), di Spike Jonze e sempre all’altezza di ogni ruolo nei successivi: “Giovanna d’Arco” (1999), di Luc Besson; “L’ombra del vampiro” (2000), di Elias Merhige; “Il gioco di Ripley” (2002), di Liliana Cavani; “The Call” (2006), di Antoine Fuqua; “Eragon” (2006), di Stefen Fangmeier e “La leggenda di Beowulf” (2007), di Robert Zemeckis. Le ultime pellicole che l’hanno visto tra i protagonisti sono “Changeling” (2008), di Clint Eastwood, con Angelina Jolie e “Burn After Reading” (2008), dei fratelli Coen insieme a George Clooney e Brad Pitt.
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Massimo Racca