Brutti e Cattivi: presentato alla stampa il film debutto di Cosimo Gomez

Direttamente dall’ultimo Festival di Venezia, dove è stato accolto con giudizi positivi da parte della critica, è stato presentato oggi alla stampa “Brutti e Cattivi”, film di Cosimo Gomez, già apprezzato scenografo, che qui firma il suo debutto alla regia. Presenti anche il cast al completo e i produttori, per un lavoro che si candida ad essere l’erede al successo di “Lo chiamavano Jeeg Robot”, fosse anche solo per averne lo stesso attore protagonista, Claudio Santamaria.

Brutti e cattivi: disabilità politicamente scorretta

brutti e cattivi conferenza

Si apre con una breve introduzione di Luca Barbareschi, direttore artistico del teatro Eliseo in Roma e co-produttore, la presentazione di “Brutti e cattivi“, riservando ringraziamenti speciali a quanti abbiano preso parte a questo progetto nato quattro anni prima da un’idea di Cosimo Gomez con l’appoggio di Fabrizio Mosca, nelle vesti di produttore.

La parola va da subito al regista che spiega come la nascita di questo ambizioso e particolare lavoro, dalla storia particolarmente travagliata – proposto in concorso al Premio Solinas 2012, poi vinto – sia da rintracciare nella voglia da parte di Gomez di mettere al centro del racconto “la disabilità”, ma con fare politicamente scorretto, che ponesse il disabile nelle condizioni contrarie al pietismo che solitamente scaturisce. “Ho pensato che l’unica strada che avevo era quella di provare a proporre una delle storie che avevo scritto ad un produttore.  Prima di far questo l’ho proposto al Solinas. Il progetto vede al centro una storia assurda con questo gruppo di “disabili”, termine che non mi piace usare,” – dichiara Gomez, sottolineando come la disabilità appartenga un po’ a tutti – “direi quindi più una banda di persone che vive ai margini della società. L’idea del film è quella di rovesciare il modo in cui viene trattato il mondo della disabilità. Ho pensato che potesse essere divertente maltrattarli e che ai miei amici “disabili”, dopo essermi confrontato anche con loro, avrebbe fatto piacere vedersi maltrattare, uccidere qualcuno, farsi uccidere, fare sesso, fare tutto ciò che solitamente sembra distante da questo mondo. Mi ha divertito molto la scorrettezza di questo approccio, e il clichè cinematografico della rapina secondo me calzava al meglio per rendere la mia intenzione” continua il regista.

Brutti e cattivi: titolo omaggio alla commedia di Scola

Brutti e cattivi scene

Cosimo Gomez, ammette di essersi certamente ispirato nella rappresentazione del diverso ai “Freaks” di Browning, non è una scelta lasciata al caso, quindi, l’escamotage del circo come estrazione sociale del protagonista ma “quelli che considero i riferimenti reali di “Brutti e Cattivi” sono sicuramente i film della commedia all’italiana, da Monicelli a Scola, per passare da Germi fino a De Sica“, aggiunge il regista. Il titolo è infatti un dichiarato omaggio al “Brutti Sporchi e Cattivi” di Ettore Scola, “che aveva, come gran parte della commedia di quel periodo, il pregio di parlare di situazioni disagiate e difficili con occhio cinico. Da un punto di vista visivo, il riferimento importante è stato il cinema degli anni 80-90, da Quentin Tarantino a Guy Ritchie“.

Claudio Santamaria, interrogato sul suo personaggio, si dichiara entusiasta della possibilità di dare caratterizzazione al “Papero”: “la condizione di disabile dalla nascita ti rende certamente incattivito. Per renderli credibili al massimo (i personaggi), essendo una commedia pur con risvolti grotteschi, avevano bisogno di un dolore forte dentro, e questa sua voglia di riscatto, rischiando tutto, viene proprio dal desiderio di rovesciare la condizione di diverso nella quale è nato”, dichiara l’attore. Marco D’Amore, interprete de “il Merda”, scherza sulla trasformazione fisica che lo ha riguardato per vestire i panni del suo personaggio, mentre Sara Serraiocco, la “Ballerina” nel film, ammette come si sia invece preparata a lungo al ruolo, sottolineando come non fosse esattamente semplice provare a vivere rinunciando all’uso delle braccia.

Basterebbe questo per capire il senso di “Brutti e Cattivi”, un film che sceglie la commedia dark come strumento per “normalizzare” socialmente la condizione spesso vissuta con imbarazzo della disabilità. E il regista insieme con il co-sceneggiatore, Luca Infascelli, hanno lavorato esattamente in questa direzione nella costruzione del racconto. Una costruzione, ammette il regista, non chiara da subito, affidata inizialmente solo a bozzetti e illustrazioni di quello che avrebbe voluto essere il film, e raggiunta grazie al contributo del cast. Cast ritenuto fondamentale dallo stesso produttore, Fabrizio Mosca, dichiarando come grande merito alla credibilità di un lavoro, debba essere certamente dato a coloro che vengono scelti o decidono di parteciparvi.

Salutando la sala, Gomez, si è augurato di poter proseguire su questa nuova strada, “la considero un’esperienza esaltante ed è stato bellissimo farlo“, ha aggiunto.

Il film, prodotto in partecipazione con Rai Cinema, sarà distribuito nei cinema dal 19 Ottobre prossimo.

Gianluca Panico

16/10/2017

 

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