Box Office Usa: “Pirati dei Caraibi: la vendetta di Salazar” è primo

Box Office Usa (incassi 26-28 maggio): debutta al primo posto “Pirati dei caraibi: la vendetta di Salazar”, quinto capitolo del franchise con il pirata Jack Sparrow, mentre apre in terza posizione il film “Baywatch”, tratto dalla popolare serie televisiva anni ’90. In generale, gli incassi del week-end della festività statunitense del Memorial Day di quest’anno risultano in calo del -15% rispetto all’anno passato.

Box Office Usa: “Pirati dei Caraibi 5” debutta primo; terzo “Baywatch”

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Come previsto, apre la classifica del fine settimana del cinema a stelle e strisce il quinto film della saga piratesca capitanata dal trasformista Johnny Depp, “Pirati dei Caraibi: la vendetta di Salazar” (titolo originale: “Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales”). Il film in costume di casa Disney, regina sempiterna del box office degli ultimi anni, ottiene 62.179.000 dollari in patria, ma grazie alla festività di oggi la pellicola potrebbe arrivare negli Usa a 75 milioni di dollari in quattro giorni. “Pirati dei Caraibi: la vendetta di Salazar”, con un budget di produzione impressionante di oltre 230 milioni di dollari, guarda ai cinema di tutto il mondo per generare profitti, specialmente al fruttuoso mercato asiatico.

La Disney è presente anche al secondo posto con il cine-comic di successo “Guardiani della Galassia: Vol. 2“, che con altri 19.890.000 dollari porta il suo totale a 333.205.927 in quattro settimane.

Esordisce in terza posizione la produzione Universal “Baywatch“, trasposizione cinematografica della serie anni ’90 nota soprattutto per il lancio di Pamela Anderson e del culto pop per il guardia spiagge Mitch Buchannon (David Hasselhoff), presenti entrambi nel film in un cameo. La pellicola, che avrebbe dovuto attirare nelle sale i nostalgici dei costumi rossi scosciati, racimola invece soltanto 18.100.000 dollari in tre giorni (il budget di produzione è di 70 milioni).

Box Office Usa: è flop per “Alien: Covenant” che finisce quarto

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Scena dal film “Alien: Covenant”

Passa dal primo al quarto posto con 10.525.000 dollari (57.347.181 totali) “Alien: Covenant“. Il sequel di “Prometheus” firmato da Ridley Scott perde così il -70% rispetto al week-end d’esordio, mentre nel mondo incassa complessivamente 158 milioni, superando di poco il costo di produzione di 100 milioni. Si tratta di un calo al botteghino molto grave per il franchise ideato dal talentuoso regista britannico, paragonabile soltanto a quello di un’altra – e ben diversa – saga di successo, vale a dire della storica discesa nel secondo week-end in sala del secondo capitolo di “Harry Potter e i doni della morte”.

Quinta posizione per “Noi siamo tutto” (“Everything, Everything”), che incassa altri 6.185.000 dollari (21.541.113 dollari in totale).
Stabile al sesto posto “Diario di una schiappa – Portatemi a casa!” (“Diary of a Wimpy Kid: the Long Haul”) con 4.400.000 dollari (13.581.961 $ complessivi).

Passa dal quarto al settimo posto, con un calo del -50% rispetto allo scorso week-end, la commedia “Fottute!” (“Snatched”), che incassa 3.905.000 dollari, portando il totale del film di produzione Fox a 40.184.625$.

Box Office Usa: “King Arthur” perde quota e finisce in ottava posizione

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Scena dal film “King Arthur – Il potere della spada”

Ottava posizione per il film di Guy Ritchie, “King Arthur – Il potere della spada“, che perde nuovamente 55 punti percentuali rispetto allo scorso fine settimana e raccoglie 3.215.000 dollari (salendo così a soli 33.870.202 $ negli Usa).

Chiudono la classifica due film di straordinario successo di quest’anno dedicati ad un pubblico di più piccini: “Baby Boss” (1.700.000; 168.957.190 $ totali) e “La Bella e la Bestia“, con 1.563.000$ e oltre mezzo miliardo di dollari in totale negli USA. A colpire è soprattutto l’eccezionale tenuta in classifica di due film presenti rispettivamente da ben 9 e 11 settimane nelle sale degli Stati Uniti.

Marta Maiorano

29/05/2017

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