Bob Hoskins – Biografia
Bob Hoskins, attore e regista britannico: tutto per caso!
(Bury St. Edmunds, 26 ottobre 1942)
Bob Hoskins oggi è un attore e regista britannico, ma la sua vita è stata costellata da una miriade di mestieri che col cinema hanno ben poco a che fare: facchino a Covent Garden, assistente idraulico, apprendista contabile, pompiere, mangiatore di fuoco in un circo e marinaio presso la Marina Mercantile Norvegese. Poi, per caso il cinema. Ecco l’emblema della poliedricità.
Robert Hoskins, questo il nome completo, nasce il 26 ottobre del 1943 a Bury St. Edmunds, da genitori londinesi rifugiatisi nel Suffolk durante i bombardamenti di Londra della Seconda Guerra Mondiale.
Abbandona quasi subito la scuola e inizia il valzer dei lavoretti più disparati, finchè non scopre una grande passione per la recitazione e decide di frequentare la Central Schoool of Speech and Drama di Londra. Alla fine del traguardo scolastico, entra di diritto nelle compagnie della Royal National Theatre e dell'Old Vic Theatre di Londra, portando sulle scene Shakespeare, Checov e Shaw.
La sua carriera cinematografica ha inizio per caso... o colpo di fortuna. Avendo semplicemente accompagnato un amico a vedere qualche audizione, viene confuso per uno dei partecipanti al provino. Esordisce così con una piccola parte nel film “Up the Front” (1972) di Bob Kellett.
Dopo il ruolo da protagonista ne “Il pornografo” (1979) di John Byrum, non particolarmente ricordato, è il 1980 l’anno dell’esplosione della sua carriera, con “Venerdì maledetto” (1980) e il successo “Mona Lisa” (1986) di Neil Jordan, in cui Bob è un candido ex galeotto e autista di una prostituta d'elite, che gli vale la nomination al premio Oscar e la vittoria di alcuni premi come il Golden Globe, il BAFTA e il premio per la Miglior Interpretazione Maschile al Festival di Cannes.
Gli viene assegnata una parte comica nel celebre “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, di Zemeckis, film del 1988 in cui interpreta l’investigatore privato Eddie Valiant.
Personalità poliedrica e versatile ottiene ruoli comici, drammatici o da gangster. Tra le sue interpretazioni vanno ricordate quelle dei seguenti film: “Cotton Club” (1984) di Francis Ford Coppola, “Brazil” (1985) di Terry Gilliam, “Sirene” (1991), con Cher e Winona Ryder, “Hook – Capitan Uncino” (1991) di Steven Spielberg, in cui è Spugna, “Super Mario Bros.” (1993), è J. Edgar Hoover in “Nixon – Gli intrighi del potere” (1995) di Oliver Stone e lo troviamo in “Lady Henderson presenta” (2005) per il quale ottenne la nomination al Golden Globe come miglior attore non protagonista.
Tra le chicche che non abbiamo potuto apprezzare in Italia, causa doppiaggio, la sua voce in “Garfield 2” (2006).
E per rimanere in tema di poliedricità, interpreta Papa Giovanni XXIII ne “Il Papa buono” e Benito Mussolini in “Io e il Duce”, entrambi fiction italiane.
Ma non solo successi per Bob Hoskins: nel 2005 riceve la nomination ai Razzie Awards nella categoria Peggior Attore non Protagonista per la sua interpretazione in “The Mask 2” (2005).
Negli ultimi anni Hoskins partecipa a produzioni più o meno fortunate tra cui “Danny the Dog” (2005), “Go Go Tales” (2007), “Doomsday” (2008), “A Christmas Carol” (2009) e “We Want Sex “(2010) di Nigel Cole, storia di Rita O'Grady, che nel 1968 guidò lo sciopero delle 187 operaie della fabbrica Ford nell'Essex, in Inghilterra.
C’è da dire che Bob Hoskins ha una carriera invidiabile, mai monotona, varia e piena di stimoli. Un attore di stampo raro.
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