Billy Wilder

Billy Wilder è considerato uno dei registi e sceneggiatori più prolifici ed eclettici della storia del cinema statunitense ed è divenuto celebre come il padre della commedia brillante americana, ma è anche da annoverare fra i fondatori del genere noir.

Billy Wilder, il regista sul 'viale del tramonto'

(Sucha Beskidzka, 22 giugno 1906 – Los Angeles, 27 marzo 2002)

Billy Wilder biografia

Billy Wilder, nato a Sucha Beskidzka, nell’attuale Polonia, il 22 giugno 1906 è uno dei decani della Hollywood classica: la sua carriera di regista e sceneggiatore si è infatti estesa per più di cinquant’anni.

Wilder, il cui vero nome era Samuel, nasce da genitori ebrei, in quella che era una zona periferica dell’Impero austro-ungarico. La sua famiglia si trasferisce nella capitale, a Vienna, dove il giovane Billy frequenta l’università, abbandonando ben presto gli studi per il giornalismo. Verso la fine degli anni ‘20 decide di andare a Berlino, il maggior centro culturale di lingua tedesca. In Germania avviene l’incontro con il cinema e comincia a lavorare come sceneggiatore per la potente industria cinematografica tedesca. Dopo l’ascesa al potere di Hitler, nel 1933, come molti altri cineasti, fugge negli USA, mentre i suoi familiari, deportati ad Auschwitz, vengono tutti assassinati dai nazisti.

A Hollywood si ritrova a lavorare come sceneggiatore per una vasta comunità di tedeschi espatriati, come Zinnemann, Siodmak, Lang e Lubitsch. E’ proprio per quest’ultimo scrive la sua prima sceneggiatura americana di successo: “Ninotchka” (1939), una storia che proponeva per la prima volta la Garbo in un ruolo da commedia. Il film gli frutta la sua prima nomination all’Oscar come sceneggiatore. Wilder, ormai famoso, passa alla regia nel 1942 con “Frutto proibito”, commedia romantica con Ginger Rogers. Ma la sua reputazione registica, in questa fase è legata al genere noir.

Nel 1944 gira “La fiamma del peccato”, drammatica storia di due amanti che uccidono il marito di lei per incassarne l’assicurazione. La sceneggiatura è scritta in collaborazione col celebre giallista Raymond Chandler, mentre il film inaugura una serie di stilemi che poi diventano tipici del genere nero negli anni successivi: storie torbide, drammatici chiaroscuri, voce fuoricampo, etc. Due anni dopo, nel 1946, con “Giorni Perduti” (1945), Wilder vince due Oscar come miglior regista e sceneggiatore, oltre a portare a casa un premio a Cannes.

La consacrazione con 'Viale del Tramonto'

Nel 1950 gira quello che è spesso considerato il suo capolavoro: “Viale del Tramonto” con William Holden e Gloria Swanson, la tragica storia del rapporto fra un cinico gigolo e una diva del muto ormai in decadenza. Altri drammi di successo negli anni ‘50 sono: “L’asso nella manica” (1951), “Stalag 17” (1953) e “Testimone d’accusa” (1957) che Agatha Christie considerava la miglior versione cinematografica mai tratta da un suo libro.

Fra un noir e l’altro Wilder non dimentica il suo amore per la commedia, dirigendo “Sabrina” (1954) con Audrey Hepburn e “Quando la moglie è in vacanza” (1955), che contiene la seducente scena nella quale il soffio d’aria della metropolitana solleva la leggera gonna bianca di Marilyn Monroe. Nel 1959 realizza “A qualcuno piace caldo” commedia di equivoci e travestimenti con un cast perfetto: Jack Lemmon, Tony Curtis e Marilyn Monroe. La battuta finale: “Nessuno è perfetto” diventa proverbiale negli Stati Uniti, mentre il film, ancora dopo cinquant’anni passa periodicamente sulle TV di tutto il mondo. Grande successo anche con la commedia dolce-amara “L’appartamento” (1960) con il duo Jack Lemmon- Shirley MacLain che ripropone nel successivo “Irma la dolce” (1963).

Negli anni seguenti lavora sempre di meno, dedicandosi prevalentemente alla commedia leggera, spesso con il due Lemmon-Matthau: “Non per soldi…ma per denaro” (1966), "Prima pagina" (1974) e "Buddy Buddy" (1981), che resta il suo ultimo film.

Nel 1988 l’Academy gli attribuisce il premio Thalberg alla carriera che va ad aggiungersi a un impressionante palmarès: Leone d’Oro alla carriera nel 1972, tre Golden Globe, tre Oscar per la sceneggiatura e due per la regia, oltre a dozzine di premi minori. Wilder, circondato dall’ammirazione dei cinefili di tutto il mondo muore nel 2002, all’età di 95 anni. Le Monde, in Francia, pubblica il suo necrologio titolando: “Billy Wilder è morto: nessuno è perfetto”.

Fabio Benincasa

Billy Wilder Filmografia - Cinema

Billy Wilder occhiali

 

 

  • Amore che redime, in co-regia con Alexander Esway (1934)
  • Frutto proibito (1942)
  • I cinque segreti del deserto (1943)
  • La fiamma del peccato (1944)
  • Death Mills (Cortometraggio documentaristico) (1945)
  • Giorni perduti (1945)
  • Il valzer dell'imperatore (1948)
  • Scandalo internazionale (1948)
  • Viale del tramonto (1950)
  • L'asso nella manica (1951)
  • Stalag 17 - L'inferno dei vivi (1953)
  • Sabrina (1954)
  • Quando la moglie è in vacanza (1955)
  • L'aquila solitaria (1957)
  • Arianna (1957)
  • Testimone d'accusa (1957)
  • A qualcuno piace caldo (1959)
  • L'appartamento (1960)
  • Uno, due, tre! (1961)
  • Irma la dolce (1963)
  • Baciami, stupido (1964)
  • Non per soldi... ma per denaro (1966)
  • Vita privata di Sherlock Holmes (1970)
  • Che cosa è successo tra mio padre e tua madre? (1972)
  • Prima pagina (1974)
  • Fedora (1978)
  • Buddy Buddy (1981)

Billy Walder Filmografia - Sceneggiatore

  • Der Teufelsreporter, regia di Ernst Laemmle (1929)
  • Uomini di domenica, regia di Curt Siodmak, Robert Siodmak, Edgar G. Ulmer e Fred Zinnemann (1930)
  • Ein Burschenlied aus Heidelberg, regia di Karl Hartl (1930)
  • L'uomo che cerca il suo assassino, regia di Robert Siodmak (1931)
  • Sua altezza comanda, regia di Hanns Schwarz (1931)
  • Seitensprünge, regia di Steve Sekely (1931)
  • Der falsche Ehemann, regia di Johannes Guter (1931)
  • Princesse, à vos ordres!, regia di Hanns Schwarz e Max de Vaucorbeil (1931)
  • La terribile armata, regia di Gerhard Lamprecht (1931)
  • Happy Ever After, regia di Paul Martin e Robert Stevenson (1932)
  • Un rêve blond, regia di Paul Martin (1932)
  • Where is the Lady?, regia di Victor Hanbury e Ladislao Vajda (1932)
  • Un peu d'amour, regia di Hans Steinhoff (1932)
  • Der Sieger, regia di Hans Hinrich e Paul Martin (1932)
  • Quattro cuori e una carrozza, regia di Victor Janson (1932)
  • Sogno biondo, regia di Paul Martin (1932)
  • Scampolo, regia di Hans Steinhoff (1932)
  • Nell'azzurro del cielo, regia di Victor Janson (1932)
  • Madame wünscht keine Kinder, regia di Hans Steinhoff (1933)
  • Was Frauen träumen, regia di Géza von Bolváry (1933)
  • Madame ne veut pas d'enfants, regia di Constantin Landau e Hans Steinhoff (1933)
  • La principessa innamorata, regia di William Dieterle (1933)
  • Amore che redime, regia di Alexander Esway e Billy Wilder (1934)
  • One Exciting Adventure, regia di Ernst L. Frank (1934)
  • Musica nell'aria, regia di Joe May (1934)
  • Emil and the Detectives, non accreditato, regia di Milton Rosmer (1935)
  • Sotto pressione, regia di Raoul Walsh (1935)
  • The Lottery Lover, regia di Wilhelm Thiele (1935)
  • Valzer champagne, regia di A. Edward Sutherland (1937)
  • L'ottava moglie di Barbableu, regia di Ernst Lubitsch (1938)
  • That Certain Age, regia di Edward Ludwig (1938)
  • La signora di mezzanotte, regia di Mitchell Leisen (1939)
  • What a Life, regia di Theodore Reed (1939)
  • Ninotchka, regia di Ernst Lubitsch (1939)
  • Rhythm on the River, regia di Victor Schertzinger (1940)
  • Arrivederci in Francia, regia di Mitchell Leisen (1940)
  • La porta d'oro, regia di Mitchell Leisen (1941)
  • Colpo di fulmine, regia di Howard Hawks (1941)
  • Frutto proibito, regia di Billy Wilder (1942)
  • I cinque segreti del deserto, regia di Billy Wilder (1943)
  • La fiamma del peccato, regia di Billy Wilder (1944)
  • Giorni perduti, regia di Billy Wilder (1945)
  • La moglie del vescovo, non accreditato, regia di Henry Koster (1947)
  • Il valzer dell'imperatore, regia di Billy Wilder (1948)
  • Venere e il professore, regia di Howard Hawks (1948)
  • Scandalo internazionale, regia di Billy Wilder (1948)
  • Viale del tramonto, regia di Billy Wilder (1950)
  • L'asso nella manica, regia di Billy Wilder (1951)
  • L'inferno dei vivi, regia di Billy Wilder (1953)
  • Emil und die Detektive, regia di Robert A. Stemmle (1954)
  • Sabrina, regia di Billy Wilder (1954)
  • Quando la moglie è in vacanza, regia di Billy Wilder (1955)
  • L'aquila solitaria, regia di Billy Wilder (1957)
  • Arianna, regia di Billy Wilder (1957)
  • Testimone d'accusa, regia di Billy Wilder (1957)
  • A qualcuno piace caldo, regia di Billy Wilder (1959)
  • L'appartamento, regia di Billy Wilder (1960)
  • Colpo grosso, non accreditato, regia di Lewis Milestone (1960)
  • Uno, due, tre!, regia di Billy Wilder (1961)
  • Irma la dolce, regia di Billy Wilder (1963)
  • Baciami, stupido, regia di Billy Wilder (1964)
  • Ates gibi kadin, regia di Aram Gülyüz (Non accreditato) (1965)
  • Non per soldi... ma per denaro, regia di Billy Wilder (1966)
  • James Bond 007 - Casino Royale, regia di Val Guest, Ken Hughes, John Huston, Joseph McGrath, Robert Parrish e, non accreditato, Richard Talmadge (Non accreditato) (1967)
  • Vita privata di Sherlock Holmes, regia di Billy Wilder (1970)
  • Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?, regia di Billy Wilder (1972)
  • Prima pagina, regia di Billy Wilder (1974)
  • Fedora, regia di Billy Wilder (1978)
  • Buddy Buddy, regia di Billy Wilder (1981)

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