Billy Elliot - Recensione
Regia: Stephen Daldry – CastJamie Bell, Gary Lewis, Jamie Draven, Kulie Walters, Jean Heywood - Genere: Commedia, colore 110 minuti – Produzione: Gran Bretagna, Francia 2000
“Billy Elliot” è un film del 2000 di Stephen Daldry, alla sua opera prima e candidato all'oscar per la migliore regia, per la migliore attrice non protagonista, Julie Walters (nei panni dell'insegnate di danza Miss Walters) e per la migliore sceneggiatura originale realizzata da Lee Hall. Il film è ambientato nell'Inghilterra del 1984, durante lo sciopero dei minatori inglesi a causa della chiusura delle miniere perseguita dal primo ministro Thatcher. Billy Elliot, un ragazzino di 11 anni vive insieme alla sua famiglia in una situazione economica e familiare molto difficile: il fratello maggiore è attivista sindacale e minatore; il padre, anch'esso minatore, non ha ancora elaborato il lutto per la perdita della moglie, deceduta poco tempo prima; Billy deve badare alla nonna affetta da una forma precoce di alzheimer e i soldi bastano appena per procurarsi i beni di prima necessità. Inoltre Billy è costretto dal padre a frequentare la locale palestra a prendere lezione di boxe finendo per prendere più pugni di quanti riesca a darne. Nel momento in cui il proprietario della palestra decide di affittare una parte dell'ampio locale a una scuola di danza. Billy si mostra attratto dalla disciplina e scopre, con l'aiuto della sua insegnante di avere un grande talento. Inevitabili gli scontri con il padre, che all'inizio non accetta questa insana passione del figlio, ma finirà col rimanerne entusiasta per la bravura e la caparbietà del figlio intenzionato a lottare per ciò che lo rende felice. Definito dalla rivista Total Film come il 39esimo miglior film inglese di tutti i tempi, Billy Elliot è un’opera affascinante, che funziona sotto molti punti di vista, sopratutto quello di accontentare lo spettatore in cerca di una bella storia, che diverta e commuova: accanto all'Inghilterra cupa, triste e bigotta vengono rappresentati anche elementi ironici e spiritosi. La colonna sonora, piena di successi del passato, contribuisce alla buona riuscita estetica del film. L'attore protagonista, Jamie Bell è stato scelto per la sua storia, molto simile a quella del personaggio che interpreta: anche lui come Billy ha dovuto lottare contro il pregiudizio della gente per affermarsi nel mondo della danza. Grande spicco è dato dall'interpretazione di Julie Walters che in questa pellicola è riuscita a mettere insieme la freddezza e il cinismo tipico del mondo del balletto, unito ad un sorprendente affetto materno mostrato nei confronti del ragazzo. Dato il grande successo, dal 2005 il film è diventato anche un musical messo in scena per la prima volta a Londra e realizzato con le musiche composte da Elton John.
Silvia Caputi
Pagine correlate recensioni
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Billy Elliot - Recensione '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodelcinema scrivere all'indirizzo email redazione@ecodelcinema.com
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema recensioni
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|