Bill Cosby - Biografia
(Philadelphia, 12 Luglio 1937)
Bill Cosby, l’attore che incarna uno dei volti più simpatici della sit-com americana
Bill Cosby, nato il 12 luglio 1937 a Philadelphia in Pennsylvania, è uno dei quattro figli di una famiglia afroamericana dalle origini modeste: la madre, Anna Pearl, fa la cameriera, mentre il padre William Sr., è nella marina degli Stati Uniti. A causa della professione del padre, il piccolo Bill cresce quasi senza figura paterna e ben presto matura una personalità istrionica, che sfrutta per rendersi simpatico ai compagni di scuola. Gli insegnanti, preoccupati del fatto che il giovane passa più tempo a fare battute in classe che a studiare, cercano con successo di instradarlo allo studio del teatro che, insieme al baseball, diventa il principale interesse di Bill.
Dopo alcuni anni passati a lavorare come inserviente in un ospedale della Marina e a vendere scarpe, Bill capisce che vuole ottenere di più dalla vita e nel 1961 riesce a vincere una borsa di studio presso la Temple University. Mentre studia all’università si mantiene facendo il barista in un bar di Philadelphia dove con le sue battute e il suo pungente senso dell’umorismo continua a far ridere i clienti come gli succede sempre con i compagni di università. Incoraggiato, Bill decide di provare a guadagnare qualche soldo come comico. I suoi numeri di stand up hanno un grande successo e lo portano dalla piazza di Philadelphia fino a New York, Chicago e Las Vegas.
Nel 1963 appare per la prima volta in tv nel “Tonight Show” sulla rete nazionale NBC. Da questo momento il successo del giovane attore non fa che crescere e il produttore Carl Reiner che ne apprezza le doti tecniche, decide di prenderlo come co-protagonista per la serie thriller “Le spie” che viene trasmessa fra il 1965 e il 1968. Cosby è così il primo afroamericano ad apparire in una serie importante come protagonista e vince tre Emmy consecutivi per le sue performance televisive che sono anche molto apprezzate dal pubblico.
Negli anni Settanta, oltre a moltiplicare le sue apparizioni nei teatri come stand up, Cosby si impegna molto in televisione, dove scrive e produce un cartone animato educativo “Albert il grassone”, una serie considerata di culto negli USA che durerà fino al 1979. Insieme ad alcuni attori afroamericani come Sidney Poitier, si impegna a recitare in commedie che diano un’immagine positiva dei neri americani come “Uptown Saturday Night” (1974) e “Let’s do it again” (1975). Nel 1976 gira “Codice 3: emergenza assoluta” al fianco di Harvey Keitel e Raquel Welch. Nonostante tutte queste attività, l’attore trova anche il tempo di riprendere gli studi e laurearsi in pedagogia presso l’Università del Massachusetts, discutendo una tesi sul valore educativo del cartone animato da lui prodotto.
La svolta della sua carriera risale però al 1984 quando comincia a recitare nella sit-com “I Robinson” che durerà ininterrottamente fino al 1992 diventando una delle serie comiche più famose negli USA e un grande successo in tutto il resto del mondo. La serie racconta le vicende di una grande famiglia afroamericana che affronta problemi e questioni tipiche della nostra epoca superando tutte le difficoltà con molto senso dell’umorismo e grande buon senso.
Negli anni Novanta, Cosby rallenta la sua attività, apparendo in qualche film senza molto successo. Fra questi bisogna citare almeno “Jack” (1996) di Francis Ford Coppola, dove duetta con uno scatenato Robin Williams. Nel 1997, il figlio Ennis viene assassinato per strada durante una rapina. A partire da quel momento Cosby ha quasi smesso di apparire in pubblico anche se ha continuato fino ad oggi ad operare dietro le quinte come produttore televisivo, specialmente per serie di cartoni animati.
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