Bernard Blier - Biografia Bernard Blier, un francobollo alla sua memoria per celebrarne il grande successo
(Buenos Aires, 11 gennaio 1916 – Saint-Cloud, 29 marzo 1989)
Nel 1998 le Poste Francesi hanno scelto di dedicare un francobollo alla memoria di Bernard Blier, l’attore francese nato nel 1916 a Buenos Aires, in Argentina, e morto a Saint-Cloud, in Francia, nel 1989.
Padre di Bertrand Blier, regista di “Per sesso o per amore?” (2005), con Monica Bellucci, Bernard Blier è stato sposato due volte nella sua vita: la prima con Gisèle Brunet, dalla quale ha avuto il figlio Bertrand, che lo ha diretto in tre film, e Annette Martin, sposata nel 1965, anno del divorzio dalla prima moglie, con la quale è rimasto fino alla sua morte, sopraggiunta per cancro il 29 marzo 1989.
In carriera Bernard Blier recita in 184 film, fra pellicole cinematografiche e film per la televisione, e inizia nel 1937, quando appena ventunenne prende parte a “Trois… six… neuf”, di Raymond Rouleau.
Nella sua lunga attività, Blier interpreta numerosi ruoli da protagonista, tra cui quello di Maurice Martineau in “Legittima difesa”, di Henri-Georges Clouzot, del 1947. Durante gli Anni Sessanta prende parte al film “In famiglia si spara” (1963), di Georges Lautner, mentre fra le sue interpretazioni più incisive degli Anni Settanta vanno certamente annoverate “Alto, biondo e… con una scarpa nera” (1972) di Yves Robert, e “Buffet freddo” (1979) diretto dal figlio Bertrand. Nello stesso anno riceve una nomination ai Cesar come Miglior Attore non Protagonista di “Il fascino del delitto”, di Alain Corneau.
Negli Anni Ottanta Blier approda nel cinema italiano prendendo parte al film di Mario Monicelli del 1986 “Speriamo che sia femmina”, nei panni dello Zio Ugo, la cui interpretazione gli vale un David di Donatello come Miglior Attore non Protagonista.
Successivamente, l’attore viene scritturato per delle parti di contorno in “Amici miei” (1975), “Amici miei - Atto III” (1985) e “I Picari” (1988), e nel 1988 è protagonista insieme all’indimenticabile Alberto Sordi del film di Enrico Oldoini “Una botta di vita”, con Andréa Ferréol nei panni della protagonista femminile.
L’ultimo lavoro di Blier risale all’anno della sua morte, il 1989: si tratta del dramma biografico “Kinski Paganini”, diretto e interpretato da Klaus Kinski, uscito in Italia l’anno successivo. Il 2 marzo del 1989, circa un mese prima della sua morte, Bernard Blier è insignito del Cesar onorario alla carriera.
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