Ben Stiller a Roma per “Tropic Thunder” - Conferenza stampa Conferenza stampa vagamente sottotono per Ben Stiller, a Roma per presentare “Tropic Thunder”, la war comedy che ha scritto, diretto e interpretato, in cui recita al fianco di Jack Black e Robert Downey Jr. Una commedia che in sé racchiude una vasta commistione di generi, per stessa ammissione del protagonista: “Naturalmente amo molto i film sul Vietnam, che per me sono molto importanti e sono stati fonte di ispirazione. Ma “Tropic Thunder” è un film la cui essenza non è legata ad un solo genere. E’ allo stesso tempo un film d’azione, una commedia, vuole costituire una satira nei confronti di Hollywood e ho cercato di raccontare di qualcosa di vero, reale, come le difficoltà degli attori di riuscire a tirar fuori un certo humour anche quando si trovano alle prese con la realtà di tutti i giorni”. Tutti personaggi della pellicola, che è a tutti gli effetti “un film nel film, anche se nella seconda parte inizia a vivere di vita propria”, sono in qualche modo lo specchio di quello che sono oggi gli attori di Hollywood: chi vuole riuscire a vincere un Premio per dimostrare di saper recitare, chi soffre di invidia professionale, come il personaggio di Ben Stiller stesso, che qualcuno ha accostato a quello interpretato in “Zoolander”: “Non mi sono accostato volontariamente a questa tematica, a dire il vero non mi ci sono concentrato più di troppo - ha ammesso il regista - Diciamo inoltre che qui ci troviamo di fronte ad un lavoro corale, che non riguarda un singolo personaggio ma piuttosto un insieme di individui alle prese con il loro sconfinato ego”. Un film corale dove ha trovato posto anche Tom Cruise, con gran soddisfazione di Stiller che ha molto amato lavorare insieme a lui: “E’ stato molto collaborativo - ha spiegato - Ha contribuito molto alla creazione del suo personaggio, per il quale la parte non è stata scritta preventivamente ma è stata creata insieme durante le riprese”. Dentro Tom Cruise, fuori Owen Wilson, compagno di tante avventure: “Non è stato possibile purtroppo lavorare con Owen a questo film - ha spiegato Stiller in maniera piuttosto diplomatica - ma ci saranno occasioni in futuro per tornare a recitare insieme”. Stuzzicato sulle proteste più o meno velate che il film ha suscitato (specialmente da qualche associazione di disabili negli States), Stiller ha ironizzato sul senso dell’umorismo americano, “meno sottile di quello Europeo, dove non si è indignato nessuno. Ad ogni modo non mi sono sentito incompreso dagli spettatori, che hanno apprezzato il film, e penso che chi si è sentito di protestare contro “Tropic Thunder” molto probabilmente non lo ha visto”. La pellicola, che sarà in sala il 24 ottobre con oltre 350 copie, si avvale di una colonna sonora “unica, moderna, ho cercato di non utilizzare le musiche già presenti nei vecchi film di guerra perché volevo accostarmi anche ad un pubblico giovane – ha dichiarato Stiller – Anche se devo ammettere che sono molto appassionato dei film di guerra, come “Full Metal Jacket”, dove l’elemento musicale è molto presente”. A margine della conferenza, Ben Stiller è stato stuzzicato sul suo interesse nei confronti del cinema italiano: “Se mi piace? Certo, mi piace eccome, e mi piacerebbe ovviamente poter lavorare in Italia, sia in una produzione tricolore sia, se ne avessi la possibilità, in un mio film. Muccino? Certo che lo conosco, vi riferita a Gabriele, il regista, suppongo. L’ho anche incontrato e i suoi film mi piacciono molto, così come amo Roberto Benigni, che trovo un regista ed attore veramente straordinario”.
Daria Ciotti
19 / 09 / 2008
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