Bela Lugosi, indimenticabile Dracula
(Lugoj, 20 ottobre 1882 – Los Angeles, 16 agosto 1956)
Il mito di Dracula affonda le sue radici nella storia, il Principe Vlad Tepes III Dracula, detto l’impalatore è un personaggio realmente esistito. Principe di Valacchia dal 1456 al 1462 era noto per la sua crudeltà nei confronti dei nemici. Nacque così la “Letteratura del Vampiro” e il capolavoro del genere è senz’altro il romanzo di Bram Stoker. Dalla carta alla celluloide il passo è breve e “Lui”si è palesato nel cinema per prima volta nel lontano 1896 con il film francese “Le manoirdu Diabre” di Georges Melies. Un capolavoro a sé è stato senz’altro “Nosferatu, eine symphonie des grauens” del 1922 di Friedrich Wilhelm Murnau, che si colloca nell’ambito dell’espressionismo tedesco.Ma colui che ha dato vita alla “maschera” del Conte Dracula è stato nel 1931 Bela Lugosi, attore ungherese che incarnerà da allora il principe delle tenebre. Scelto per la sua eleganza e il suo fascino aristocratico si era fatto notare per le sue rappresentazioni teatrali del vampiro. Inizialmente la parte del vampiro per “Dracula”, diretto da Tod Browning, doveva andare ad Alonso “Lon” Channey conosciuto da tutti per il suo essere istrionicamente camaleonte.La morte prematura di quest’ultimo fece cadere la scelta su Lugosi che già si era fatto notare per le sue rappresentazioni teatrali del personaggio.Nato a Lugos, regione dell’Austro-Ungheria, ora Romania si era trasferito prima in Germania, poi negli Stati Uniti dove incontrò Dracula, suo alter ego anche nella vita.A differenza di Channey, la sua interpretazione era assolutamente naturale, niente finti canini o trucchi vistosi. Solo un tocco di cipria ne enfatizzava il pallore esangue e lo sguardo ipnotico. Completava il tutto l’accento transilvanico e le lunghe dita delle mani rigide e arcuate. La malvagità traspariva dai suoi modi e atteggiamenti cortesi e poteva all’epoca veramente fare paura.
Lugosi ammaliò tutti con il suo fascino aristocratico a cominciare dalla vedova di Stoker che acconsentì a lui la cessione dei diritti.Sull’onda del successo gli proposero in seguito la parte di Frankenstein, ma egli si rifiutò di indossare la maschera del mostro perché avrebbe occultato la sua. In tal modo fece le fortuna dell’altro grande interprete di film horror Boris Karloff. Tra i due si riteneva ci fosse puro odio ma qualcuno pensava anche una grande amicizia.Insieme lavorarono in diversi film horror tra cui “The Black Cat” e “Il figlio di Frankenstein” dove Lugosi è Igor. Entrambi avevano trovato la loro terra promessa, ma Boris si distinse per la sua versatilità e la sua carriera fu lunga e luminosa. Lugosi invece non volle tradire il suo personaggio e il genere di cui era diventato attore cult, a parte una piccola parte in “Ninotchka” accanto alla divina Greta Garbo. Intrappolato nel suo ruolo, tanto da far credere che dormisse in una bara, fu abbandonato da tutti e si trovò presto in ristrettezze economiche. Il suo ultimo vampiro cinematografico è nel “Cervello di Frankenstein” del 1942.Il regista Ed Wood, nel 1953 riporta sul grande schermo, nei suoi ridicoli film, l’icona horror anni 30. Lugosi muore nel 1956 ucciso a causa di un’iniezione di formaldeide. Si farà seppellire con il “suo” mantello di Nosferatu. Uno straordinario Martin Landau nel 1994 fa rivivere sul grande schermo Lugosi affiancato da un Ed Wood assolutamente perfetto nell’interpretazione di Johnny Depp. Bela Lugosi sopravvive nella nostra memoria e… attenzione ai pipistrello che svolazza davanti alle vostre finestre stanotte!