ANTHONY HOPKINS - BIOGRAFIA
 martedì 29 luglio 14 - 18:41

  Home Page | Network Nigiara
Email






Ricerca personalizzata

Anthony Hopkins - Biografia

Anthony Hopkins, il divo con cui non vorreste mai andare a cena

(Port Talbot, Gran Bretagna, 31 Dicembre 1937)

Per riuscire a descrivere la sua enorme bravura e capacità di interpretare ruoli diametralmente opposti, è sufficiente citare due prove attoriali che gli hanno valso numerosi riconoscimenti e che sono, tra loro, quanto di più distante ci possa essere: il cannibale più famoso della storia del cinema che ha tolto il sonno a molti di noi (celeberrima la battuta: “Mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave e un buon Chianti”) ed il perfetto ed impeccabile maggiordomo inglese dai modi asciutti e assolutamente privi di emozioni, almeno apparenti. Ci riferiamo a due pellicole entrate ormai a far parte della storia del cinema: “Il silenzio degli innocenti” (1991) e “Quel che resta del giorno” (1993). Avrete certamente capito che parliamodi Anthony Hopkins!

Anthony Hopkins nasce l’ultimo giorno dell’anno 1937 in una famiglia modesta e scopre molto presto le sue doti artistiche. Nel 1957, infatti, si iscrive alla Royal Welsh College of Music and Drama di Cardiff con l’intenzione di diventare pianista, ma ben presto capisce che la Settima Arte è il suo futuro, grazie anche all’amico Richard Burton. Nel 1963, quindi, si trasferisce a Londra per frequentare la Royal Academy of Dramatic Art e solo dopo due anni viene scelto dal grande Laurence Olivier per far parte della compagnia teatrale del National Theatre. Gli esordi teatrali e televisivi sono davvero notevoli e, nel suo primo lungometraggio cinematografico, “Il leone d’inverno” del 1968 di Anthony Harvey, lavora accanto ad attori del calibro di Peter O’Toole, eKatharine Hepburn.

Gli anni 70 lo vedono impegnato in molte pellicole e segnano un importante incontro, quello con il regista Richard Attenborough, con cui inizierà un’impegnata collaborazione. Suoi, infatti, i titoli: “Gli anni dell’avventura” del 1973, “Quell’ultimo ponte” del 1977 e “Magic” del 1978. Di questo periodo è anche un altro importante incontro, quello con la collega compatriota Anne Bancroft, grande attrice con cui si troverà in diversi film.

Anche se già molto conosciuto e apprezzato, la consacrazione arriva nel 1980 con la pellicola “The Elephant Man” di David Lynch. A questa grande interpretazione, ne seguono diverse altre: “Il Bounty” di Roger Donaldson del 1984; “Io e il duce” dell’italiano Alberto Negrin del 1985; “84 Charing Cross Road” di David Hugh Jones del 1987 e, nello stesso anno, “The Good Father - Amore e rabbia” di Mike Newell. Per i suoi notevoli meriti artistici, riceve la preziosa onorificenza di Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico.

E si arriva al 1991, quando, dopo “Ore disperate” (1990) di Michael Cimino; l’attore si fa conoscere anche al grande pubblico, grazie all’interpretazione del serial killer cannibale ne “Il silenzio degli innocenti” di Jonathan Demme. Il film, diventato ormai un cult, porta fortuna anche all’altra protagonista, Jodie Foster. Tutti hanno tremato nella scena in cui lei percorre il corridoio di un ospedale criminale prima di trovarsi faccia a faccia (maschera!) con Hannibal Lecter. Per questa indimenticabile prova, Anthony Hopkins guadagna la sua prima statuetta come Miglior Attore Protagonista.

Inoltre, la pellicola va talmente bene che ad essa seguiranno prima un sequel e poi un prequel (rispettivamente “Hannibal” di Ridley Scott del 2001 e “Red Dragon” di Brett Ratner del 2002). L’impeccabile versatilità dell’attore gli permetterà di scrollarsi di dosso il ruolo per cui molti lo hanno amato e preferito, grazie alle sue sempre grandi prove in: “Dracula di Bram Stoker” (1992), di Francis Ford Coppola; “Casa Howard” (1992) di James Ivory; “Charlot” (1992), di Richard Attenborough. Il 1993 è un altro anno importante per Hopkins, infatti,per il ruolo di Stevens riceve numerosi riconoscimenti in “Quel che resta del giorno”, in cui ritrova ancora la coppia Ivory-Thompson (già conosciuti in “Casa Howard”). Hopkins si cala perfettamente nel personaggio dell’omonimo romanzo di Kazuo Ishiguro, quello di un irreprensibile maggiordomo inglese che si accorge di aver perso l’occasione di essere felice pur di adempiere al suo dovere di servire impeccabilmente il suo padrone.

Torna ad essere diretto da Sir Richard Attenborough in “Viaggio in Inghilterra”, del 1993. Fioccano altre preziose nomination agli Oscar, sia come attore protagonista nei panni del Presidente Richard Nixon in “Gli intrighi del potere” (1995), di Oliver Stone, sia come attore non protagonista sempre nel ruolo di un Presidente americano, John Quincy Adams, in “Amistad” (1997), di Steven Spielberg. I successi si susseguono, grazie a pellicole di notevoli incassi quali: “La maschera di Zorro” (1998) di Martin Campbell; “Vi presento Joe Black” (1998) di Martin Brest (dove ritrova Brad Pitt già conosciuto sul set di “Vento di passioni” del 1994) e “Istinct” (1999) di Jon Turtletaub. Si fa ancora apprezzare in “Titus” (1999), di Julie Taymor; "Mission: Impossible 2" (2000); "La macchia umana" (2003) di Robert Benton; “Alexander” (2004), di Olver Stone; “Tutti gli uomini del re” di Steven Zaillian e “Bobby” di Emilio Estevez, entrambi del 2006; “Il caso Thomas Crawford” (2007), Gregory Hoblit; “La leggenda di Beowulf” (2007), di Robert Zemeckis; "Quella sera dorata" (2009) di James Ivory.

Attesissimo “King Lear" (2010), diretto da Joshua Michael Stern in cui vestirà i panni del famoso re pazzo di Shakespeare. Nello stesso anno lo vediamo in "Bare Knukles", in "Wolfman" e in "Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni", di Woody Allen; mentre nel 2011 è protagonista di "Arabian Nights", "The Rite" e "Thor". Sempre nello stesso anno, è tra i protagonisti di “Passioni e desideri (360)”, per la regia di Fernando Meirelles, in cui è affiancato da Rachel Weisz e Jude Law. L’anno dopo interpreta il ruolo del grande regista Alfred Hitchcock in “Hitchcock” di Sacha Gervasi, la storia della lavorazione di “Psyco” e del rapporto del grande regista con la moglie. Il 2013 porta con sé due sequel: “Red 2”, per la regia di Dean Parisot e “Thor: The Dark World” di Alan Taylor sul dio del fulmine e il suo potente martello.

Sir Anthony Hopkins è stato anche regista, sue le pellicole: “Dylan Thomas: Return Journey” (1990), “August” (1996) e “Slipstream” (2007).

Domenica Quartuccio



Ultimi aggiornamenti


Altre news

  • Colpa delle stelle – Recensione
    ( www.ecodelcinema.com - 29/07/2014 )
  • Online il trailer italiano di ´Pazza idea (Xenia)´
    ( www.ecodelcinema.com - 29/07/2014 )

Contatti

Per contattare la redazione del sito Ecodelcinema scrivere all'indirizzo email redazione@ecodelcinema.com

 


Anthony Hopkins - Filmografia




News Produzioni

Notizie

Gossip

Conferenze Stampa

Festival

Premi

Prossimamente al cinema

Serie tv

Approfondimenti

New Trailer e Clip

Filmografia

Colonne Sonore

Storia del cinema e Cult

Produzioni

Distribuzioni

Buon Compleanno Vip

Forum

Ecodelcinema su Facebook

Ecodelcinema su Youtube

Privacy

Compleanni vip

Cinema e pubblicità


 
Le foto presenti su Ecodelcinema.com sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail redazione@ecodelcinema.com che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
Ecodelcinema.com - Registrazione al Tribunale di Roma n.79/2009 del 11/03/2009

www.ecodelcinema.com di Eco del Cinema - email redazione@ecodelcinema.com -