Anna Mouglalis - Biografia Origini francesi, sguardo accattivante ed occhi penetranti: con la sua bellezza conquista il pubblico internazionale e soprattutto italiano
(Nantes, 26 aprile 1978)
Anna Mouglalis nasce a Nantes il 26 aprile del 1978 e si appassiona al cinema e alla recitazione lavorando come aiuto regista per un amico nella realizzazione di un cortometraggio. Dopo aver calcato il palcoscenico ottenendo il primo ruolo importante in una pièce di Wedekind, debutta sul grande schermo, non ancora ventenne, nel 1998 con “Terminal” di Francis Girod.
Il suo fascino e talento non passa inosservato agli occhi di altri registi francesi, tra cui Claude Chabrol che nel 2000 la scrittura, accanto ad Isabelle Huppert, in “Grazie per la cioccolata”, pellicola presentata alla 57esima Mostra del Cinema di Venezia. Ottenuta maggiore notorietà presso il grande pubblico, partecipa ad altre produzioni non solo francesi, ma anche internazionali, avendo l’onore di lavorare e conoscere importanti icone cinematografiche. Nel 2002 compare in “Novo” di Janne-Pierre Limosin. Nel 2004 lavora accanto a Daniel Auteuil e Greta Scacchi in “Sotto falso nome” di Roberto Andò. Questa esperienza le procura il successo in Italia, rendendola tra le attrici francesi più apprezzate.
Fa parte del cast d’eccezione di “Romanzo Criminale” (2005), diretto da Michele Placido, accanto a Kim Rossi Stuart, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria e Stefano Accorsi; lavora con Luigi Lo Cascio in “Mare nero” (2005) di Roberta Torre; è protagonista in “Coco Chanel & Igor Stravinsky” (2009) di Jan Kounen. Tra le produzioni francesi: “La captive” (2000) di Chantal Akerman; “De l’historie ancienne” (2001) di Orso Miret; “Le loup de la Cote Quest” (2002) di Hugo Santiago; “Le vie nouvelle” (2002) di Philippe Grandrieux; “En jouant ‘ Dans la compagnie del hommes” (2003) Arnaud Desplechin; “La maladie de la mort” (2003) di Asa Mader; “En attendant le déluge” (2004) di Damien Odoul; “Alithini Zoi” (2004) di Panos H. Koutras; “To oneiro tou Ikarou” (2005) di Costa Natsis; “Les amants du Flore” (2006) di Ilan Duran Cohen; “J’ai toujours revé d’etre un gangster” (2007) di Samuel Benchetrit; “Gainsbourg (Vie Heroique)” (2010) di Joann Sfar; “Mammuth” (2010) di Gustave de Kerven e Benoit Delépine.
Pagine correlate ritratti
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Anna Mouglalis - Biografia '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodelcinema scrivere all'indirizzo email redazione@ecodelcinema.com
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema ritratti
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|
|
|
|
|

|