Anita Caprioli - Biografia (Vercelli, 11 dicembre 1973)
Anita Caprioli è una delle attrici attualmente più richieste del panorama artistico italiano. Dati gli studi e la gavetta teatrale non ha nessuna difficoltà ad accettare ruoli sia per il cinema che per la televisione, esprimendosi al meglio in entrambi i settori, dando sempre il massimo con grande professionalità, anche quando interpreta ruoli minori, come nella pellicola “Good Morning Aman” (2009) che vede protagonista Valerio Mastandrea. Da bambina ha studiato per otto anni danza classica, poi ha seguito a Milano le attività di un laboratorio di drammatizzazione teatrale secondo le tecniche di Grotowsky, debuttando a teatro con l’argentino Raoul Manso, per poi trasferirsi a Roma, dove ha frequentato la scuola di recitazione di Beatrice Bracco. Nel 1991 si trasferisce a Londra e partecipa ad alcuni workshops con la direzione di Andrea Brooks. In questi anni non ha mai abbandonato il palcoscenico, ricordiamo “La Locandiera” di Goldoni con la regia di Andrea Brooks e “Il berretto a sonagli” diretto da Andrea Taddei. Nel 1995 ha interpretato il corto “Assolo” di Marco Pozzi. Il suo esordio cinematografico è del 1997 in “Tutti giù per terra” di Davide Ferrario, con Valerio Mastandrea, Caterina Caselli, Carlo Monni. Il film ha avuto successo e l’ha inserita a pieni voti tra i talenti femminili del cinema italiano, richiesta da famosi registi. Sempre nel 1997 recita in “Fuochi d’artificio” di Leonardo Pieraccioni, nel 1998 la troviamo nella miniserie per la tv di Carlo Lizzani “La donna del treno”, in “Donne in bianco” di Tonino Pulci ed in “Domani” di Giulio Ciarambino. Nel 1999 abbiamo ben quattro pellicole: “Tre addii” di Mario Caiano, “Senza movente” di Luciano Odorisio, “Venti” di Marco Pozzi ed “Un tè con Mussolini” di Franco Zeffirelli. Il 2000 è l’anno di “Denti” l’inquietante pellicola di Salvatores. Oramai è un susseguirsi di interpretazioni al fianco di bravi colleghi come Alessio Boni, Valerio Mastandrea, Sergio Rubini, Carlo Verdone, Fabio Volo, Claudio Bisio. Fra i tanti lavori ricordiamo: “Vajont - La diga del disonore” di Renzo Martinelli del 2001, sempre lo stesso anno “Santa Maradona” di Marco Ponti, nel 2003 “Ma che colpa abbiamo noi” di Carlo Verdone, nel 2005 “Manuale d’amore” di Giovanni Veronesi. Nel 2007 interpreta Michela Nardini in “Non pensarci” di Gianni Zanasi, accanto a Giuseppe Battiston e Valerio Mastandrea, ottenendo nel 2008 la nomination al Nastro d’Argento come Migliore Attrice non Protagonista proprio per questo ruolo. In poche settimane la pellicola diventa un film di culto, a tal punto da trarne una serie tv per la Fox, con lo stesso cast e lo stesso regista, caso abbastanza raro nell’ambiente televisivo italiano. Sempre per il piccolo schermo ricordiamo la trasposizione di “Cime tempestose” (2004) di Fabrizio Costa e, sempre con lo stesso regista “Sacco & Vanzetti” (2005). Nel 2009 oltre alla già citata pellicola di Claudio Noce “Good Morning Aman”, recita in “Cocapop” di Pasquale Scozzese ed in “Je suis venu pour elle” di Ivan Taieb. Al Roma Fiction Festival del 2009 ha presentato, riscuotendo grandi consensi, il film della serie “Crimini” “La doppia vita di Natalia Blum” al fianco di Emilio Solfrizzi. La recitazione della Caprioli è sempre intensa, mai superficiale, in empatia con i personaggi tanto da farsene assorbire, rendendoli, anche in racconti surreali, sempre credibili.
Maria Grazia Bosu
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