Ang Lee: regista e sceneggiatore asiatico che si è adattato perfettamente allo stile americano
(Taiwan, 23 ottobre 1954)
Regista e sceneggiatore asiatico, Ang Lee ha saputo non solo adattarsi al cinema americano senza eccessivi strascichi orientali, ma con la sua disincantata visone delle cose ha sussurrato temi forti e scomodi con una delicatezza in grado di lasciare il segno.
Ang Lee nasce a Taiwan in una famiglia piuttosto agiata. Figlio di un preside scolastico dopo aver terminato gli studi al National Taiwan College of Arts di Taiwan si trasferisce a New York, dove studia cinematografia.
Inizia il suo percorso lavorativo come assistente regista di Spike Lee nel film “Joe's Bed-Stuy Barbershop: We Cut Heads” del 1983; dopo di che muove i primi passi da solo. Il suo primo film “Pushing Hands”, la storia di ex-maestrodi Tai che va a vivere a New York con il figlio, è così intenso da vincere l'Orso d'Oro al Festival di Berlino del 1992.
L'anno seguente bissa il successo e la vittoria a Berlino con “Il banchetto di nozze”. Nel 1994 arriva ad ottenere la nomination agli Oscar con “Mangiare bere uomo donna”, ultimo film della trilogia nota come “Father Knows Best”.
Nel 1995 continua imperterrito sulla via del successo: in seguito a tutti i riconoscimenti ottenuti, gli americani gli concedono un ampio budget per girare “Ragione e Sentimento”, tratto dal racconto di Jane Austen, che gli procura una nuova vittoria a Berlino e una ai BAFTA.
Grazie a tutto questo clamore il poliedrico regista giapponese ottiene grande fama e credito presso gli americani. Gira nel 1997 “Tempesta di ghiaccio” con Sigourney Weaver, Kevin Kline e le giovani star Elijah Wood e Christina Ricci. Questo film, che parla di due famiglie allo sbando al tempo dello scandalo del Watergate non ottiene purtroppo il consenso del pubblico sperato, così Lee tenta un ritorno alle origini con quello che sarà un vero e proprio capolavoro, uno dei suoi film più conosciuti e amati, tanto da fargli vincere nel 2001 il primo Oscar e un Golden Globe: “La tigre e il Dragone”, una sfarzosa favola di arti marziali ambientata nella Cina del XIX secolo.
Gli anni seguenti, in seguito alla scia della febbre da fumetto, si cimenta nel kolossal di “Hulk”, con Eric Bana, apprezzato dalla critica, ma non altrettantodal pubblico; forse per questo nel 2003 rifiuta un altro kolossal del calibro di “Terminator 3” .
Nel 2005 dirige il film che gli farà guadagnare il suo secondo Oscar: la storia di due cowboy gay nel Wyoming degli anni Sessanta, con l’attore scomparso Heath Ledger e Jake Gyllenhaal. Questo film tratto dal premio Pulitzer Annie Proulx, oltre a scandalizzare l’America ribaltando lo stereotipo del cowboy omofobo, narra con struggente delicatezza i problemi derivanti dai pregiudizi presenti nella nostra società.
Sul set conosce anche l’attrice Anne Hathaway, che vorrà fortemente nel ruolo di Jane Austen in “Becomin Jane” (2008). Nel 2007 approda in Laguna con il sofisticato e passionale “Lussuria”, film tratto dall'omonimo romanzo di Zhang Ailing, e riesce a strappare il Leone d’Oro. Sempre a Venezia nel 2008 torna come Presidente della giuria.
Nel 2009 dirige la divertente commedia “Motel Woodstock” sul grande raduno rock alla fine anni Sessanta. È sposato con Jane Lin dalla quale ha avuto due figli.
I due soliti idioti Cast: Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli- Genere: Commedia – Produzione: Italia 2012 – Distribuzione: Medusa – Data di uscita mercoledì 31 ottobre 2012...
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