Alice – Conferenza Stampa
Questa mattina presso la Casa del Cinema di Roma è stato presentato alla stampa il film italiano “Alice” di Oreste Crisostomi. In sala, oltre al regista, sono intervenuti tutti gli attori della pellicola: la protagonista Camilla Ferranti, la splendida Catherine Spaak, la severa Fioretta Mari, Massimiliano Varrese, Giulio Pampiglione, Antonio Inanniello, Gisella Sofio, la brillante Emauela Aurei, Anna Longhi, Elena Sinibaldi e la esordiente Anna Dalton. Nonostante la freddezza con cui la sala stampa ha accolto “Alice”, non si sono sprecati, durante la conferenza, i complimenti e gli applausi da parte degli attori per il regista e per chi ha creduto nel progetto, rendendo il tutto stucchevolmente mieloso. La Medusa ha deciso poi di distribuire questa pellicola, realizzata con 950.000 euro, in circa 50 copie su tutto il territorio nazionale. Anche con una mancanza quasi totale di domande da parte dei giornalisti, ad aprire le danze è stato proprio il regista Oreste Crisostomi che a proposito della sua opera l’ha definita una “fiaba, anche se i personaggi sono vittime di una situazione quotidiana. Spero di essere riuscito a realizzare un racconto surreale. Lo voglio definire un romanzo di formazione in forma cinematografica. È stato un percorso e anche io, come i personaggi, girando questo film, sono cresciuto, dato che è un’opera prima”. Subito il regista si è soffermato più volte sul senso intrinseco del suo “Alice”: “È un film che non vuole tendere al verosimile. Per questo tende ad una critica degli stereotipi televisivi, riproponendoli sotto un’altra ottica. È una parodia di alcune dinamiche che la tv moderna propone”. Una dichiarazione un po’ strana, dato che buona parte del cast è formato da personaggi più o meno famosi della televisione italiana, distribuiti in modo più o meno uniforme tra reality show, talent show e spicciole fiction da seconda serata. A prendere poi la parola sono stati proprio gli attori. La protagonista Camilla Ferranti ha voluto sottolineare che “per la costruzione del personaggio sono andata a scavare ciò che ho interiormente. Ho trovato in Alice un lato del mio carattere”. Di tutt’altra opinione Catherine Spaak che, oltre a ringraziare il regista, elogiandone l’umanità, ha dichiarato: “Per il mio personaggio ho cercato di toccare quello che mi sta a cuore. Era un ruolo perfetto per me perché dovevo essere me stessa. E questo è stato davvero un bel regalo”. Dopo tutti questi complimenti, Oreste Crisostomi ha voluto aggiungere che questo è stato un “lavoro collettivo, realizzato soprattutto perché tutti quelli della troupe ci vogliamo bene”. Per quanto riguarda la scelta di questo cast il regista ha sottolineato che tutti, esclusi gli attori maturi, hanno dovuto sostenere un provino. A proposito di ciò, Massimiliano Varrese ha voluto ricordare il suo primo provino fatto “dopo un periodo cupo della mia vita. Ho messo tutta la mia voglia di divertirmi in questa interpretazione. Oreste infatti ha dato a noi attori la possibilità e la libertà di muoverci sul set come desideravamo”. Infine Fioretta Mari, famosa professoressa di recitazione del noto programma “Amici di Maria De Filippi” ha dichiarato: “Questo film è un fiorellino che va difeso, in questo periodo in cui i fiori dello spettacolo stanno appassendo”. Se il regista e gli attori siano riusciti a rendere sul grande schermo la magia che hanno voluto a tutti i costi sottolineare durante la conferenza stampa, è un giudizio che lasciamo solo al pubblico, che potrò vedere in sala “Alice” dal 25 giugno.
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