Alexandre Aja - Biografia Alexandre Aja, il ragazzo prodigio francese che ha stregato Hollywood
(Parigi, 7 Agosto 1978)
Alexandre Aja, il cui vero nome è Alexandre Jouan Arcady è nato a Parigi, il 7 agosto del 1978. Alexandre cresce da subito a contatto con il mondo del cinema. Suo padre è infatti il regista Alexandre Arcady, mentre la madre Marie-Jo Jouan è un critico cinematografico. È proprio lavorando con suo padre che Alexandre, ancora bambino, comincia a interpretare piccole parti in film come “Le grand pardon” (1982), “Le grand Carnaval” (1983) o “L’union sacrée” (1989).
Nel 1997, insieme all’amico d’infanzia Gregory Levasseur, scrive e dirige il cortometraggio “Over the Rainbow”, un curioso mix di commedia e horror. Per distinguersi dal padre adotta il suo curioso pseudonimo, utilizzando le prime lettere del suo nome e dei suoi due cognomi. Il breve film viene premiato con una Palma d’Oro a Cannes nella sezione Miglior Cortometraggio, cosa che incoraggia il giovane autore a continuare nella strada intrapresa. Nel 1999 Aja, ancora in coppia con Levasseur come sceneggiatore, dirige “Furia”, adattamento di un racconto di Julio Cortázar: in una società devastata dalla guerra e dalla dittatura un giovane graffitaro passa il tempo a dipingere sui muri, finché non incontra una ragazza che ha il suo stesso hobby.
Dopo aver fatto da assistente alla regia per il padre in diversi film fra il 2000 e il 2002, decide di affrontare un progetto ambizioso, nel quale vuole rendere omaggio al cinema horror degli anni Ottanta. Impressionato dalla sceneggiatura, Luc Besson decide di finanziare il film che diventa “Alta tensione” (2003), thriller con marcati accenti horror. In un’isolata villa di campagna si trovano due studentesse che cercano di preparare un esame, ma un maniaco arriva nel casale massacrando la famiglia di una delle due, ora il problema è sfuggire al feroce omicida. Il budget del film è molto basso, ma le spese vengono coperte grazie al fatto che si gira in Romania. La pellicola ha molto successo grazie alla sua ricetta semplice, ma piena di strani colpi di scena e finisce per guadagnare oltre sei milioni didollari, oltre ad essere presentato al Sundace Festival.
Affascinato dall’abilità del giovane regista, Wes Craven decide di contattarlo, proponendogli il remake di uno vecchio slasher movie degli anni Settanta: “Le colline hanno gli occhi”. Aja accetta e si trasferisce a Hollywood. Il nuovo lavoro esce nel 2006 e racconta di un gruppo di camperisti minacciato da una mostruosa famiglia di mutanti cannibali, dispersi nel deserto del Nuovo Messico. Anche questa volta il film ha successo e la Fox, che ha distribuito “Le colline hanno gli occhi”, propone al regista un altro remake horror, questa volta tratto da un film coreano: “Riflessi di paura” (2008), nel quale Kiefer Sutherland è il guardiano notturno di un grande magazzino alle prese con orribili spettri che si annidano negli specchi.
Il progetto più recente di Aja è un altro horror, “Piranha 3D” (2010), nel quale si immagina che il tranquillo lago di una cittadina in Arizona venga improvvisamente infestato da famelici piranha preistorici. Il prossimo progetto di Aja dovrebbe essere l’adattamento del manga “Space Adventure Cobra”, un soggetto fantascientifico che dovrebbe vedere la luce entro il 2012.
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