Pelle ambrata, grandi occhi azzurri e lunghi capelli neri, per la collega Julia Roberts, l’attrice indiana Aishwarya Rai è la donna più bella del mondo, ma è anche il simbolo della nuova India che racchiude in sé modernità, eleganza e tradizione.
Eletta dal Time una delle 100 persone più influenti al mondo, Aishwarya è la regina di un'industria del cinematografica, Bollywood, che produce più film della concorrente americana. A 35 anni la Rai è la star più pagata del suo paese.
Da piccola Aish sognava di diventare architetto, ma fin dall'adolescenza posava come modella. Lanciata da una campagna pubblicitaria per la Pepsi e poi da una copertina per Vogue, la bella ragazza di Mangalore, nel Karnataka, partecipa al concorso per Miss Mondo quasi per caso.
E' il 1994, la vittoria che la incorona la più bella le cambierà la vita e le aprirà le porte del cinema. Inizia così una carriera che non ha mai avuto un attimo di sosta: una quarantina di film, con incassi da capogiro e numerosi premi.
Nel 2002 è la protagonista di "Devdas" il primo film indiano a essere presentato al Festival di Cannes. Sulla Croisette Aishwarya diventa un'habituée e per la 56esima edizione partecipa come membro della giuria.
Le sue uscite sulla Montée de Marche incantano fotografi e giornalisti.
Nel 2004 avviene il suo esordio in un film in lingua inglese "Matrimoni e pregiudizi", una versione hindi del romanzo di Jane Austen, “Orgoglio e Pregiudizio”, diretto dalla regista di origine indiana Gurinder Chadha.
Nel 2005 un altro lavoro in lingua inglese tratto da un best seller, "La maga delle spezie". Ma Aish non vuole solo ruoli in commedie romantiche, divertenti o a lieto fine.
Per questo sceglie pellicole drammatiche come "Provoked", del 2006, girato per "dare una voce alle donne vittime di violenze domestiche"; o "Bhopal" (2007), film denuncia sull'incidente all'impianto chimico della Union Carbide che esplose vicino alla città indiana nel 1984 e con i suoi gas velenosi uccise oltre 4.000 persone.
L'abbiamo anche ammirata nella parte della donna-guerriero che affianca e aiuta il generale romano interpretato da Colin Firth, nel film tratto dal romanzo di Valerio Massimo Manfredi "L'ultima legione" (2007), mentre nel 2008 ha recitato accanto al premio Oscar Meryl Streep in "Chaos".
Nel 2009 la Rai è la protagonista femminile nel remake de "La Pantera Rosa" mentre il 2010 la vede impegnata in "Raavan" di Mani Ratman, al fianco del collega e compagno di vita Abhishek Bachchan, e in "Endhiran" di S. Shankar.
Prima attrice indiana ad avere una statua al Museo delle Cere Madame Tussaud a Londra, testimonial per la Pepsi, ma anche, caso unico, per la Coca-Cola, volto che incarna la bellezza de L'Oréal e di un prestigioso marchio di orologi, si definisce "indiana al 100% e orgogliosa di esserlo". Elegante e raffinata, nelle occasioni mondane indossa preziose sari ma anche creazioni dei nostri Armani e Cavalli.
Centinaia le copertine che le sono state dedicate e oltre 20.000 i siti internet che la riguardano. Discreta e riservata sulla sua vita privata, dopo un paio di relazioni finite male, ha incontrato il grande amore, il collega Abhishek Bachchan, figlio dell'attore-leggenda di Bollywood, Amitabh.
Il loro è stato un matrimonio sfarzoso, che ha attirato l'attenzione di tutto il paese: tre giorni di feste e cerimonie nella migliore tradizione indiana, così come i suoi ammiratori si aspettavano. Anche sul set Aish è molto attenta a non urtare la sensibilità del suo pubblico con atteggiamenti troppo appassionati, perchè nei film prodotti nel paese in cui è stato scritto il Kamasutra mai vedrete baci o scene roventi, come spiega l'attrice: “Nella nostra società le coppie non si baciano in strada né si lasciano andare a manifestazioni d’affetto in pubblico”. Celebrità ormai consolidata nel suo paese, Aish è una moderna Sherazade, la seduttrice, guarda caso indiana, de “Le mille e una notte”, che nel terzo Millennio cercherà di ammaliare anche l’Occidente.
Barbara Mattiuzzo
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