Agente Smart: divertimento totale in conferenza stampa
Nella bellissima cornice dell’Hotel Hassler di Roma, è stato presentato il film “Agente Smart – Casino Totale” in uscita in Italia il 9 luglio e distribuito dalla Warner Bros in 300 copie. Erano presenti: il regista Peter Segal, i produttori Charles Rowen e Michael Ewing e gli attori protagonisti Steve Carell, Anne Hathaway e Dwayne Johnson. Il film si basa sulla nota serie televisiva degli anni 60 (creata da Mel Brooks e Buck Henry) e narra le vicende rocambolesche dell’agente Maxwell Smart alle prese con la missione di salvare la sua agenzia di spionaggio dai cattivi, che ne hanno minato le basi. La presenza di Steve Carell, si sa, è garanzia di divertimento e di risate, la bellissima ed eterea Anne Hathaway ci ha deliziato con la sua grazia e Dwayne Johnson (The Rock, ma non chiamatelo così, si potrebbe offendere) è una gioia per gli occhi! Tutti simpatici e disponibili a rispondere alle domande dei giornalisti che affollavano la sala dell’Hotel. Unica eccezione: le domande sulla vita privata della Hathaway erano off limits! Quando una giornalista, nonostante le raccomandazioni, ha violato questa richiesta, è stato Carell ad intervenire togliendo dall’imbarazzo l’attrice. Si è finto il suo agente e ha detto: “La signora Hathaway non risponde a domande su questo argomento, grazie”. È stato uno dei tanti momenti divertenti.
Signor Carell, ha dichiarato recentemente di far parte del gruppo Frat Pack (è il nome non ufficiale con il quale si identifica un gruppo di attori americani comici, tra cui Ben Stiller, Jack Black, i fratelli Wilson ecc., n.d.r.). Questo significa che non pensa a ruoli drammatici?
Non conosco questo gruppo, non ho il numero di telefono di queste persone… Scherzi a parte, sono aperto a qualsiasi ruolo mi verrà offerto: film drammatici, comici e per adulti! Fermo restando che non avrei problemi a recitare in ruoli comici per tutta la vita, è comunque un mestiere che mi rende felice e mi permette di guadagnare qualche soldo.
Signora Hathaway, che rapporto ha con la moda? E poi, nel film interpreta una spia che, per il lavoro che fa, non può fidarsi degli altri. Anche nella vita è così?
Io mi fido della moda. Nella vita si impara a fidarsi degli altri. Sono stata molto felice di lavorare con tutti gli attori bravi e sexy di questo film. Mi sono fidata molto di loro, tranne che di Steve Carell (che interviene con un “No comment!”). Adoro la moda, adoro il Glamour, ma mi piace anche dare un mio tocco personale ed originale, mi piace essere elegante, ma anche eccentrica.
Signor Carell, chi bacia meglio Anne Hathaway o Dwayne Johnson?
Dwayne, ovviamente. Ma anche Alan Arkin e questo non lo so per via del film! Sono stato molto felice di baciare Anne e Dwayne!.
Signor Segal, Mel Brooks ha visto il film? Cosa ne pensa?
Ero molto teso all’idea di far vedere il film a Mel, era il giudizio che più temevo. Per fortuna è andato tutto bene, circa un mese fa ha assistito alla proiezione ed è stato molto contento del nostro film.
Molti sono stati i momenti divertenti. Ad un certo punto, infatti, la traduzione simultanea di una domanda fatta a Steve Carell non ha funzionato bene. E allora lui: “Non ho capito la domanda, nelle cuffie sento solo la mia voce, mi chiedo cosa la indossi a fare. Allora, rispondo sperando di aver capito bene. Ieri sera abbiamo cenato in un ottimo ristorante, abbiamo mangiato tre tipi di pasta e, ad un certo punto, ci hanno portato un pesce che io e mia moglie credevamo fossero melanzane. Ci siamo spaventati, ma alla fine era tutto ottimo! Insomma, il cibo italiano è fantastico”.
La Hathaway e Carell si sono fatti grandi complimenti a vicenda. Soprattutto Anne ha sottolineato l’enorme generosità del collega, sempre pronto ad aiutarla e a sostenerla quando lei si sentiva in difficoltà nei momenti in cui si chiedeva improvvisazione sul set. Carell ha detto che Anne era l’unica, il primo giorno delle riprese, ad aver studiato il copione!
Produttori e regista al momento non pensano ad un sequel, ma non lo escludono totalmente.
Divertente l’aneddoto raccontato da Dwayne Johnson sulla scena in cui la Hathaway doveva dargli un calcio in faccia. Dopo tante prove alla fine il calcio è arrivato davvero!
È proprio Johnson a chiudere la conferenza confessando di non essere affatto una persona simpatica, anzi: “Nella vita privata sono faticoso e difficile, ma questo set è stato uno spasso: l'unica difficoltà era non scoppiare a ridere in continuazione...”
Testo e foto di Domenica Quartuccio
08 / 07 / 2008
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