7 psicopatici

7 Psicopatici: humor, pulp, spiritualità, sangue, pistole e tanta follia

7 psicopatici Farrell e Walken

Una pellicola particolare "7 psicopatici": 110 minuti in cui è possibile trovare un po’ di tutto, dalla commedia al pulp, dalla sparatoria al sentimentale.

Sono trascorsi quattro anni da “In Bruges – La coscienza dell’assassino”, prima ed unica opera di Martin McDonagh, che gli valse molti premi e riconoscimenti. Oggi tornano i killer, torna la sceneggiatura basata sui personaggi e torna Colin Farrell.

Questa volta il bell’irlandese è Marty, un alcolizzato sceneggiatore Hollywoodiano alle prese con un film di cui ha solo un titolo e neanche un’idea: "7 psicopatici". L’amico e attore Billy (Sam Rockwell) cerca di aiutarlo proponendogli storie di psicopatici per ispirarlo, quando non è impegnato a rapire cani insieme a Hans (Christopher Walken) e a riscuotere laute ricompense riconsegnandoli ai padroni.

7 psicopatici: un film che si reinventa continuamente

Il film è un enigma continuo, un succedersi di avvenimenti improbabili ed inimmaginabili. Quello che McDonagh si diverte a fare è, da una parte, dare una visione propria e personale del processo di scrittura del film e, dall’altra, giocare costantemente con lo spettatore lanciandogli uno stimolo, a cui corrisponderà un’aspettativa, che non sarà mai soddisfatta. "7 psicopatici" stuzzica lo spettatore, cercando di renderlo partecipe ed attivo per tutta la visione, perché lo costringe a reinventare continuamente la chiave di lettura da utilizzare per decodificare le scene. Quando si pensa di aver capito il gioco del regista e di poter prevedere quello che succederà, ecco che il film cambia ancora, trasformandosi in un genere tutto diverso da quello utilizzato per la scena precedente.

Non per niente, McDonagh ha confessato che per questo secondo film si è ispirato al visionario Terence Malick e al regista western Sam Peckinpah, due modelli cinematografici totalmente opposti. Il tutto è legato da tanto umorismo ed una buona dose di citazioni cinematografiche: quello che ne viene fuori è un film non certo perfetto, ma sicuramente molto valido, stimolante e coinvolgente, con una sceneggiatura tutta basata sui personaggi, che rappresentano la vera forza di "7 psicopatici".

7 psicopatici: un cast variegato ed eccezionale

Ognuno è perfettamente calato nel suo ruolo e, nonostante il trio principale composto da Farrell, Walken e Rockwell sia la punta del diamante, è doveroso citare anche il magnifico lavoro di Tom Waits e Woody Harrelson, nei ruoli di due psicopatici terribilmente inquietanti ma al contempo comici nella loro assurdità.

"7 psicopatici" non piacerà a tutti perché non ha una trama convenzionale, né la linearità della maggior parte delle pellicole, ma l’umorismo di cui è cosparso è contagioso e l’abilità di McDonagh di costruire personalità e storie innegabile. Questi i motivi per cui le reazioni surreali dei personaggi e l’illogicità con cui si passa da uno sgozzamento splatter ad una riflessione sulla religione e sulla spiritualità ci appaiono coerenti durante la visione. Anche se, c’è da ammetterlo, alla fine del film, a conti fatti, viene da chiedersi se il più grande psicopatico non sia proprio lui, lo sceneggiatore, capace di immaginare tanta follia tutta insieme.

Corinna Spirito

  • Titolo originale: Seven Psychopaths
  • Regia: Martin McDonagh
  • Cast: Colin Farrell, Sam Rockwell, Christopher Walken, Woody Harrelson, Olga Kurylenko, Tom Waits, Abbie Cornish, Zeljko Ivanek, Gabourey Sidibe, Brendan Sexton III, Ronnie Gene Blevins, Sandy Martin, Jamie Noel, Joseph Lyle Taylor, James Hébert, John Bishop, Helena Mattsson, Kevin Corrigan
  • Genere: Commedia nera, colore
  • Durata: 110 minuti
  • Produzione: USA, 2012
  • Distribuzione: Moviemax Film
  • Data di uscita: 7 settembre 2012

7 psicopatici poster

"7 psicopatici" è il secondo film di Martin McDonagh, già noto al grande pubblico come sceneggiatore e commediografo; si tratta di una commedia noir con un cast importante.

Quando Marty (Colin Farrell), alcolizzato aspirante sceneggiatore hollywoodiano, si mette in società con i suoi amici Billy, Hans e Charlie, trova ispirazione per il suo film di cui ha solo il titolo: "7 psicopatici". Se inizialmente pensa di avere bisogno di pace e serenità per completare la sua opera, col tempo il protagonista capirà che l’adrenalina della sua nuova vita è quello che serve per sviluppare una trama complessa e articolata, sempre che rimanga vivo abbastanza per scriverla.

Billy e Hans, rispettivamente Sam Rockwell e Christopher Walken, sono un attore al tramonto della sua carriera ed un ex-criminale pervaso da una ritrovata fede religiosa, che per sopravvivere organizzano rapimenti di cani al parco per poi restituirli ai legittimi padroni e ricevere adeguate ricompense.

La commedia noir prende il sopravvento nel momento in cui Billy rapisce il cane del boss mafioso Charlie Costello (Woody Harrelson), che cercherà di recuperare il suo piccolo shitzu non avendo pietà per i tre amici.

7 psicopatici, lo humor che conquista il pubblico e la critica

La pellicola riscuote un discreto successo a livello internazionale, ottenendo candidature come Miglior Film Britannico al British Academy Film Awards del 2013, Miglior Sceneggiatura e Miglior Attore Non Protagonista a Sam Rockwell all’Independent Spirit Awards del 2013; il traguardo più grande è sicuramente il titolo di Film Preferito dal Pubblico per la sezione Midnight Madness al Toronto International Film Festival del 2012.

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